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	<title>agenda2030 - Proposte-UILS</title>
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	<description>I nostri articoli vi tengono aggiornati</description>
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		<title>Salvi la Terra chi può! Investire negli ecosistemi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Teresa Giannini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jul 2021 07:23:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Azzerare il consumo di suolo e le emissioni di CO2 non basterà. La call to</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Azzerare il consumo di suolo e le emissioni di CO<sub>2</sub> non basterà. La <em>call to apply</em> per giovani attivisti dell’ambiente</h2>
<hr />
<hr />
<p>Lo scorso giugno, si è celebrata la giornata mondiale dell’ambiente che, per volontà di <strong>UNEP</strong> – UN Environment Program <strong>–</strong> e <strong>FAO – </strong>Food and Agriculture Organization<strong> –</strong>, ha coinciso con il fischio di inizio di un’audace maratona: la “<em>UN Decade</em>”. Scatta un conto alla rovescia che durerà 3650 giorni (una decade appunto) e che mira a supportare qualsiasi iniziativa rivolta al <em>ripristino degli ecosistemi</em>.</p>
<p>Così l’<em>hashtag</em> <strong>GenerationRestoration </strong>entra di ruolo nelle piattaforme social e nella realtà della lotta al <em>global change</em>: una bandiera sotto cui possono riunirsi tutti i soggetti che vogliano mettere a disposizione idee o strumenti, per la ricostituzione degli habitat che sono stati distrutti dalle pratiche antropiche e per la salvaguardia di quelli che, invece, ancora resistono.</p>
<h3>Salvare la terra grazie a giovani attivisti green</h3>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-962" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/07/MicrosoftTeams-image-3-221x300.png" alt="Salvi la terra chi può! Investire negli ecosistemi" width="283" height="384" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/07/MicrosoftTeams-image-3-221x300.png 221w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/07/MicrosoftTeams-image-3.png 595w" sizes="(max-width: 283px) 100vw, 283px" />Questo è anche il <em>core</em> del programma annuale <strong>Restoration Stewards</strong>, lanciato da <strong>YLI</strong> – Youth in Landscapes Initiative, network e movimento che conta più di 60mila individui tra studenti e lavoratori occupati nel ramo del paesaggio – e da <strong>GLF </strong>– Global Landscapes Forum, piattaforma d’informazione sull&#8217;uso integrato del suolo –, che è alla sua seconda edizione.</p>
<p>Animato dalla volontà di diffondere la cultura del “sano paesaggio” è stato pubblicato online il bando, rivolto a ragazzi e ragazze tra i 18 e 35 anni impegnati nel recupero di aree naturali degradate, che offre un finanziamento pari a 5mila euro per la realizzazione o l’avanzamento di progetti ambientalisti particolarmente meritevoli (saranno prese in considerazione le proposte riguardanti foreste, sistemi montani, oceani, torbiere e zone umide, pascoli e zone aride).</p>
<p>Saranno cinque i candidati scelti per prendere parte all’iniziativa che, insieme al proprio <em>team</em>, potranno avvalersi non solo degli aiuti economici, ma anche del supporto di una squadra di esperti, volta al tutoraggio e alla formazione specialistica, che fornirà loro i mezzi necessari ad approfondire e sviluppare ulteriormente le idee operative.</p>
<p>I gruppi che accederanno al programma, inoltre, avranno il compito di organizzare eventi per l’informazione e il coinvolgimento, di quelle comunità che vivranno in prima persona le conseguenze del loro operato. I “promoters” dell’ambiente dovranno, poi, creare contenuti per i vlog e blog ufficiali che documenteranno la loro esperienza e si occuperanno di gestire una campagna social per arrivare al più vasto pubblico del &#8220;black mirrror&#8221;. Dall’alto, il GLF supervisionerà i risultati raggiunti e coordinerà le attività.</p>
<h3>Come candidarsi</h3>
<p><img decoding="async" class="wp-image-965 alignright" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/07/pexels-tima-miroshnichenko-6508773-300x200.jpg" alt="" width="341" height="228" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/07/pexels-tima-miroshnichenko-6508773-300x200.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/07/pexels-tima-miroshnichenko-6508773-1024x683.jpg 1024w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/07/pexels-tima-miroshnichenko-6508773-768x512.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/07/pexels-tima-miroshnichenko-6508773-1536x1024.jpg 1536w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/07/pexels-tima-miroshnichenko-6508773-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 341px) 100vw, 341px" /></p>
<p>L’obiettivo è di forgiare dei veri e propri ambasciatori della causa <strong><em>#</em></strong><em>GenerationRestoration</em>: studiosi, e influencer in seconda battuta, che condividano i propri sforzi verso la tutela della natura con lo scopo di ispirare altri a seguire le proprie orme.</p>
<p>Chi vuole candidarsi per il bando, può farlo totalmente via web dal <a href="https://www.globallandscapesforum.org/the-decade/restoration-stewards/">sito dedicato</a>, fino alla <em>deadline</em> fissata al 31 luglio 2021. Nell’area <em>apply </em>è richiesta una documentazione che descriva il profilo dell’aspirante <em>steward </em>e del progetto con cui questi intenda concorrere.</p>
<h3>Investire negli ecosistemi fa crescere l&#8217;economia</h3>
<p>E urge mettersi in gioco. In un report ufficiale (“<em>Ecosystem restoration for people, nature and climate</em>”), l’UNEP evidenzia &lt;&lt; Senza una guida forte indirizzata al recupero, non potremo raggiungere né gli standard dettati dall’Accordo di Parigi, né gli <a href="https://www.proposte-uils.it/imprese-sostenibili-in-italia/">SDGs – <em>Sustainable Development Goals</em></a> ndr &gt;&gt;. La questione “cambiamento climatico” è arrivata ad un punto da cui non si può più tornare indietro con il semplice azzeramento delle “cattive abitudini”: fermare il consumo di suolo e le emissioni di CO<sub>2</sub> – i traguardi auspicati dall’attuale apparato normativo, globale, in materia di sostenibilità – non è più sufficiente a riportare i valori vitali del Pianeta al livello originario, ma si rende necessaria una vigorosa retromarcia.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-966 alignleft" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/07/pexels-karolina-grabowska-4497591-300x200.jpg" alt="" width="369" height="246" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/07/pexels-karolina-grabowska-4497591-300x200.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/07/pexels-karolina-grabowska-4497591-1024x683.jpg 1024w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/07/pexels-karolina-grabowska-4497591-768x512.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/07/pexels-karolina-grabowska-4497591-1536x1024.jpg 1536w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/07/pexels-karolina-grabowska-4497591-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 369px) 100vw, 369px" /></p>
<p>Si è stimato che, il ripristino degli ecosistemi, possa contribuire per oltre un terzo alla mitigazione climatica totale necessaria per il 2030. Ma i benefici sono tanti altri, tra cui: la riduzione del rischio di estinzioni di massa (e future pandemie) e l’innalzamento della sicurezza dei sistemi alimentari che interesserebbe oltre 1,3 miliardi di persone in tutto il mondo.</p>
<p>E non si tratta di puro senso etico e morale: secondo quanto si legge nel report, la salvaguardia delle barriere coralline, ad esempio, potrebbe fruttare (fino al 2030) 2,5 miliardi di dollari in più all&#8217;anno, sia per la Mesoamerica che per l&#8217;Indonesia. C’è quindi anche un ritorno economico da non sottovalutare.</p><p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/salvi-la-terra-chi-puo-investire-ripristino-ecosistemi/">Salvi la Terra chi può! Investire negli ecosistemi</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.proposte-uils.it/salvi-la-terra-chi-puo-investire-ripristino-ecosistemi/">Salvi la Terra chi può! Investire negli ecosistemi</a> proviene da <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
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		<title>Sui binari della sostenibilità. Binomio territorio-impresa alle porte del futuro</title>
		<link>https://www.proposte-uils.it/imprese-sostenibili-in-italia/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=imprese-sostenibili-in-italia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Teresa Giannini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jun 2021 22:07:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[agenda2030]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La filosofia delle imprese sostenibili in Italia Dall’ambiente e dalla sua cura, prende piede una</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>La filosofia delle imprese sostenibili in Italia</h2>
<p>Dall’ambiente e dalla sua cura, prende piede una <em>brand new generation</em> di imprenditori che costruisce la propria idea di progresso, e il proprio successo, sull’equilibrio con il contesto naturale. Un modo <em>altro, </em>più complesso e responsabile, di intendere i ricavi e i costi di un risultato economico.</p>
<p>La <em>challenge</em> consiste nella ridefinizione della relazione tra il vivere umano e gli habitat con i quali esso interagisce (a corta e lunga distanza). Si scommette sul riciclo, sull’abbattimento degli sprechi e sulla responsabilizzazione del singolo individuo.</p>
<h2>Quali sono le eccellenze italiane?</h2>
<p>In prima linea l’Italia dei grandi nomi, che si avvicendano nelle <em>top list</em> nazionali e internazionali delle aziende più vicine ai canoni dell’<strong>Agenda 2030 </strong>– come <strong>Enel S.p.a.</strong>, tra le prime dieci del 2020 nella classifica della Corporate Knights –, ma esiste un ancor più folto <em>carnet</em> di PMI e startup meno note, non esente da riconoscimenti di prestigio.</p>
<p>È il caso di <strong>AWorld S.r.l.</strong>: la giovane società, con sede a Torino e New York, che ha sviluppato l’app (omonima), di contenuti educativi, scelta dall’Onu a supporto di ActNow – campagna mondiale di sensibilizzazione sulle problematiche del cambiamento climatico.</p>
<p>Sotto i riflettori anche le iniziative impegnate nel riciclo degli scarti di produzione. A questa categoria appartiene <strong>Orange Fiber S.r.l.</strong>, azienda dal cuore siciliano – tra le <em>Best Innovation</em> agli <strong>MF Supply Chain Awards 2020</strong> – che firma tessuti per la moda di lusso fatti di sottoprodotti agrumicoli.</p>
<p>Dal settore agricolo, da sempre nel gruppo di testa per la corsa verso l’<em>impatto zero</em>, emergono probabilmente gli approcci più tecnologici. La <strong>Agricolt Bra</strong><strong>ndoni Snc </strong>– impresa marchigiana a conduzione familiare – è tra le vincitrici del premio nazionale per l&#8217;innovazione di Confagricoltura 2020 e garantisce alti standard di sostenibilità, grazie agli investimenti sulle rinnovabili e sugli strumenti di analisi e gestione aziendale.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-891 alignleft" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/06/Fair_Fashion_M4AJT3_Foto_TeroVesalainen_AlamyStockPhoto_DL_PPT_0-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/06/Fair_Fashion_M4AJT3_Foto_TeroVesalainen_AlamyStockPhoto_DL_PPT_0-300x200.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/06/Fair_Fashion_M4AJT3_Foto_TeroVesalainen_AlamyStockPhoto_DL_PPT_0-768x511.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/06/Fair_Fashion_M4AJT3_Foto_TeroVesalainen_AlamyStockPhoto_DL_PPT_0.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>E sono ancora tante, lungo lo Stivale, le associazioni che condividono la <em>green mission</em> della Csr – Corporate social responsability. <strong>Euromobility</strong> (di Roma) è dal 2011 <em>national focal point</em> per l’Italia in <strong>Epomm</strong> – European platform on mobility management; al fianco delle istituzioni e della Pa, per sostenere e incoraggiare l’adozione di soluzioni per la mobilità eco-compatibile.</p>
<p>Anche se, in base ai recenti report ufficiali, l’asticella alzata dalla Comunità europea sembra ancora lontana dall’essere superata, è chiaramente in atto un’epocale trasformazione rispetto alla prassi consumistica perdurata fino alla fine del ‘900.</p>
<h2>L&#8217;Onu, l&#8217;Europa e la svolta green</h2>
<p>Molta strada è stata fatta da quel 25 settembre 2015, quando i 193 Paesi membri dell’<strong>Onu</strong> – Organizzazione delle nazioni unite – sottoscrivendo l’<strong>Agenda 2030</strong> (un programma d’azione internazionale e ad ampio spettro, che mira allo sviluppo di un modello di vita sostenibile a livello ambientale, economico e sociale) inaugurano, di fatto, una nuova stagione di programmazione su scala globale, con al centro i temi della <em>transizione ecologica e digitale</em>.</p>
<p>Quelle idee, in Italia, trovano la loro messa a terra più significativa nell’ultimo <strong>PNRR</strong> – il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza approvato dal Governo il 29 aprile e, da maggio, nelle mani della Commissione presieduta da Ursula von der Leyen. Contando su una cifra che sfiora i 60 miliardi di euro, la cosiddetta <a href="https://www.proposte-uils.it/la-rivoluzione-verde-e-la-transizione-ecologica-prevista-dal-pnrr/">“Rivoluzione verde”</a> conquista quindi il legittimo riconoscimento istituzionale e finanziario, individuando nella tutela del territorio la condizione imprescindibile per il <em>fare impresa</em> e per la pratica lavorativa.</p>
<p>Si punta ad una «progressiva e completa decarbonizzazione del sistema (“Net-Zero”) e a rafforzare l’adozione di soluzioni di economia circolare, per proteggere la natura e le biodiversità e garantire un sistema alimentare equo, sano e rispettoso dell’ambiente».</p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-892 alignleft" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/06/Public-companies-should-use-contemporary-and-objective-frameworks-to-report-sustainability--300x169.jpg" alt="" width="387" height="218" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/06/Public-companies-should-use-contemporary-and-objective-frameworks-to-report-sustainability--300x169.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/06/Public-companies-should-use-contemporary-and-objective-frameworks-to-report-sustainability--768x432.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/06/Public-companies-should-use-contemporary-and-objective-frameworks-to-report-sustainability-.jpg 800w" sizes="(max-width: 387px) 100vw, 387px" /></p>
<p><em>Green economy</em>, agricoltura sostenibile, energia pulita e salvaguardia delle risorse terrestri entrano, così, a 360° nella realtà produttiva del Paese. E se l’obiettivo primario viene definito <em>transizione </em>ecologica, è chiaro che la parola d’ordine può solo essere <em>innovazione</em>: si apre un nuovo, sfidante ventaglio di possibilità per tutti gli <em>stakeholder</em>, dai quali si attendono soluzioni sempre più virtuose.</p><p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/imprese-sostenibili-in-italia/">Sui binari della sostenibilità. Binomio territorio-impresa alle porte del futuro</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.proposte-uils.it/imprese-sostenibili-in-italia/">Sui binari della sostenibilità. Binomio territorio-impresa alle porte del futuro</a> proviene da <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
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