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	<title>ingiustizia - Proposte-UILS</title>
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	<description>I nostri articoli vi tengono aggiornati</description>
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		<title>Una Palestina (speriamo libera) tra i Paesi ONU</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ludovica Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2024 13:01:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[#ammissione]]></category>
		<category><![CDATA[#politicainternazionale]]></category>
		<category><![CDATA[ingiustizia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Governo a trazione Meloni ha deciso di non appoggiare la decisione che ha visto</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il Governo a trazione Meloni ha deciso di non appoggiare la decisione che ha visto le Nazione Unite riconoscere la Palestina come Paese idoneo a far parte dell’ONU</p>
<blockquote><p>Nemmeno la tragedia che si sta consumando a Gaza riesce ad instillare un minimo di coscienza negli animi dei nostri rappresentanti alle Nazioni Unite; a seguito delle votazioni (simboliche occorre dirlo!) il nostro Governo preferisce l’astensione incurante del triste messaggio che consegna al mondo</p></blockquote>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Non tutto porta sempre a risultati immediati e sperati, anzi, in genere si tratta esattamente dell’opposto ma ciò che è avvenuto in sede di riunione ONU è certamente qualcosa di importante.</p>
<figure id="attachment_2454" aria-describedby="caption-attachment-2454" style="width: 300px" class="wp-caption alignright"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-2454" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2024/06/palestina-ONU-bandiera-300x183.jpg" alt="bandiera della palestina sventolata nella guerra" width="300" height="183" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2024/06/palestina-ONU-bandiera-300x183.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2024/06/palestina-ONU-bandiera-1024x623.jpg 1024w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2024/06/palestina-ONU-bandiera-768x467.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2024/06/palestina-ONU-bandiera.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-2454" class="wp-caption-text">foto di hosny salah da Pixabay</figcaption></figure>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Nell’ottica di un incontro che possa mostrare una posizione chiara nei confronti di una delle due guerre più sanguinose e vicine ai nostri confini (si parla del conflitto israelo-palestinese) le Nazioni Unite hanno mostrato una spinta solidale nei confronti della Palestina ritenendola idonea ad entrare nei Paesi ONU.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Cosa significa tutto ciò? Nulla dal punto di vista concreto poiché, va detto, non significa in alcun modo aver inserito la Palestina tra i Paesi ONU ma si è voluto prendere una posizione e, quindi, non appoggiare indiscriminatamente il Governo di Netanyahu.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Tutto questo si è palesato in una riunione plenaria ufficiale datata 10 aprile 2024 alla quale è seguita (come da protocollo) una votazione di tutti i rappresentanti dei Paesi membri delle Nazioni Unite.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Dal titolo emblematico <a href="https://unric.org/it/assemblea-generale-conclude-il-dibattito-sulladesione-dello-stato-di-palestina-alle-nazioni-unite/"><strong>Admission of new Members to the United Nation</strong></a> (document <a href="https://undocs.org/A/ES-10/L.30/Rev.1">A/ES-10/L.30/Rev.1</a>) con un risultato che è stato a dir poco schiacciante a favore dei palestinesi registrando come favorevoli ben 143 Paesi, 9 contrari (Argentina, Repubblica Ceca, Ungheria, Israele, Stati Federati di Micronesia, Nauru, Palau, Papua Nuova Guinea, Stati Uniti) e 25 astenuti (tra questi 25 astenuti figura, purtroppo, anche l’Italia a trazione Meloni).</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">L’appoggio dei 143 Paesi a favore hanno, quindi, permesso (almeno se verrà rispettato l’<em>iter </em>classico previsto in questi casi) allo Stato di Palestina di aderire a tutti gli effetti per rispetto dell’articolo 4 della Carta delle Nazioni Unite e rendere il procedimento effettivo a partire dalla prossima 79° sessione dell’Assemblea Generale. Perciò lo Stato di Palestina potrà sedersi in Assemblea, proporre o votare contro una proposta in sede ufficiale ma non potrà votare all’Assemblea Generale o presentare la propria candidatura agli organi delle Nazioni Unite.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">La decisione è stata una conseguenza di ciò che si sta consumando in territorio palestinese dove – ad oggi &#8211; hanno perso la vita oltre 34000 civili (di cui circa il 60% sarebbero bambini e donne), la popolazione rimasta in vita sta lottando contro la fame (ricordiamo le centinaia di camion con i viveri bloccati nella zona di Rafah e con bambini che stanno letteralmente morendo di fame) e con circa 1 milione e 700.000 persone palestinesi senza una casa e protezione dalle bombe che continuano a cadere. Si tratta di una vera e propria carneficina che sembra non essere vicina alla fine.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Questa votazione ha portato con sé anche una serie di proteste più o meno importanti; tra tutte spicca la posizione di Israele che (attraverso la persona del suo ambasciatore alle Nazioni Unite, Gilard Erdan) ha definito “una barzelletta” la posizione a favore di Hamas. Erdan ha criticato la scelta di accettare lo Stato di Palestina tra i Paesi membri dell’ONU perché tra le clausole per aderire ci dovrebbe essere un Paese che “deve amare la pace” ma questo, per l’ambasciatore, sarebbe naufragato il 7 ottobre quando Hamas ha commesso l’attacco al rave ed ha ucciso e fatto prigionieri.</p>
<figure id="attachment_2455" aria-describedby="caption-attachment-2455" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-2455" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2024/06/palestina-ONU-bambino-300x300.jpg" alt="Bambino con metà faccia disegnata con i colori della bandiera di Palestina" width="300" height="300" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2024/06/palestina-ONU-bambino-300x300.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2024/06/palestina-ONU-bambino-1024x1024.jpg 1024w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2024/06/palestina-ONU-bambino-150x150.jpg 150w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2024/06/palestina-ONU-bambino-768x768.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2024/06/palestina-ONU-bambino.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-2455" class="wp-caption-text">foto di Prompter Malaya da Pixabay</figcaption></figure>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Sembra ancora molto lontano un cessate il fuoco in questo sanguinoso conflitto ma quello che possiamo auspicare è che le pressioni internazionali si facciamo più importanti e costringano una risoluzione con il raggiungimento &#8211; tra Palestina ed Israele &#8211; della formula (due popoli e due Stati!).</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Va detto che le Nazioni Unite già da tempo hanno calendarizzato discussioni sulla situazione Israelo-Palestinese inserendola in una serie di riunioni pianificate sotto la voce <strong>Illegal Israeli actions in Occupied East Jerusalem and the rest of the Occupied Palestinian Territory </strong>con lo scopo di monitorare la difficile situazione in quel territorio già terribilmente caldo dal 1948 quando venne decisa la nascita dello Stato di Israele dall’Occidente economicamente forte.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Noi di UILS continueremo a monitorare gli eventi e speriamo di poter, quanto prima, poter presentare un articolo nel quale potremmo scrivere la parola fine a questa carneficina a danno soprattutto di innocenti bambini palestinesi.</p>
<p style="font-weight: 400;">Viene proposto il link ad un articolo di politica internazionale dal titolo<a href="https://www.proposte-uils.it/la-vita-in-un-campo-profughi/"> La vita in un campo profughi</a></p><p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/una-palestina-speriamo-libera-tra-i-paesi-onu/">Una Palestina (speriamo libera) tra i Paesi ONU</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.proposte-uils.it/una-palestina-speriamo-libera-tra-i-paesi-onu/">Una Palestina (speriamo libera) tra i Paesi ONU</a> proviene da <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
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		<title>&#8220;Lando Buzzanca: amore mio&#8221; fa luce sugli abusi nelle amministrazioni di sostegno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Proposte UILS]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Apr 2023 09:04:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giustizia e riforme istituzionali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una biografia scritta dalla compagna Francesca Della Valle racconta anche gli ultimi mesi di vita</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><span style="font-size: 14pt;"><em>Una biografia scritta dalla compagna Francesca Della Valle racconta anche gli ultimi mesi di vita di Lando Buzzanca, celebre attore italiano recentemente scomparso, mettendo in luce aspetti controversi della sua amministrazione di sostegno e aprendo una riflessione sull’opportunità di riformare la l. n. 6 del 2004</em></span></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Francesca Della Valle è una giornalista e autrice di successo che vanta un curriculum vastissimo con collaborazioni con maestri del giornalismo come Valentino Parlato e registi come Beppe Ferrara e Mario Monicelli nella stesura di progetti sulla legalità. Nel 2009 ha conseguito il Premio Sole D’Oro del Comune di Salerno per la sua attività artistica ed imprenditoriale e il Premio come Attrice e Produttrice al Valva Film Festival. Sino al 2016 ha lavorato all’estero con la propria trasmissione di cultura e riflessione, <em>Cultpurnia</em>, conseguendo premi come giornalista anche nel mondo arabo e nell’estremo oriente. E’ stata la compagna del celebre attore, noto in tutto il mondo, Lando Buzzanca e proprio l’amore per l’artista è ciò che l’ha spinta a ritornare in Italia dal 2016 sino alla sua recente scomparsa. Le drammatiche vicende legate alla degenza e alla morte del Maestro del cinema degli anni ’70 l’hanno portata a fondare l’associazione “Labirinto 14 Luglio” a tutela dei diritti delle persone fragili e a pubblicare una biografia del compagno &#8211; Lando Buzzanca: amore mio &#8211; per i tipi della Protos Edizioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>M.G.: Gentile Francesca Della Valle il suo libro è una biografia su Lando Buzzanca e insieme una autobiografia che denuncia una vicenda complessa sulla gestione di una persona fragile beneficiaria dell’amministrazione di sostegno. Secondo lei quali sono i rischi oggi sconosciuti di questo istituto?<br />
</strong> F.D.V.: <em>Tutti pensiamo che l’amministrazione di sostegno sia la figura che l’ordinamento pone a tutela di un soggetto in un momento particolarmente difficile della sua vita. In realtà, la legge ha un vizio di fondo perché ha margini di discrezionalità eccessivamente ampi e ciò espone gli amministrati al rischio concreto di subire abusi derivanti da un utilizzo improprio e talvolta strumentale dell’istituto. L’ampiezza dei poteri che l’ADS (Amministratore di sostegno) ha il diritto di esercitare al posto del beneficiario, infatti, sono così estesi, intensi e penetranti che, in assenza di una effettiva vigilanza del Giudice Tutelare, la figura si trasforma in quella del “carceriere” dell’amministrato. Lando Buzzanca è stato beneficiario e ciò gli ha impedito di contrarre matrimonio con me contro la sua volontà chiaramente manifestata nelle pubblicazioni matrimoniali, poi lo ha costretto ad intraprendere un percorso di cura, a mio avviso, inadeguato lontano dalla sua casa, dal suo medico di fiducia e dalla persona con la quale aveva una relazione. Questa esperienza mi ha fatto capire che la discrezionalità concessa dalla legge è tale da poter annullare l’autodeterminazione di un individuo, e ciò la pone in contrasto con la Costituzione e con legge stessa, la quale suppone un confronto continuo tra amministratore e amministrato sulle decisioni da assumere. Questo è ciò che è accaduto a Lando Buzzanca: il decreto della sua amministrazione di sostegno si è trasformato in una sorta di condanna senza reato perché dal momento del suo ricovero e poi, dalla reclusione in RSA per undici mesi e sino alla sua morte, non si è tenuto minimamente conto della sua volontà.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>M.G.: In presenza di conflitto endofamiliare il giudice tutelare sceglie un professionista esterno perché ritenuto imparziale rispetto agli interessi del beneficiario. Lei ritiene che questa imparzialità sia garantita?</strong><br />
F.D.V.: <em>Occorre precisare che in questa vicenda il conflitto riguardava Lando Buzzanca e i suoi figli, in ragione di vecchi dissapori. Il mio ingresso nella sua vita nel contesto della nostra relazione ha coinciso con il tentativo da parte mia di riequilibrare i rapporti familiari. Per questa ragione non posso parlare di imparzialità nei miei confronti in riferimento all’amministrazione di Lando Buzzanca. Il mio libro Lando Buzzanca: amore mio, racconta una vicenda personale nella quale l’ADS non ha tenuto minimamente conto della volontà dell’amministrato.</em></p>
<blockquote><p><span style="font-size: 14pt;"><em>Un diritto ai sentimenti</em></span></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong>M.G.: In una società complessa e burocratizzata sarà sempre più difficile per una persona fragile coltivare il legame affettivo con la persona che vuole prendersi cura di lei?</strong><em><br />
</em>F.D.V.:<em> Sì, e la legge sull’amministrazione di sostegno è l’esempio di un uso distorto delle leggi rispetto ai fini che si vorrebbero perseguire. All’amministrato, infatti, non viene garantita la “cura della persona” ma piuttosto la sostituzione della sua volontà con quella di un amministratore che non lo conosce affatto e che ha margini di intervento virtualmente infiniti. Questo si traduce in un annientamento e una sopraffazione della personalità e dei diritti individuali, specialmente quando la persona risulta in salute. Nel mio caso questa legge ha avuto il tragico effetto di separare Lando Buzzanca dalla</em> <em>mia vita. Chi avrebbe potuto prendersi cura di lui meglio della sua compagna? Lando non poteva essere visitato se non dietro autorizzazione dell’ADS. Anche il suo collega e amico di una vita, Vincenzo Raso, è riuscito a vederlo solo una volta durante la degenza e soltanto dopo molte insistenze. In seguito alla vicenda che ho vissuto è nata l’associazione “Labirinto 14 Luglio” che raccoglie casi documentati di abusi con un team giuridico guidato dall’avvocato Giuseppe Reale e si batte per l’abrogazione della l. n. 6 del 2004 e la sostituzione con una nuova normativa. Viviamo un’epoca in cui intere generazioni di cittadini subiscono un’irragionevole compressione dei propri diritti individuali soprattutto in riferimento alla propria capacità di autodeterminazione nella sfera affettiva, assistenziale e patrimoniale. Sono convinta che la mia battaglia sia solo la “punta dell’iceberg” rispetto a un problema che sta emergendo in tutta la sua importanza. Come non ricordare il caso di Gina Lollobrigida amministrata per anni e disperata per questo, o il recente caso di Gianni Vattimo? Come ognuno vede, si tratta di persone in perfetta salute che hanno subito o che stanno subendo questo tipo di abuso.</em></p><p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/lando-buzzanca-amore-mio-fa-luce-sugli-abusi-nelle-amministrazioni-di-sostegno/">“Lando Buzzanca: amore mio” fa luce sugli abusi nelle amministrazioni di sostegno</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.proposte-uils.it/lando-buzzanca-amore-mio-fa-luce-sugli-abusi-nelle-amministrazioni-di-sostegno/">&#8220;Lando Buzzanca: amore mio&#8221; fa luce sugli abusi nelle amministrazioni di sostegno</a> proviene da <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
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