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	<title>brasile - Proposte-UILS</title>
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	<description>I nostri articoli vi tengono aggiornati</description>
	<lastBuildDate>Fri, 26 Apr 2024 11:49:49 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Un vento potrebbe spazzare via la legalità dal Sudamerica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ludovica Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Apr 2024 11:49:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[#politicainternazionale]]></category>
		<category><![CDATA[argentina]]></category>
		<category><![CDATA[brasile]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 2024 si presenta come un anno fondamentale per delineare l’equilibrio geopolitico nel continente americano</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il 2024 si presenta come un anno fondamentale per delineare l’equilibrio geopolitico nel continente americano e, in particolare, nel centro e nel sud America</p>
<blockquote>
<p style="font-weight: 400;">Il popolo sovrano è chiamato a votare in molti Paesi del centro e del sud America; elezioni che si presentano con una serie di incognite ed un clima generale molto teso. Milioni di cittadini e cittadine chiamati a scegliere ma, va detto, che in molti di questi Paesi la priorità è sopravvivere e – quindi- la democrazia non sembra essere il fattore decisivo per operare la scelta.</p>
</blockquote>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Gabriel García Márquez non molto tempo fa descrisse l’inizio e la fine della grande famiglia Buendía e del villaggio di Macondo; un mondo a metà tra realtà e finzione dove pulsava e traspirava la vera anima del Sudamerica. Ora, nel 2024, c’è un Sudamerica che spera in quel riscatto negato troppe volte sia nella vita vera che tra le righe dei romanzi. Infatti, quest’anno saranno inevitabili tanti cambiamenti tra i confini geografici del centro e del Sudamerica.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Milioni di cittadini e cittadine si apprestano a dare il proprio contributo democratico in uno spazio geografico che si estende dal Messico al Mar dei Caraibi fino ad arrivare all’entroterra del Brasile (in quest’ultimo caso con le elezioni comunali) e tutti questi risultati si intersecheranno alle elezioni del presidente USA di novembre.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Immaginando di attraversare questo immenso spazio continentale e seguendo le tornate elettorali, ci troveremmo ad iniziare dalla repubblica di El Salvador dove è stato eletto e confermato il presidente <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nayib_Bukele">Nayib Bukele</a>. Elezioni datate 4 febbraio 2024, molto discusse e divisive perché lo stesso Bukele si presenta come una personalità fortemente controversa; questi si era autodefinito, in un’intervista su un canale nazionale subito dopo il voto, come “il dittatore più cool del mondo” oltre che ad essere il primo presidente a legalizzare a livello nazionale le criptovalute. Si tratta di un uomo eccentrico che, in questo secondo mandato, non potrà che “implementare” il proprio personale potere.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Va ricordata (era il 2020) la sua azione militare compiuta contro il parlamento reo, a suo avviso, di aver mostrato una certa perplessità nei confronti di un prestito di 109 milioni di dollari (successivamente approvato); in conseguenza dell’utilizzo indiscriminato dell’esercito seguirono proteste di varie organizzazioni, tra le quali Amnesty International. La grande abilità di Bukele è stata quella, però, di combattere la criminalità organizzata mostrandosi – quasi &#8211; come un protettore del popolo oppresso. Ciò che lo ha reso famoso è stato attaccare senza mezze misure i cartelli della droga che imperversavano nel Paese al punto da redimerlo agli occhi dei suoi cittadini fino a far dimenticare gli atteggiamenti egemonici che lo avevano caratterizzato oltre a riportarlo alla vittoria con oltre 86% di voti alle scorse elezioni.</p>
<figure id="attachment_2396" aria-describedby="caption-attachment-2396" style="width: 300px" class="wp-caption alignright"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-2396" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2024/04/sudamerica-votazione-300x200.jpg" alt="Immagine stilizzata di una mano che inserisce tessera elettori in una urna" width="300" height="200" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2024/04/sudamerica-votazione-300x200.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2024/04/sudamerica-votazione-1024x683.jpg 1024w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2024/04/sudamerica-votazione-768x512.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2024/04/sudamerica-votazione-1536x1024.jpg 1536w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2024/04/sudamerica-votazione-2048x1366.jpg 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-2396" class="wp-caption-text">foto di Element5Digital</figcaption></figure>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Il nostro viaggio è appena iniziato e, nel mese di maggio, vedrà le elezioni in altri due Paesi del centroamerica (Panama e Repubblica Dominicana): nel primo Paese si è ricandidato l’ex presidente Ricardo Martinelli &#8211; attualmente indagato per riciclaggio di denaro e con una richiesta di 12 anni di carcere da parte della procura nazionale &#8211; mentre l’attuale presidente dominicano Luis Abinader ha proposto la sua personale volontà a ricandidarsi (è in carica dal 2020). Tutte queste tornate elettorali sono certamente da monitorare ma spiccano le elezioni di giugno che vedranno coinvolto l’elettorato messicano. Nel grande Paese del centroamerica si sfideranno due donne (Claudia Sheinbaum e Xochtil Galvez) e, nonostante le posizioni politiche opposte, sembrano avere in comune il desiderio di non toccare le misure contro la povertà e di rimuovere gli aspetti penali legati all’aborto (su questo punto la Galvez – conservatrice – si oppone al proprio partito).</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Lasciando, per un attimo, le elezioni presidenziali volgiamo l’attenzione verso le elezioni comunali in Brasile che sono previste nel mese di ottobre: si voteranno i rappresentanti in circa 5000 comuni. Si tratta di elezioni importanti per sondare la tenuta del presidente Lula che sta vivendo un periodo non semplice nel tentativo di non perdere troppo territorio rispetto ai suoi oppositori e nostalgici dell’ex presidente <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Jair_Bolsonaro">Bolsonaro</a>.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">In questo quadro incerto si deve inserire la nuova presidenza, in Argentina, di Javier Milei (per approfondimento articolo su <a href="https://www.proposte-uils.it/argentina-e-olanda-risultati-delle-votazioni-a-destra/">Argentina ed Olanda virano a destra con conseguenze potenzialmente drammatiche)</a> che sembra confermare l’atteggiamento più da showman che da leader politico e che ha mostrato più volte di volere istradare il proprio Paese verso l’intolleranza, con poca attenzione alle necessità reali degli argentini.</p>
<figure id="attachment_2395" aria-describedby="caption-attachment-2395" style="width: 199px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-2395" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2024/04/sudamerica-mappa-fisica-199x300.jpg" alt="Immagine a colori della cartina del sudamerica" width="199" height="300" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2024/04/sudamerica-mappa-fisica-199x300.jpg 199w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2024/04/sudamerica-mappa-fisica-678x1024.jpg 678w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2024/04/sudamerica-mappa-fisica-768x1160.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2024/04/sudamerica-mappa-fisica-1017x1536.jpg 1017w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2024/04/sudamerica-mappa-fisica-1356x2048.jpg 1356w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2024/04/sudamerica-mappa-fisica-scaled.jpg 1696w" sizes="(max-width: 199px) 100vw, 199px" /><figcaption id="caption-attachment-2395" class="wp-caption-text">immagine da Pixabay</figcaption></figure>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Non va dimenticato che ancora oggi molti cittadini nel centro e nel Sudamerica combattono contro violenze, sfruttamento e povertà estrema e che il divario economico e sociale è ancora estremamente ampio in molti di questi Paesi, a mostrare un fallimento interno a livello politico. Va anche detto che le economie di questi Paesi molto spesso sono state condizionate da azioni statunitensi che, con il solo obiettivo di ridurre il potere politico a sinistra, hanno appoggiato politiche locali egemoniche e dittatoriali rendendo queste popolazioni sempre più abituate allo sfruttamento ed all’inuguaglianza.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">L’auspicio è quello di poter essere testimoni di un vero e proprio cambiamento in Sudamerica che possa riportare diritti perduti in un territorio che ha solo la colpa di essere stato a lungo sfruttato.</p><p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/un-vento-potrebbe-spazzare-via-la-legalita-dal-sudamerica/">Un vento potrebbe spazzare via la legalità dal Sudamerica</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.proposte-uils.it/un-vento-potrebbe-spazzare-via-la-legalita-dal-sudamerica/">Un vento potrebbe spazzare via la legalità dal Sudamerica</a> proviene da <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
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		<title>Lula libero e presidente: il Brasile è tornato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maria Casolin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2022 17:05:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[brasile]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
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		<category><![CDATA[povertà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#124; Dopo il Perù e la Colombia, anche il Brasile svolta a sinistra &#124; Proposte</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p lang="it-IT" align="CENTER"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">| Dopo il Perù e la Colombia, anche il Brasile svolta a sinistra |</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="https://www.uils.it/periodico-proposte-uils-n-12-dicembre-2022/"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Garamond, serif;"><span style="font-size: medium;"><b><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Proposte N. 12 &#8211; Dicembre 2022</span></b></span></span></span></a></p>
<p lang="it-IT" align="CENTER"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Dopo due mandati e un anno e mezzo di carcere per false accuse, Lula torna ad essere eletto dal popolo.</i></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="CENTER">
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;">“<span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Hanno provato a seppellirmi vivo, ma ora sono qua.” Così ha parlato Luiz Inácio Lula da Silva _ conosciuto dai più come Lula &#8211; dopo la vittoria elettorale dello scorso 30 ottobre.</span></span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Nato in una famiglia povera del Pernambuco, dopo qualche anno si trasferisce nello Stato di San Paolo e successivamente inizia a lavorare come lustrascarpe; a 19 anni perde il mignolo della mano sinistra in un incidente in fabbrica ed è intorno a quel periodo che inizia ad interessarsi alle attività del </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><strong>sindacato</strong>.</span></span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="color: #202122;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Nel 1980, nel pieno de</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">lla </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">dittatura militare brasiliana</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, assieme a professori, sindacalisti ed intellettuali, fonda il </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><strong>Partido dos Trabalhadores</strong>.</span></span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Nel 1986 conquista un seggio al Congresso e nel 1989 si candida alla presidenza come rappresentante del PT: tuttavia, non piacendo ad imprenditori e banchieri, viene penalizzato da alcuni brogli elettorali che fanno sì che manchino</span></span> sezioni di voto in quartieri poveri – in cui Lula era ampiamente favorito. <span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Nel 1990 decide di non candidarsi, però nel 2002 vince le elezioni con il <strong>61% delle preferenze</strong> e quattro anni dopo viene riconfermato presidente. Nel 2010, non potendosi candidare per un terzo mandato consecutivo, indica come suo successore la politica ed economista </span></span><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Dilma Rousseff.</span></span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Al centro della politica di Lula vi sono sempre stati programmi sociali basati sulla lotta alla fame: emblematico è stato </span></span></span></span><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><i>Fome Zero</i></span></span></span></span></strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, che prevedeva la costruzione di cisterne per l&#8217;acqua nella regione semi-arida del </span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Sertão</span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, oltre a misure per contrastare la gravidanza adolescenziale, rafforzare l&#8217;agricoltura e distribuire una quantità minima di denaro ai poveri. Ad ogni modo, il</span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> più grande programma sociale è stato </span></span></span><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Bolsa Família</i></span></span></span></strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">: </span></span></span>esso, assieme a <span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><i>Brasil Sem Miseria</i></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">, che erogava sussidi a milioni di famiglie garantendo sostentamento e scolarità gratuita, ha contribuito a migliorare le condizioni di vita. </span></span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">G</span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">razie a queste politiche di welfare, nel 2005 il Brasile <strong>ha ripagato il suo debito con il Fondo Monetario Internazionale</strong> e, tra il 2004 e il 2012, la deforestazione amazzonica è diminuita da 27700 a 4500 km² all&#8217;anno. </span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;attività politica di Lula viene bruscamente interrotta da accuse di corruzione, ma nel 2019, dopo 589 giorni incarcerato, viene rilasciato, e nel 2021 viene prosciolto da ogni accusa dal Tribunale Supremo Federale del Brasile: proprio quest&#8217;istituzione ha riconosciuto una certa &#8220;parzialità&#8221; di giudizio, in particolare da parte del giudice Sergio Moro – in seguito nominato Ministro della Giustizia durante la presidenza Bolsonaro.</span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Tuttavia, dopo aver riacquistato i diritti civili e politici, quest&#8217;anno Lula si è candidato per il suo <strong>terzo mandato</strong>, vincendo con il </span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">50,9 % dei voti: “questa vittoria non è mia o del mio partito, è del popolo brasiliano”, ha detto. </span></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Ha poi proseguito parlando dei valori fondanti del suo programma, che in fondo rispecchiano le necessità della gente comune: crescere un figlio in sicurezza, un salario giusto, diritto alla salute e all&#8217;educazione, libri anziché armi – poiché “la cultura alimenta la nostra anima”. Ha inoltre affermato che il Brasile è tornato e smetterà di essere il paria del mondo, rifiutando accordi commerciali che lo condannino all&#8217;eterno ruolo di esportatore di materie prime. </span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">La vittoria di Lula segna la svolta a sinistra di un altro Paese sudamericano: in questo caso, il più grande, il più popoloso e con la quota maggiore della foresta amazzonica.</span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">E, proprio durante la <strong>Cop27</strong> dello scorso 16 novembre, il presidente ha fatto dell&#8217;Amazzonia uno dei nuclei del discorso, scagliandosi anche contro il governo precedente: “il Brasile è riuscito a fermare l&#8217;avanzata della destra autoritaria e del negazionismo climatico, e da questo risultato non dipendono solamente la pace e il benessere del popolo brasiliano, ma anche la <strong>sopravvivenza dell&#8217;Amazzonia</strong> e pertanto la sopravvivenza del nostro pianeta.” Ha inoltre sottolineato il negazionismo con cui è stata affrontata la pandemia, che ha ucciso 700.000 brasiliani.</span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Tra le sue proposte, vi è quella di includere più nazioni nel Consiglio di Sicurezza dell&#8217;ONU; ha anche annunciato che, dopo le elezioni, Germania e Norvegia hanno pensato di ri-aprire il Fondo Amazzonia per tutelare ulteriormente la foresta: infine, ha espresso il desiderio che il Brasile ospiti la Cop del 2025, precisamente l&#8217;Amazzonia.</span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Questo governo sembra sognare in grande: lotta alla fame, alla povertà, al cambiamento climatico, alla devastazione dell&#8217;Amazzonia&#8230; ma Lula ha 77 anni, si potrebbe obiettare. Ci piace concludere con la risposta che lui stesso ha dato il 30 ottobre: “n</span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">on è l&#8217;età che invecchia una persona, è la mancanza di una motivazione. Il Brasile è la mia motivazione, il popolo è la mia motivazione, <strong>combattere la miseria</strong> è la ragione per la quale voglio vivere fino alla fine della mia vita.”</span></span></span></span></p><p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/lula-libero-e-presidente-il-brasile-e-tornato/">Lula libero e presidente: il Brasile è tornato</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.proposte-uils.it/lula-libero-e-presidente-il-brasile-e-tornato/">Lula libero e presidente: il Brasile è tornato</a> proviene da <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
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