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	<title>Giovanni Sparvieri - Proposte-UILS</title>
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	<lastBuildDate>Thu, 27 Aug 2020 09:17:01 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Roma, inquinamento aumentato a inizio quarantena: ecco il perché</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Sparvieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2020 09:12:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli inattesi dati non devono deresponsabilizzarci: la nostra impronta sul surriscaldamento globale è forte Contro</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Gli inattesi dati non devono deresponsabilizzarci: la nostra impronta sul surriscaldamento globale è forte</p>
<p style="text-align: center;">Contro ogni previsione, alcuni indici di qualità dell’aria nella capitale hanno rilevato un peggioramento nei primi mesi di isolamento</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Se si può parlare degli effetti positivi che ha generato il virus, uno di questi è sicuramente un temporaneo attimo di respiro pulito per il pianeta. L’obbligo di cessare le attività industriali non strettamente necessarie ha imposto dei sacrifici per tutti e, oltre ad averci salvato la vita, ha fatto sorridere tanti degli indicatori di qualità dell’aria in tutto il globo. AirVisual è una delle più grandi piattaforme online di informazione sulla qualità dell’aria. Per condurre uno studio sull’impatto reale delle chiusure industriali nei diversi paesi, ha preso in esame un periodo di tre settimane, scelto in base all’entrata in vigore delle norme di ogni paese, per Delhi, Los Angeles, Londra, Madrid, Mumbai, San Paolo, Wuhan, Seul, New York e Roma. Per Wuhan ad esempio è stato scelto il periodo dal 3 al 24 febbraio, mentre per Roma dal 9 al 30 marzo. Quello che emerge è che in tutte le città tradizionalmente più inquinate il lockdown ha effettivamente influito molto positivamente sulla salubrità dell’aria. In tutte le città esaminate, meno che a Roma. Infatti se a Dehli il livello delle polveri sottili nell’aria scende del 60%, a Wuhan del 44%, a Londra del 9%, a Roma sale del 30%. Quello della nostra capitale è un dato che stupisce. Secondo Riccardo De Lauretis, responsabile dell’inventario nazionale emissioni dell’Ispra, potrebbe essere dipeso da particolari condizioni di quei giorni legati anche alla situazione meteo, infatti la concentrazione di polveri sottili dipende da una grande quantità di variabili meteorologiche. “L’effetto di un blocco come quello dovuto al lockdown è molto più facilmente misurabile in città molto inquinate, si pensi a Delhi che oltretutto non ha un contributo di inquinamento dovuto ai riscaldamenti domestici, piuttosto che a Roma dove i valori mediamente sono bassi e un buona fetta dell’inquinamento è dovuta ai riscaldamenti domestici che in periodo di quarantena sono stati maggiormente utilizzati – commenta Riccardo De Lauretis – inoltre noi abbiamo visto proprio a fine marzo l’arrivo di polveri dal mar Caspio, che hanno alzato moltissimo i valori.”</p>
<p style="text-align: center;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-366 aligncenter" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/08/Ambiente-e-territorio-Giovanni-Sparvieri-Roma-inquinamento-aumentato-a-inizio-quarantena-300x300.jpg" alt="Ambiente e territorio - Giovanni Sparvieri - Roma, inquinamento aumentato a inizio quarantena" width="300" height="300" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/08/Ambiente-e-territorio-Giovanni-Sparvieri-Roma-inquinamento-aumentato-a-inizio-quarantena-300x300.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/08/Ambiente-e-territorio-Giovanni-Sparvieri-Roma-inquinamento-aumentato-a-inizio-quarantena-1021x1024.jpg 1021w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/08/Ambiente-e-territorio-Giovanni-Sparvieri-Roma-inquinamento-aumentato-a-inizio-quarantena-150x150.jpg 150w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/08/Ambiente-e-territorio-Giovanni-Sparvieri-Roma-inquinamento-aumentato-a-inizio-quarantena-768x770.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/08/Ambiente-e-territorio-Giovanni-Sparvieri-Roma-inquinamento-aumentato-a-inizio-quarantena-1531x1536.jpg 1531w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/08/Ambiente-e-territorio-Giovanni-Sparvieri-Roma-inquinamento-aumentato-a-inizio-quarantena.jpg 1914w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Questo di Roma è un trend che non è destinato a finire presto, ad ascoltare le previsioni di Stefania di Serio, dal 1997 al 2006 in Atac come responsabile Europa Innovazione e dal 2002 in commissione europea per il trasporto e l’innovazione. Il lockdown si sta spostando dalle case alle strade, perché molti cittadini per evitare contatti preferiranno prendere l’automobile piuttosto che i mezzi pubblici. In più, per garantire il distanziamento sociale e la “normale” efficienza del servizio, bisognerebbe mettere in strada almeno il doppio delle vetture.</p>
<p style="text-align: justify;">Quella che si presenta quindi è un’altra situazione poco amichevole, dove a fare la differenza possono essere le singole persone, decidendo di lavorare da casa, muovendosi solo se necessario, scegliendo soluzioni di spostamento meno inquinanti. A tale proposito si è molto parlato del bonus mobilità 2020, che consente di risparmiare il 60% sull&#8217;acquisto di biciclette, monopattini, hoverboard e segway. In più sono partiti già dal 7 maggio i lavori per la realizzazione delle corsie ciclabili transitorie approvate nel Piano Straordinario di 150 chilometri per ridisegnare la viabilità della capitale. Gli strumenti per permettere a ciascuno di dare il proprio contributo all’ambiente, seppur limitati, ci sono. Forse non è sbagliato pensare che dopo i recenti avvenimenti i cittadini possano essere più responsabili e sensibili ai problemi collettivi. Il surriscaldamento del nostro pianeta è un’incombenza globale da vari decenni e ormai improcrastinabile. Forse da adesso ci troverà più responsabili.</p>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-368 aligncenter" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/08/Ambiente-e-territorio-Giovanni-Sparvieri-Roma-inquinamento-aumentato-a-inizio-quarantena-3-300x200.jpg" alt="Ambiente e territorio - Giovanni Sparvieri - Roma, inquinamento aumentato a inizio quarantena" width="300" height="200" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/08/Ambiente-e-territorio-Giovanni-Sparvieri-Roma-inquinamento-aumentato-a-inizio-quarantena-3-300x200.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/08/Ambiente-e-territorio-Giovanni-Sparvieri-Roma-inquinamento-aumentato-a-inizio-quarantena-3-1024x684.jpg 1024w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/08/Ambiente-e-territorio-Giovanni-Sparvieri-Roma-inquinamento-aumentato-a-inizio-quarantena-3-768x513.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/08/Ambiente-e-territorio-Giovanni-Sparvieri-Roma-inquinamento-aumentato-a-inizio-quarantena-3-1536x1026.jpg 1536w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/08/Ambiente-e-territorio-Giovanni-Sparvieri-Roma-inquinamento-aumentato-a-inizio-quarantena-3.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p><p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/roma-inquinamento-aumentato-a-inizio-quarantena-ecco-il-perche/">Roma, inquinamento aumentato a inizio quarantena: ecco il perché</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.proposte-uils.it/roma-inquinamento-aumentato-a-inizio-quarantena-ecco-il-perche/">Roma, inquinamento aumentato a inizio quarantena: ecco il perché</a> proviene da <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
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		<title>Touring Club e Legambiente valutano le località marittime e lacuali italiane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Sparvieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2020 14:52:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si distingue la Sardegna, che conta cinque eccellenze assolute I criteri di giudizio: attenzione all’ambiente</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Si distingue la Sardegna, che conta cinque eccellenze assolute</p>
<p style="text-align: center;"><em>I criteri di giudizio: attenzione all’ambiente e al consumo energetico e servizi offerti</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Quando si è capaci di fruire delle bellezze del paesaggio senza perciò lasciare su di esso il segno del proprio passaggio, si realizza l’apice, la massima armonia nella convivenza dell’uomo con la natura. O meglio, dell’uomo nella natura.</p>
<p style="text-align: justify;">E raggiungere questa condizione di idilliaco equilibrio è un’arte fatta di entrate in punta di piedi, passi leggeri, lenti respiri di attiva contemplazione. Anche divertimento, contatto con il paesaggio: tutto questo fa parte del turismo e non è certo una violenza nei confronti dell’ambiente. Sempre però con un occhio alla natura, alla bellezza, al paesaggio, affinché questo non diventi ciò che i romani avrebbero catalogato come <em>res consumabile,</em> un bene usa e getta. A maggior ragione se l’atto del gettare si ripercuote contro chi getta.</p>
<p style="text-align: justify;">In questa arte si cimentano ogni anno decine di migliaia e più di operatori sui settemila chilometri di litorali marittimi italiani, e non solo. Anche i laghi, che godono di sempre maggiore considerazione tra i visitatori e gli operatori del settore, offrono possibilità a turisti e amanti del paesaggio, con spettacolari scorci e ambienti accoglienti.</p>
<p style="text-align: justify;">A giudicare le coste italiane e le località turistiche e balneabili in genere, sono due associazioni: il Touring Club Italiano e Legambiente. I criteri di giudizio tengono in considerazione tanto i servizi offerti quanto l’attenzione rivolta all’ambiente, al consumo energetico e alla pulizia delle acque balneabili.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-333 aligncenter" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/Touring-Club-e-Legambiente-valutano-le-località-marittime-e-lacuali-italiane-1-300x200.jpg" alt="Touring Club e Legambiente valutano le località marittime e lacuali italiane" width="599" height="399" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/Touring-Club-e-Legambiente-valutano-le-località-marittime-e-lacuali-italiane-1-300x200.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/Touring-Club-e-Legambiente-valutano-le-località-marittime-e-lacuali-italiane-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/Touring-Club-e-Legambiente-valutano-le-località-marittime-e-lacuali-italiane-1-768x512.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/Touring-Club-e-Legambiente-valutano-le-località-marittime-e-lacuali-italiane-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/Touring-Club-e-Legambiente-valutano-le-località-marittime-e-lacuali-italiane-1.jpg 1920w" sizes="(max-width: 599px) 100vw, 599px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Tra un centinaio di comprensori distribuiti lungo le coste italiane, sono più di quaranta quelli premiati quest’anno da Legambiente e Touring Club, che<strong> </strong><strong>hanno assegnato le ormai tradizionali “vele”</strong> ai migliori.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>Guida Blu 2020</strong><strong> </strong>premia, tra le altre, la Riviera delle Palme, il Salento, l’Arcipelago Toscano e la Costa Cilentana, senza dimenticare i laghi, con una classifica dedicata ai lidi lacustri, dai laghetti alpini agli specchi d’acqua più grandi d’Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Il più prestigioso riconoscimento, le cinque vele (le valutazioni sono espresse con un voto: da una a cinque vele) è toccato, quest’anno, a quindici comprensori turistici della penisola italiana. A fare la parte del leone è stata la Sardegna, che ha ottenuto la valutazione massima in cinque diversi comprensori, vedendo tra questi premiato come migliore in Italia il comprensorio di Baunei, in provincia di Nuoro. Al secondo posto Castiglione della Pescaia e la Maremma toscana (provincia di Grosseto). A completare il podio è stato ancora un litorale sardo, quello di Chia, con Domus de Maria, in provincia di Cagliari.</p>
<p style="text-align: justify;">La località di Sospirolo, sul lago del Mis, in Veneto, si è invece imposta come vincitrice della classifica relativa ai laghi. Alle sue spalle, il lago di Molveno, in Trentino. Chiude il podio il Lago di Fiè sull’Alpe di Siusi, in Alto Adige, con la regione Trentino-Alto Adige che realizza, in questo frangente, quella che nel gergo dell’automobilismo sportivo si definirebbe una “doppietta”.  Il più meridionale dei laghi “a cinque vele” è il toscano lago dell’Accesa, nel comune di Massa Marittima, in provincia di Grosseto.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le regioni distintesi per i risultati conseguiti nelle valutazioni di Legambiente e Touring Club con riguardo alle località marittime, la Puglia e la Toscana hanno ottenuto le cinque vele ciascuna per tre località. A completare il quadro delle quindici “cinque vele” marittime italiane sono due località campane, una siciliana e una ligure (le ben note Cinque Terre).</p>
<p style="text-align: justify;">Ma la Guida Blu redatta dalle due associazioni sopra citate non si limita ad assegnare le vele (sintesi finale di punteggi assegnati da uno a cento), ma fornisce indicatori ben più precisi a proposito di: stato di conservazione del territorio e del paesaggio; qualità dell’accoglienza e sostenibilità turistica della località; pulizia del mare e delle spiagge e presenza di spiagge libere; presenza di luoghi di interesse storico-culturale; presenza di servizi per disabili motori; ubicazione in comuni che abbiano promosso iniziative nel campo della gestione sostenibile; presenza di fondali particolarmente interessanti per l&#8217;<strong>attività subacquea</strong> e di servizi a terra.</p>
<p style="text-align: justify;">I numerosi riconoscimenti assegnati e la visione di tutti gli stupendi paesaggi premiati testimonia una volta di più come la natura sia stata particolarmente generosa con il territorio italiano. E’ bene preservare tanta bellezza, e Legambiente e il Touring Club Italiano vigilano affinché ciò accada.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-334 aligncenter" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/Touring-Club-e-Legambiente-valutano-le-località-marittime-e-lacuali-italiane-300x200.jpg" alt="Touring Club e Legambiente valutano le località marittime e lacuali italiane" width="601" height="400" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/Touring-Club-e-Legambiente-valutano-le-località-marittime-e-lacuali-italiane-300x200.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/Touring-Club-e-Legambiente-valutano-le-località-marittime-e-lacuali-italiane-1024x683.jpg 1024w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/Touring-Club-e-Legambiente-valutano-le-località-marittime-e-lacuali-italiane-768x512.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/Touring-Club-e-Legambiente-valutano-le-località-marittime-e-lacuali-italiane-1536x1024.jpg 1536w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/Touring-Club-e-Legambiente-valutano-le-località-marittime-e-lacuali-italiane.jpg 1920w" sizes="(max-width: 601px) 100vw, 601px" /></p><p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/touring-club-e-legambiente-valutano-le-localita-marittime-e-lacuali-italiane/">Touring Club e Legambiente valutano le località marittime e lacuali italiane</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.proposte-uils.it/touring-club-e-legambiente-valutano-le-localita-marittime-e-lacuali-italiane/">Touring Club e Legambiente valutano le località marittime e lacuali italiane</a> proviene da <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
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		<title>“PFU Zero”, 70 tonnellate di pneumatici recuperate da Marevivo ed Ecotyre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Sparvieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2020 14:48:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grandi risultati per un progetto attivo dal 2014 Per l’International Union for Conservation of Nature,</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Grandi risultati per un progetto attivo dal 2014</p>
<p><em>Per l’International Union for Conservation of Nature, gli pneumatici abbandonati rappresenterebbero il 28% di tutte le microplastiche degli oceani del mondo</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">“PFU Zero” è un progetto di Marevivo ed Ecotyre che consiste nella raccolta straordinaria a terra e a mare di PFU (acronimo di Pneumatici Fuori Uso) abbandonati, in particolare nei fondali delle aree portuali.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto è attivo dal 2014. Marevivo ed Ecotyre collaborano con le Amministrazioni comunali, con le Capitanerie di Porto, i diving, con la Marina Militare e con le aree marine protette, dove coinvolte.<img decoding="async" class="size-medium wp-image-329 alignright" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/PFU-Zero-70-tonnellate-di-pneumatici-recuperate-da-Marevivo-ed-Ecotyre-201x300.jpg" alt="PFU Zero, 70 tonnellate di pneumatici recuperate da Marevivo ed Ecotyre" width="201" height="300" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/PFU-Zero-70-tonnellate-di-pneumatici-recuperate-da-Marevivo-ed-Ecotyre-201x300.jpg 201w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/PFU-Zero-70-tonnellate-di-pneumatici-recuperate-da-Marevivo-ed-Ecotyre-685x1024.jpg 685w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/PFU-Zero-70-tonnellate-di-pneumatici-recuperate-da-Marevivo-ed-Ecotyre-768x1148.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/PFU-Zero-70-tonnellate-di-pneumatici-recuperate-da-Marevivo-ed-Ecotyre-1028x1536.jpg 1028w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/PFU-Zero-70-tonnellate-di-pneumatici-recuperate-da-Marevivo-ed-Ecotyre.jpg 1285w" sizes="(max-width: 201px) 100vw, 201px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Marevivo è un&#8217;associazione nazionale riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente con ormai più di trent’anni di esperienza nella tutela del mare e delle sue risorse. Per le sue attività, in Italia e all’estero, si avvale del supporto di un comitato scientifico e giuridico, di delegazioni territoriali, di una divisione subacquea, di una divisione vela, di una divisione canoa e kayak e di un’organizzazione capillare di volontari, iscritti, ambasciatori e sostenitori. Per l’iniziativa in questione, l’associazione si è avvalsa del sostegno di un particolare ente: Ecotyre.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma cos’è Ecotyre? Si tratta di un consorzio che si occupa di ritirare in modo gratuito e avviare al corretto recupero tutti gli pneumatici raccolti per conto dei suoi numerosi soci (ne conta oltre settecento), sollevando i Comuni dal costo che avrebbero dovuto corrispondere per questo servizio. E’ attivo dal 2011 e ha sede nella provincia di Torino, a Vinovo, pur operando su scala nazionale al fine di garantire il ritiro gratuito degli pneumatici fuori uso presso più di 10 000 punti di raccolta. Il consorzio svolge anche iniziative di raccolta straordinaria di pneumatici abbandonati nell’ambiente e di sensibilizzazione ai temi ambientali. Secondo quanto riporta pneusnews.it, il consorzio avrebbe gestito, nel 2019, quasi 47 milioni di chilogrammi di pneumatici fuori uso, il 101,2% rispetto all’obiettivo di legge, per un valore economico generato stimato in 13 milioni di euro, assestandosi ai livelli di un’impresa di medio-grandi dimensioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Potrebbe sembrare (a chi non fosse precisamente informato in materia) un’attività affatto marginale. Ma l’iniziativa di Marevivo ed Ecotyre incarna appieno lo spirito di questi enti: è l’azione nel concreto, partendo dal piccolo, che cambia davvero le cose. “Think global, act local” (“Pensa globale, agisci locale”), per dirla con le parole del professor David P. Barash.</p>
<p style="text-align: justify;">E partendo da quella che sarebbe potuta sembrare una concreta ma piccola iniziativa (non certo un intervento legislativo, non un dettagliato piano per ripulire tutto il mondo) il progetto PFU Zero è arrivato, dal 2014, a rimuovere ben settanta tonnellate (70 000 chilogrammi) di pneumatici fuori uso abbandonati.</p>
<p style="text-align: justify;">La portata dell’operazione, nonostante gli ottimi numeri, non può ancora essere compresa se non si conosce l’impatto che gli pneumatici hanno sull’inquinamento. “L’usura degli pneumatici sull’asfalto rilascia microplastiche che si disperdono nell’ambiente e arrivano fino agli oceani. <a href="https://www.iucn.org/news/secretariat/201702/invisible-plastic-particles-textiles-and-tyres-major-source-ocean-pollution-%25E2%2580%2593-iucn-study">Secondo un rapporto dell’International Union for Conservation of Nature del 2017</a>, le gomme delle auto costituiscono circa il 28% di tutte le microplastiche degli oceani del mondo; &#8211; spiega Marevivo sul suo sito ufficiale &#8211; una volta che queste particelle arrivano nei fiumi e negli oceani possono rappresentare una minaccia per l’ecosistema. Possono causare la morte degli animali marini che le ingeriscono scambiandole per cibo ed entrano anche nella catena alimentare dell’uomo.”</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-326 aligncenter" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/PFU-Zero-70-tonnellate-di-pneumatici-recuperate-da-Marevivo-ed-Ecotyre-3-300x225.jpg" alt="PFU Zero, 70 tonnellate di pneumatici recuperate da Marevivo ed Ecotyre" width="551" height="413" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/PFU-Zero-70-tonnellate-di-pneumatici-recuperate-da-Marevivo-ed-Ecotyre-3-300x225.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/PFU-Zero-70-tonnellate-di-pneumatici-recuperate-da-Marevivo-ed-Ecotyre-3-1024x769.jpg 1024w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/PFU-Zero-70-tonnellate-di-pneumatici-recuperate-da-Marevivo-ed-Ecotyre-3-768x576.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/PFU-Zero-70-tonnellate-di-pneumatici-recuperate-da-Marevivo-ed-Ecotyre-3-1536x1153.jpg 1536w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/PFU-Zero-70-tonnellate-di-pneumatici-recuperate-da-Marevivo-ed-Ecotyre-3-720x540.jpg 720w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/PFU-Zero-70-tonnellate-di-pneumatici-recuperate-da-Marevivo-ed-Ecotyre-3.jpg 1920w" sizes="(max-width: 551px) 100vw, 551px" /></p>
<p style="text-align: justify;">E’ importante ricordare, inoltre, che gli pneumatici inutilizzati e abbandonati, come spiega l’associazione di Rosalba Giugni nel suo portale ufficiale, sono una tipologia di rifiuto “permanente”, che se lasciata in natura impiega centinaia di anni per degradarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando invece viene gestita nel modo corretto, diviene una risorsa, riciclabile al cento per cento e riutilizzabile per creare nuovi materiali, nel rispetto dei principi su cui si fonda l’economia circolare.</p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-327 aligncenter" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/PFU-Zero-70-tonnellate-di-pneumatici-recuperate-da-Marevivo-ed-Ecotyre-2-300x169.jpg" alt="PFU Zero, 70 tonnellate di pneumatici recuperate da Marevivo ed Ecotyre" width="555" height="313" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/PFU-Zero-70-tonnellate-di-pneumatici-recuperate-da-Marevivo-ed-Ecotyre-2-300x169.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/PFU-Zero-70-tonnellate-di-pneumatici-recuperate-da-Marevivo-ed-Ecotyre-2-1024x576.jpg 1024w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/PFU-Zero-70-tonnellate-di-pneumatici-recuperate-da-Marevivo-ed-Ecotyre-2-768x432.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/PFU-Zero-70-tonnellate-di-pneumatici-recuperate-da-Marevivo-ed-Ecotyre-2-1536x864.jpg 1536w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/PFU-Zero-70-tonnellate-di-pneumatici-recuperate-da-Marevivo-ed-Ecotyre-2-800x450.jpg 800w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/PFU-Zero-70-tonnellate-di-pneumatici-recuperate-da-Marevivo-ed-Ecotyre-2.jpg 1920w" sizes="(max-width: 555px) 100vw, 555px" /></p><p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/pfu-zero-70-tonnellate-di-pneumatici-recuperate-da-marevivo-ed-ecotyre/">“PFU Zero”, 70 tonnellate di pneumatici recuperate da Marevivo ed Ecotyre</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.proposte-uils.it/pfu-zero-70-tonnellate-di-pneumatici-recuperate-da-marevivo-ed-ecotyre/">“PFU Zero”, 70 tonnellate di pneumatici recuperate da Marevivo ed Ecotyre</a> proviene da <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
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		<title>Legambiente contro l’abusivismo edilizio con “Abbatti l’abuso”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Sparvieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2020 13:29:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“[La Repubblica] Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. Le principali</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">“[La Repubblica] Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”.</p>
<p style="text-align: justify;">Le principali minacce all’attuazione di questo comma, il 2 dell’articolo 9 della Costituzione, sono rappresentate da cambiamenti climatici potenzialmente disastrosi, dal vandalismo e dall’abusivismo edilizio.</p>
<p style="text-align: justify;">Quest’ultimo è un’autentica piaga di tutto il territorio italiano, e malgrado i roboanti numeri in merito siano ben noti e le leggi e i modi di contrastarlo lo siano altrettanto, non sempre si agisce con la radicalità che la situazione senz’altro richiederebbe.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra il 2004 e il 2018 sarebbero state emesse, secondo Legambiente, 32.424 ordinanze di demolizione in poco più del 20% dei comuni costieri italiani che hanno risposto all’indagine “Abbatti l’abuso”. Di queste però solo 3.651 sono state eseguite (l’esecuzione è considerata tale solo con il ripristino dei luoghi e l’abbattimento del manufatto abusivo). Si tratta di poco più dell’11%.</p>
<p style="text-align: justify;">Legambiente concentra la sua attenzione sui comuni costieri, evidenziando l’enorme differenza tra i numeri di questi e quelli dei comuni delle aree interne. Nei comuni affacciati sul mare si ha una media di 247 ordinanze di demolizione per ciascun comune, mentre in quelli delle aree interne si scende a 23.</p>
<p style="text-align: justify;">In occasione del passaggio in Campania della storica imbarcazione ambientalista Goletta Verde, Legambiente ha esposto lo striscione “Giù le mani dalla costa”, per ribadire l’urgenza di ripristinare la legalità lungo le aree costiere italiane.</p>
<p style="text-align: justify;">Come ha avuto a spiegare l’ente ambientalista, la scelta della Campania non è stata casuale. Nella regione dai dieci patrimoni Unesco, “le demolizioni lungo il litorale negli ultimi quindici anni non arrivano neanche al 2%. Peggio fanno solo il Molise (fermo a zero) e le Marche (dove si sfiora l’1%), ma chiaramente con dati quantitativi molto diversi: la Campania guida, infatti, la classifica delle regioni per numero di ordinanze emesse, sia nei comuni costieri che nei comuni dell’entroterra, ma ha demolito solo il 3%.”</p>
<p style="text-align: justify;">Se la Campania rappresenta, da questo punto di vista, un’eccellenza in negativo, a “eccellere” (relativamente al panorama italiano) è invece il Friuli-Venezia Giulia, con una percentuale di abbattimenti rispetto alle ordinanze del 45%.</p>
<p style="text-align: justify;">Il presidente nazionale di Legambiente, Stefano Cianfani, ha dichiarato: “Siamo di fronte a una pagina vergognosa della storia italiana che ha prodotto e alimentato illegalità e ha cambiato i connotati di intere aree del Paese”, e ha poi sottolineato come non vi siano altre soluzioni all’abusivismo edilizio all’infuori dell’abbattimento, che produce anche un effetto di deterrenza, diversamente dai vari condoni che sono stati negli ultimi tempi attuati.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma alcuni efficientamenti sono già stati sollecitati: pochi mesi fa, ad esempio, il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e la Procura della Repubblica di Vallo della Lucania hanno sottoscritto un’intesa per contrastare l’abusivismo. Dal 2000 sono 126 le ordinanze di demolizione emesse dall’Ente Parco che riguardano per lo più i comuni costieri del Cilento. Venti di queste sono già esecutive e si è pronti con gli abbattimenti.</p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-296 aligncenter" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/Legambiente-contro-labusivismo-edilizio-con-1-300x168.jpg" alt="Legambiente contro l'abusivismo edilizio con 1" width="582" height="326" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/Legambiente-contro-labusivismo-edilizio-con-1-300x168.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/Legambiente-contro-labusivismo-edilizio-con-1-1024x575.jpg 1024w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/Legambiente-contro-labusivismo-edilizio-con-1-768x431.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/Legambiente-contro-labusivismo-edilizio-con-1-1536x862.jpg 1536w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/Legambiente-contro-labusivismo-edilizio-con-1-800x450.jpg 800w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/Legambiente-contro-labusivismo-edilizio-con-1.jpg 1920w" sizes="(max-width: 582px) 100vw, 582px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Alla questione dell’abusivismo edilizio, che ogni anno produce in Italia circa 20.000 case (stima del Cresme), Legambiente ha dedicato una campagna permanente, “Abbatti l’abuso”.</p>
<p style="text-align: justify;">La campagna è molto inclusiva e sul sito di Legambiente è possibile reperire anche un “Manuale d’azione”, che descrive con precisione il problema abusivismo e i danni che provoca, smontando, come è possibile leggere tra le righe “un falso mito molto diffuso: che l’abusivismo edilizio sia prevalentemente abusivismo di necessità”.</p>
<p style="text-align: justify;">Cosa possiamo fare contro l’abuso? Il punto tre del “Manuale d’azione di Legambiente” è molto chiaro: denunciare. Con sopralluoghi per ottenere informazioni di base, con fotografie, accedendo agli atti, verificando i sigilli degli immobili o dei cantieri e controllando gli orari di svolgimento dei lavori; infine non parlando e non telefonando, ma scrivendo. Il manuale d’azione, molto preciso e mirato, suggerisce persino modi per sollecitare le demolizioni e le principali obiezioni che si incontreranno. Verso la fine si può trovare tutta la documentazione necessaria: lettere di sollecito, denunce alla Procura della Repubblica o alla polizia giudiziaria, schede per segnalazioni.</p><p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/legambiente-contro-labusivismo-edilizio-con-abbatti-labuso/">Legambiente contro l’abusivismo edilizio con “Abbatti l’abuso”</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.proposte-uils.it/legambiente-contro-labusivismo-edilizio-con-abbatti-labuso/">Legambiente contro l’abusivismo edilizio con “Abbatti l’abuso”</a> proviene da <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
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		<title>Jojo Rabbit</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Sparvieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Feb 2020 13:05:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Liberamente tratto dal romanzo del 2004 “Come semi d’autunno” di Caging Skies, il film di</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Liberamente tratto dal romanzo del 2004 “Come semi d’autunno” di Caging Skies, il film di Taika Waititi riesce a raccontare la Germania nazista in modo nuovo e intrattenente.</p>
<p style="text-align: justify;">La commedia ha ricevuto gli elogi della critica e successo nel pubblico, vincendo un Premio Oscar e un Premio BAFTA, entrambi per la miglior sceneggiatura non originale.</p>
<p style="text-align: justify;">Vestendo i panni di un film comico, la commedia presenta elementi surreali e a tratti quasi grotteschi che alleggeriscono una narrazione di forte condanna nei confronti dei totalitarismi, che riesce a emozionare, commuovere e far riflettere sulla realtà dell’epoca attraverso gli occhi di un bambino di dieci anni incapace di allacciarsi le scarpe; indottrinato, ma inevitabilmente umano, bambino.</p>
<p style="text-align: justify;">La figura di una madre disillusa, ma allo stesso tempo attiva, combattiva e protettiva finisce per risultare eroica, dopo essersi presentata allo spettatore senza pretese e perfettamente a suo agio nel clima sguaiatamente frivolo e un po’ pazzo della prima parte del film.</p><p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/jojo-rabbit/">Jojo Rabbit</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.proposte-uils.it/jojo-rabbit/">Jojo Rabbit</a> proviene da <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
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		<title>Parasite (2019)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Sparvieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2019 17:55:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Parasite]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il pluripremiato film sudcoreano (primo sudcoreano ad aggiudicarsi la Palma d’oro al Festival di Cannes)</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il pluripremiato film sudcoreano (primo sudcoreano ad aggiudicarsi la Palma d’oro al Festival di Cannes) diretto da Bong Joon-ho, racconta le vicende di una famiglia che vive di un sussidio di disoccupazione e che riesce a introdursi negli ambienti di una ricca famiglia grazie al suo primogenito che ottiene, complice la falsificazione di alcuni documenti, l’incarico di insegnante privato della giovane figlia di una coppia molto benestante.<br />
La pellicola assume mano a mano diversi volti. Prima sembra una commedia, poi un thriller, poi un film tragicomico, poi grottesco. Un lungometraggio davvero unico nel suo genere che intrattiene, impressiona, stupisce e propone una trattazione e una visione molto particolare della sempiterna questione dell’eguaglianza sociale.<br />
Unanime l’approvazione della critica, sorprendente il riscontro del pubblico.</p><p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/parasite-2019/">Parasite (2019)</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.proposte-uils.it/parasite-2019/">Parasite (2019)</a> proviene da <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
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		<title>JOKER (2019)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Sparvieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2019 21:55:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Joaquin Phoenix]]></category>
		<category><![CDATA[JOKER]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’ottima interpretazione di Joaquin Phoenix è la prima evidenza del film più atteso dell’anno. Un</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’ottima interpretazione di Joaquin Phoenix è la prima evidenza del film più atteso dell’anno. Un film ben realizzato che narra le vicende del personaggio di Joker e della sua genesi. Arthur Fleck (questo il nome dell’uomo dietro al personaggio), è un individuo tormentato. Attore comico fallito, ignorato e calpestato dalla società in cui vive. Durante il film si assiste alla metamorfosi di quello che sembra un uomo buono, con cui si empatizza, che da vittima trova il solo modo di riscattarsi nel divenire carnefice, e in una serie di folli omicidi che lo rendono involontario capo di un grande movimento di rivolta. Nella parte finale del film si perde il contatto e l’empatia con il personaggio, che si allontana dalla comprensione umana, noncurante di quale considerazione abbia di lui la società (e con essa nello stesso momento lo spettatore), ma accontentandosi del fatto che essa abbia una considerazione di lui. Il risultato inquietante e paradossale è una società che vede approvare il personaggio da grandi folle di consociati.</p><p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/joker-2019/">JOKER (2019)</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.proposte-uils.it/joker-2019/">JOKER (2019)</a> proviene da <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
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		<title>In mostra a Napoli e Paestum la lotta al riscaldamento globale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Sparvieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Oct 2019 21:45:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo, ogni giorno della nostra vita, coattivamente catapultati in mezzo alla platea dell’ideale teatro dell’informazione,</p>
<p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/in-mostra-a-napoli-e-paestum-la-lotta-al-riscaldamento-globale/">In mostra a Napoli e Paestum la lotta al riscaldamento globale</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Siamo, ogni giorno della nostra vita, coattivamente catapultati in mezzo alla platea dell’ideale teatro dell’informazione, che ci travolge nostro malgrado con le sue discussioni, questioni, soluzioni, proposte, slogan. Sul palco qualcuno si spiega e molte volte, per la verità, qualcuno anche confonde le idee.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti sono chiamati a giudicare, ad avere una propria idea sulle cose, su tutte le cose. Ma spesso non ci si rende conto di quanto ciò sia difficile, e di quanto complesso e sovraccarico di responsabilità possa essere, ad esempio, un gesto come quello del voto politico.</p>
<p style="text-align: justify;">Economisti studiano una vita, divengono ricercatori, realizzano pubblicazioni, studiano come allievi di altri professori e finiscono per avere una personale e sempre più definita (ma non necessariamente corretta) filosofia economica. Ma già nel semplice atto del voto è richiesto a ciascuno di avere una propria idea di quali politiche economiche possano essere le più efficaci. L’elettore è un neoliberista, un anticapitalista, un keynesista, un interventista? E cosa pensa della situazione geopolitica del Medio Oriente?</p>
<p style="text-align: justify;">Allora tutto viene scomposto in bocconi più piccoli e digeribili per arrivare a tutti e tale scomposizione è operata dal mondo dell’informazione, che si investe quindi di una grande responsabilità. Nel complesso mondo dei media, a volte attraversato da faziose lotte politiche (con tutte le armi negative che la politica può portare con sé, come la demagogia), si è fatto prepotentemente largo tra i temi favoriti di giornali, radio e salotti televisivi, anche quello dei cambiamenti climatici, in gran parte grazie alla potente irruzione di una giovanissima studentessa svedese nelle televisioni di tutto il mondo.</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-101 alignleft" style="text-align: justify;" src="http://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2019/12/Ambiente-e-territorio-Giovanni-Sparvieri-In-mostra-a-Napoli-e-Paestum-la-lotta-al-riscaldamento-globale-2-300x200.jpg" alt="In mostra a Napoli e Paestum la lotta al riscaldamento globale 2" width="300" height="200" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2019/12/Ambiente-e-territorio-Giovanni-Sparvieri-In-mostra-a-Napoli-e-Paestum-la-lotta-al-riscaldamento-globale-2-300x200.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2019/12/Ambiente-e-territorio-Giovanni-Sparvieri-In-mostra-a-Napoli-e-Paestum-la-lotta-al-riscaldamento-globale-2-1024x683.jpg 1024w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2019/12/Ambiente-e-territorio-Giovanni-Sparvieri-In-mostra-a-Napoli-e-Paestum-la-lotta-al-riscaldamento-globale-2-768x512.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2019/12/Ambiente-e-territorio-Giovanni-Sparvieri-In-mostra-a-Napoli-e-Paestum-la-lotta-al-riscaldamento-globale-2-1536x1024.jpg 1536w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2019/12/Ambiente-e-territorio-Giovanni-Sparvieri-In-mostra-a-Napoli-e-Paestum-la-lotta-al-riscaldamento-globale-2.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Anche i cambiamenti climatici infiammano il dibattito pubblico ed è importante, ma difficile in questo clima confusionario, avere un’idea precisa di cosa stia accadendo al nostro pianeta.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo proposito si suggerisce sempre di dare ascolto, con un atteggiamento di sana umiltà, agli appelli della scienza e di conosce i fenomeni in atto. Ma si vuole, in questo frangente, anche segnalare un’iniziativa che va oltre. E’ possibile comprendere in maniera cristallina, intuitiva e nello spazio di poche ore, molte delle questioni legate ai recenti cambiamenti climatici. Questo avviene nelle mostre allestite a Napoli e al Museo Archeologico di Paestum. Si ha l’opportunità di conoscere, non limitandosi al sano fidarsi di chi sa quando si è nella condizione di non sapere, ma avendo una reale esperienza di quelle che sono le evidenze più rilevanti e la possibilità di costituirsi una visione autonoma e personale dei fatti.</p>
<p style="text-align: justify;">Un concentrato di informazioni che inquadrano alla perfezione il problema. Tutto ciò che serve per cogliere le anomalie climatiche, la loro portata e i rischi che esse comportano.</p>
<p style="text-align: justify;">Al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, nelle tre sale adiacenti al salone della Meridiana, nel grande edificio settecentesco del museo napoletano, la mostra si estende per 250 mq ed è divisa in tre fasi.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima è detta dell’esperienza: nella prima sala i visitatori sono letteralmente avvolti da bellissime immagini della natura in tutto il suo splendore a cui, però, ben presto si contrappongono le immagini delle catastrofi dovute al cambiamento climatico. Il linguaggio adottato, le immagini, sfrutta la potenza del mezzo fotografico per enfatizzare l’evidenza scientifica dei dati.</p>
<p style="text-align: justify;">La seconda parte è detta della consapevolezza, e prepara la terza e più propositiva: quella dell’azione.<img decoding="async" class="size-medium wp-image-99 alignright" src="http://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2019/12/Ambiente-e-territorio-Giovanni-Sparvieri-In-mostra-a-Napoli-e-Paestum-la-lotta-al-riscaldamento-globale-300x200.jpg" alt="In mostra a Napoli e Paestum la lotta al riscaldamento globale" width="300" height="200" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2019/12/Ambiente-e-territorio-Giovanni-Sparvieri-In-mostra-a-Napoli-e-Paestum-la-lotta-al-riscaldamento-globale-300x200.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2019/12/Ambiente-e-territorio-Giovanni-Sparvieri-In-mostra-a-Napoli-e-Paestum-la-lotta-al-riscaldamento-globale-1024x683.jpg 1024w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2019/12/Ambiente-e-territorio-Giovanni-Sparvieri-In-mostra-a-Napoli-e-Paestum-la-lotta-al-riscaldamento-globale-768x512.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2019/12/Ambiente-e-territorio-Giovanni-Sparvieri-In-mostra-a-Napoli-e-Paestum-la-lotta-al-riscaldamento-globale-1536x1024.jpg 1536w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2019/12/Ambiente-e-territorio-Giovanni-Sparvieri-In-mostra-a-Napoli-e-Paestum-la-lotta-al-riscaldamento-globale.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Negli spazi espositivi si incontra anche un <strong>focus sull’inquinamento da plastiche</strong> e sugli incendi incontrollati dovuti al riscaldamento globale. Nella mostra è anche presente uno spazio dedicato alle breaking news ambientali, che fornisce aggiornamenti continui relativi alle principali notizie sui cambiamenti climatici in atto nel mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Un’iniziativa lodevole, tanto per l’intenzione quanto per la magistrale realizzazione. Si tratta, come ricorda il direttore del museo di Paestum, Gabriel Zuchtriegel, della “prima mostra che integra il discorso sui cambiamenti climatici con una prospettiva storica e archeologica.” E aggiunge: “L’obiettivo è di attirare l’attenzione su una storia caratterizzata dall’espansione imperialistica, dall’asservimento coloniale, da sostanziali e insostenibili cambiamenti ambientali e soprattutto dalla capacità delle società umane di comprendere modifiche impreviste, adattarsi e ricostruirsi.”</p>
<p style="text-align: justify;">La lotta ai cambiamenti climatici non può prescindere dalla lotta a uno stile di vita, il nostro, che si è rivelato insostenibile.<br />
Le mostre di Napoli e Paestum rendono molto quanto i segnali che il pianeta ci sta dando siano inequivocabili. Sta a noi passare alla terza fase della mostra, l’azione.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo come un bambino che vorrebbe toccare o prendere in mano il fuoco. Possiamo ascoltare l’avvertimento di chi ci dice che il fuoco brucia, o impararlo a nostre spese. Ma conoscendo quanto potrebbe costarci, nessuno avrebbe dubbi. Ascoltiamo gli allarmi della scienza, le mostre di Napoli e di Paestum aiutano a comprenderli in prima persona.</p>
<p style="text-align: justify;"><img decoding="async" class=" wp-image-98 aligncenter" src="http://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2019/12/Ambiente-e-territorio-Giovanni-Sparvieri-In-mostra-a-Napoli-e-Paestum-la-lotta-al-riscaldamento-globale-3-300x154.jpg" alt="In mostra a Napoli e Paestum la lotta al riscaldamento globale 3" width="527" height="296" /></p><p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/in-mostra-a-napoli-e-paestum-la-lotta-al-riscaldamento-globale/">In mostra a Napoli e Paestum la lotta al riscaldamento globale</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.proposte-uils.it/in-mostra-a-napoli-e-paestum-la-lotta-al-riscaldamento-globale/">In mostra a Napoli e Paestum la lotta al riscaldamento globale</a> proviene da <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
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		<title>Forme nel verde ospita il terzo paradiso di Michelangelo Pistoletto a San Quirico d’Orcia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Sparvieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2019 08:47:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Forme nel verde]]></category>
		<category><![CDATA[Michelangelo Pistoletto]]></category>
		<category><![CDATA[San Quirico d’Orcia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche San Quirico d’Orcia è entrata nel “novero” di quelle città (insieme ad altre circa</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Anche San Quirico d’Orcia è entrata nel “novero” di quelle città (insieme ad altre circa novecento) che ospitano “Il Terzo Paradiso”, del grande artista contemporaneo Michelangelo Pistoletto. Il maestro biellese, protagonista della corrente contemporanea dell’arte povera e Premio Imperiale 2013, ha infatti partecipato come ospite d’eccezione alla rassegna annuale “Forme nel Verde”, che si svolge da quasi cinquant’anni in Val d’Orcia, nella cornice dei cinquecenteschi Horti Leonini.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma che cos’è questo Terzo Paradiso? La spiegazione non è immediata, basti pensare che l’artista piemontese l’ha affidata a un libro. Iniziamo allora sicuri dicendo: “Il Terzo Paradiso” è un libro di Michelangelo Pistoletto. Una seconda risposta semplice potrebbe essere la seguente: il Terzo Paradiso è qualcosa che visivamente si presenta come l’unione di tre figure chiuse (approssimabili a circonferenze) tra loro tangenti e disposte orizzontalmente. Quella centrale è la più grande e le due alla sua destra e alla sua sinistra sono invece uguali in dimensioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Ebbene, ciò (sotto forma di scultura) è stato realizzato nel workshop che Michelangelo Pistoletto ha diretto per gli studenti delle Accademie di Belle Arti di Firenze e di Carrara. La scultura è stata realizzata con materiali legati alla tradizione e facilmente reperibili sul luogo come travertino, legno e terracotta.</p>
<p style="text-align: justify;">L’opera rappresenta un superamento dialettico delle opposizioni, perfettamente reso figurativamente dalle tre circonferenze: le due piccole ai poli opposti rappresentano l’una il mondo della natura e l’altra quello artificiale. Il grande anello centrale le tiene insieme e con esse si intreccia collegandovisi, a simboleggiare e raffigurare la rinascita e l’armonia oltre il conflitto tra i due fattori: il Terzo Paradiso.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-139 alignright" src="http://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2019/12/Ambiente-e-territorio-Giovanni-Sparvieri-FORME-NEL-VERDE-OSPITA-IL-TERZO-PARADISO-DI-MICHELANGELO-PISTOLETTO-2-300x200.jpg" alt="Forme nel verde ospita il terzo paradiso di Michelangelo Pistoletto a San Quirico d’Orcia" width="465" height="310" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2019/12/Ambiente-e-territorio-Giovanni-Sparvieri-FORME-NEL-VERDE-OSPITA-IL-TERZO-PARADISO-DI-MICHELANGELO-PISTOLETTO-2-300x200.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2019/12/Ambiente-e-territorio-Giovanni-Sparvieri-FORME-NEL-VERDE-OSPITA-IL-TERZO-PARADISO-DI-MICHELANGELO-PISTOLETTO-2-1024x682.jpg 1024w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2019/12/Ambiente-e-territorio-Giovanni-Sparvieri-FORME-NEL-VERDE-OSPITA-IL-TERZO-PARADISO-DI-MICHELANGELO-PISTOLETTO-2-768x512.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2019/12/Ambiente-e-territorio-Giovanni-Sparvieri-FORME-NEL-VERDE-OSPITA-IL-TERZO-PARADISO-DI-MICHELANGELO-PISTOLETTO-2.jpg 1280w" sizes="(max-width: 465px) 100vw, 465px" /></p>
<p style="text-align: justify;">“Il Terzo Paradiso è il grande mito che porta ognuno ad assumere una personale responsabilità nella visione globale. Il termine paradiso deriva dall’antica lingua persiana e significa ‘giardino protetto’. Noi siamo i giardinieri che devono proteggere questo pianeta e curare la società umana che lo abita”, ha detto Pistoletto. Gli studenti che hanno partecipato all’evento si sono nel frangente resi “giardinieri del pianeta”, promuovendo valori di responsabilità e sostenibilità ai fini della tutela del territorio.</p>
<p style="text-align: justify;">Riciclo e sostenibilità ambientale sono tra i temi affrontati con maggiore frequenza e impegno nell’ambito del Terzo Paradiso, a sottolineare una volta di più l’impegno sociale dell’artista, che sempre manifesta l’aspirazione ad agire, cambiare in meglio, migliorare il pianeta e le persone che lo abitano. E Pistoletto lo fa, diffondendo la rappresentazione concreta della sua poetica in ogni parte del mondo, affinché possa fungere da catalizzatore per una trasformazione dell’uomo e della società verso un modo di vivere più etico e responsabile, anche dal punto di vista ambientale.</p>
<p style="text-align: justify;">L’artista biellese ha dato anche forma a una grande opera collettiva (la sua più famosa), che si realizza nelle attività della fondazione Cittadellarte, e che si snoda in una grande rete globale fatta di “ambasciate”: città, forum associazioni e persino singole persone che condividono pratiche di sostenibilità partecipando alla creazione delle Geografie della Trasformazione, dove si maturano esperienze in linea con gli obiettivi dell’Agenda2030 delle Nazioni Unite.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco come un’esperienza artistica trasforma una poetica in un piano di trasformazione politica globale.</p><p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/forme-nel-verde-ospita-il-terzo-paradiso-di-michelangelo-pistoletto-a-san-quirico-dorcia/">Forme nel verde ospita il terzo paradiso di Michelangelo Pistoletto a San Quirico d’Orcia</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.proposte-uils.it/forme-nel-verde-ospita-il-terzo-paradiso-di-michelangelo-pistoletto-a-san-quirico-dorcia/">Forme nel verde ospita il terzo paradiso di Michelangelo Pistoletto a San Quirico d’Orcia</a> proviene da <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
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