<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>nuova - Proposte-UILS</title>
	<atom:link href="https://www.proposte-uils.it/tag/nuova/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.proposte-uils.it/tag/nuova/</link>
	<description>I nostri articoli vi tengono aggiornati</description>
	<lastBuildDate>Thu, 07 Sep 2023 20:32:14 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.1</generator>
	<item>
		<title>Nadia Giberti ci regala “Una vita di racconti” tra turbamento e perdono</title>
		<link>https://www.proposte-uils.it/nadia-giberti-ci-regala-una-vita-di-racconti-tra-turbamento-e-perdono/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=nadia-giberti-ci-regala-una-vita-di-racconti-tra-turbamento-e-perdono</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Proposte UILS]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Aug 2023 09:09:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[autori]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[colpa]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Starnone]]></category>
		<category><![CDATA[editore]]></category>
		<category><![CDATA[editrice]]></category>
		<category><![CDATA[edizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Elizabeth George]]></category>
		<category><![CDATA[emergente]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Piccolo]]></category>
		<category><![CDATA[Il ponte sull’abisso]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Jo Nesbø]]></category>
		<category><![CDATA[lacci]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[nuova]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo]]></category>
		<category><![CDATA[perdono]]></category>
		<category><![CDATA[premio strega]]></category>
		<category><![CDATA[protos]]></category>
		<category><![CDATA[scrittore]]></category>
		<category><![CDATA[scrittori emergenti]]></category>
		<category><![CDATA[scrittrici emergenti]]></category>
		<category><![CDATA[senso]]></category>
		<category><![CDATA[stephen king]]></category>
		<category><![CDATA[tema]]></category>
		<category><![CDATA[una vita di racconti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.proposte-uils.it/?p=2033</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il talento straordinario della scrittrice imolese mette a fuoco il vissuto dei suoi personaggi al</p>
<p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/nadia-giberti-ci-regala-una-vita-di-racconti-tra-turbamento-e-perdono/">Nadia Giberti ci regala “Una vita di racconti” tra turbamento e perdono</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.proposte-uils.it/nadia-giberti-ci-regala-una-vita-di-racconti-tra-turbamento-e-perdono/">Nadia Giberti ci regala “Una vita di racconti” tra turbamento e perdono</a> proviene da <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align: center;"><strong><em><span style="font-size: 14pt;">Il talento straordinario della scrittrice imolese mette a fuoco il vissuto dei suoi personaggi al di là dello spazio e del tempo</span></em></strong></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">La Casa Editrice Protos Edizioni ha dato alle stampe in maggio la prima edizione del libro “Una vita di racconti” di Nadia Giberti.<br />
L’autrice ha già al suo attivo tre opere con ottimo riscontro di pubblico e di critica che spaziano nei generi del noir e del giallo. Nella sua ultima fatica letteraria la scrittrice ha voluto riunire in antologia un certo numero di racconti scritti in passato &#8211; alcuni dei quali premiati in concorsi nazionali-, con l’obiettivo di parlare direttamente di sentimenti importanti. Il risultato è una raccolta di episodi assai suggestiva e carica di emozioni, godibile anche durante le vacanze estive.<br />
Il libro sorprende per la coerenza stilistica e le “tonalità” che caratterizzano i racconti. In secondo luogo, si ha la sensazione di trovarsi di fronte ad un’artista dotata di grande talento, ben espresso dal tratteggio psicologico dei personaggi in cui nulla è lasciato al caso.<br />
Nell’intervista che segue abbiamo approfondito insieme alcuni aspetti significativi della sua poetica e dell’opera.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>M.G.: Gentile Nadia Giberti il libro “Una vita di racconti” sorprende a primo impatto per l’utilizzo di una tecnica espressiva ricercata ed efficace. Quanta parte di questo risultato è dovuta a un talento naturale e quali sono stati i suoi autori o romanzi di formazione e studio?</strong><br />
<span style="font-size: 14pt;">N.G.:</span><em><span style="font-size: 14pt;"> Tra i miei autori preferiti ci sono molti stranieri come il celebre Stephen King, lo scrittore norvegese Jo Nesbø, la giallista statunitense Elizabeth George e molti altri. Tra gli italiani vi sono anche Francesco Piccolo e Domenico Starnone, autore di “Lacci” e Premio Strega 2001. Per quanto riguarda la tecnica posso dire di scrivere sempre allo stesso modo sin dall’inizio. Ho frequentato corsi di scrittura creativa all’Università Aperta di Imola e iniziato con lo scrivere poesie per poi passare ai racconti descrivendo sempre a partire dalla realtà, da fatti e storie realmente esistite, oppure ispirandomi ad esse. Posso dire che in quasi tutti i racconti c’è del vero – certo, non totalmente – ma sono fatti in parte accaduti a me o a persone che conosco bene. Per questo mi viene spesso riferito dai lettori di non riuscire più a staccarsi dal libro una volta iniziato e questa è una cosa che mi gratifica molto. In particolare, con riferimento al libro “Il ponte sull’abisso” appena uscito, (che è una riedizione di “Nel canale” del 2021), molti lettori si sono complimentati con me perché la scrittura scorreva come “un film sceneggiato su carta”. </span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>M.G.: Lei ha detto in altre occasioni che il tema centrale di questo libro è il perdono, e sono molti episodi che ruotano intorno al senso di colpa. Quale valore assume il Perdono nella nostra società e che significato ha invece per Lei?</strong><br />
<span style="font-size: 14pt;">N.G.: </span><em><span style="font-size: 14pt;">In passato avevo già affrontato efficacemente il tema del Perdono nel libro “Le amiche” che è un giallo pubblicato nel 2020. Tutti i racconti inseriti in questa raccolta indagano qualche aspetto della psicologia umana. Nel primo racconto, ad esempio, emerge il tema di quanto sia difficile per un adolescente discernere il bene dal male e questo è un fatto universale che mi interessa molto. I protagonisti delle mie trame psicologiche sono spesso gli adolescenti, perché l’adolescenza è un’età in cui si possono commettere errori anche gravi col rischio di perdersi; allo stesso tempo è l’età in cui avviene la formazione per la vita adulta con lo scopo di realizzarsi secondo le regole del vivere sociale.</span></em><br />
<em><span style="font-size: 14pt;">Per quando riguarda specificamente il Perdono, credo che oggi vada molto di moda chiedersi “scusa”, ma questo è riduttivo rispetto al valore del Perdono come atto gratuito, sentito e che promana dal cuore.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>M.G.: In questo libro è ben espresso anche il sentimento del turbamento in tutte sue sfumature. Cosa rappresenta per Lei il turbamento?</strong><br />
<span style="font-size: 14pt;">N.G.: </span><em><span style="font-size: 14pt;">Per me i turbamenti dell’animo corrispondono ai sentimenti, e ritengo che più i racconti riescano ad esprimere e ben rappresentare i sentimenti umani e più saranno belli, al di là del fatto che possano trasmettere emozioni tristi. Parto sempre dal chiedermi: cosa prova una persona in una situazione particolare? Poi procedo ad ampliare con la fantasia gli spunti che mi arrivano dalla vita vera.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>M.G.: Secondo Lei nel contesto del panorama letterario italiano quali sono gli ostacoli che incontra un’artista talentuosa nell’ottenere i meritati riconoscimenti?</strong><br />
<span style="font-size: 14pt;">N.G.:<em> Mi preme anticipare che non tutti i racconti inclusi in “Una vita di racconti” sono stati premiati in concorsi, ma una buona parte sì. Naturalmente non mi ritengo un’artista “famosa” e spesso mi chiedo cosa significhi oggi la celebrità, se essa corrisponda sempre a qualcosa di autentico.</em></span><br />
<span style="font-size: 14pt;"><em>Certamente una delle maggiori difficoltà consiste nel farsi conoscere, pertanto, decidere di farsi strada con campagne pubblicitarie costose nei social e in televisione. Tuttavia accade anche che scrittori molto attivi da questo punto di vista si rivelino poi scarsi dal punto di vista del libro scritto in concreto e di conseguenza non raggiungano la popolarità nonostante un forte investimento pubblicitario.</em></span></p><p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/nadia-giberti-ci-regala-una-vita-di-racconti-tra-turbamento-e-perdono/">Nadia Giberti ci regala “Una vita di racconti” tra turbamento e perdono</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.proposte-uils.it/nadia-giberti-ci-regala-una-vita-di-racconti-tra-turbamento-e-perdono/">Nadia Giberti ci regala “Una vita di racconti” tra turbamento e perdono</a> proviene da <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un libro di fiabe per ritrovare se stessi</title>
		<link>https://www.proposte-uils.it/un-libro-di-fiabe-per-ritrovare-se-stessi/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=un-libro-di-fiabe-per-ritrovare-se-stessi</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Proposte UILS]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Apr 2023 08:16:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[autori]]></category>
		<category><![CDATA[counseling]]></category>
		<category><![CDATA[counselor]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[emergente]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[fiaba]]></category>
		<category><![CDATA[giovane]]></category>
		<category><![CDATA[giovane donna]]></category>
		<category><![CDATA[giovane letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[innovativa]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura nuova]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[nuova]]></category>
		<category><![CDATA[nuovi]]></category>
		<category><![CDATA[pedagogia]]></category>
		<category><![CDATA[racconti]]></category>
		<category><![CDATA[rogers]]></category>
		<category><![CDATA[rogersiano]]></category>
		<category><![CDATA[sperimentale]]></category>
		<category><![CDATA[valori]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.proposte-uils.it/?p=1901</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ognuno di noi possiede una vocazione personale che attende di essere riconosciuta La Casa Editrice</p>
<p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/un-libro-di-fiabe-per-ritrovare-se-stessi/">Un libro di fiabe per ritrovare se stessi</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.proposte-uils.it/un-libro-di-fiabe-per-ritrovare-se-stessi/">Un libro di fiabe per ritrovare se stessi</a> proviene da <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><span style="font-size: 14pt;"><em>Ognuno di noi possiede una vocazione personale che attende di essere riconosciuta</em></span></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">La Casa Editrice Protos Edizioni ha dato alle stampe la prima edizione del libro “La fiaba di Morrinello ed altri racconti” di Eleonora Martès. L’autrice, che svolge la professione di counselor con approccio “rogersiano” dopo gli studi compiuti presso l’Accademia “Radici” di Terni, ha messo a servizio della scrittura e dell’arte figurativa le proprie ricerche culturali e il percorso svolto nel campo del counseling. Nell’intervista che segue abbiamo approfondito insieme alcuni aspetti significativi del libro appena pubblicato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>M.G.: Gentile Eleonora Martès nel libro “La fiaba di Morrinello ed altri racconti” ho notato anzitutto i riferimenti alla cultura nordica e alla mitologia. Qual è il retroterra da cui nascono le fiabe?</strong><br />
E.M.<em>: Le fiabe sono espressione diretta della mia interiorità. Esse seguono un procedimento creativo perfezionato in maniera autonoma come flusso che si lascia andare. Durante il percorso formativo come counselor, la mia docente intuì le potenzialità racchiuse nella mia infanzia, un periodo nel quale mi piaceva disegnare e scrivere. Così sono ritornata a quelle abitudini e le fiabe sono state un modo per ritrovare me stessa all’interno di un percorso di evoluzione personale. Le mie fonti di ispirazione sono collegate a questo iter: nella mia infanzia ho avuto una mamma che mi raccontava le fiabe classiche di Perrault e dei fratelli Grimm. Una volta intrapresa la strada della scrittura creativa ho compiuto una ricerca personale nel mondo delle fiabe meno conosciute. Grazie a questo studio ho scoperto che le fiabe proposte ai bambini sono assai edulcorate rispetto ai testi originali i quali invece intendevano raccontare in maniera molto sincera com’è l’uomo con i suoi pregi e i suoi difetti portando anche i personaggi all’esasperazione per evidenziare cosa è il bene e cosa è il male. Questo percorso mi ha portato ad approfondire anche lo studio della mitologia. In particolare, dopo aver conosciuto quella romana e greca ho scoperto la mitologia celtica e quella norrena che mi hanno appassionato molto. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>M.G.: Nel libro sembra di scorgere un “filo rosso”. Si tratta del tema del ritorno alle proprie radici, della riscoperta dell’infanzia che ci porta ad apprezzare il valore della famiglia. Questo tema ha anche un valore pedagogico?</strong><br />
E.M.<em>: In realtà considero ogni fiaba come un’opera a sé stante e nella fase di stesura non vi era la volontà di creare un libro a carattere concettuale. D’altra parte è innegabile che vi sia una “nota di fondo” in quanto le opere provengono dalla stessa fonte, e questo può essere percepito dal pubblico in maniera più o meno forte. Le fiabe, inoltre, non hanno il tipico approccio pedagogico rivolto ai bambini: scrivo per me stessa e per manifestare un’esigenza di condivisione. Esse sono da considerare spunti di riflessione che guardano ad una pedagogia che si rivolge anche al mondo degli adulti. Nel percorso come counselor ho approfondito il tema della famiglia e delle figure genitoriali che sono figure fondamentali che influiscono anche nelle scelte che si compiono da adulti.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>M.G.: Il libro si focalizza anche sull’accrescimento dell’autostima grazie alla riscoperta delle proprie radici. Qual è l’importanza di questo tipo di approccio nella vita?</strong><br />
E.M.<em>: Le radici e l’autostima in una persona sono in un rapporto complementare. Il rapporto con le nostre radici è spesso bistrattato ed esse possono rimanere sconosciute. Se questo rapporto non viene approfondito c’è il rischio che la persona non riesca ad essere completamente se stessa. Per questo, conoscere le proprie radici è fondamentale per ritrovare la propria natura. Quando si parla di “radici” non ci si deve riferire esclusivamente alla famiglia, essa è una parte importante delle radici di una persona ma non le esaurisce. C’è anche un’altra parte, non meno importante, che afferisce alla nostra “vocazione personale” che può anche non coincidere con quello che ci viene dato dalla nostra famiglia. Nel momento in cui avviene il riconoscimento di questa parte altrettanto fondamentale si realizza un accrescimento dell’autostima.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>M.G.: Il libro ha almeno due chiavi di lettura, come fiaba per i bambini e come spunto di riflessione pedagogica in senso lato per gli adulti. Qual è il messaggio che il libro intende comunicare agli adulti sul mondo dei bambini?</strong><br />
E.M.<em>: L’interpretazione delle fiabe di questo libro è libera. Il messaggio all’adulto è comunque un invito a riscoprire il valore di quello che gli piaceva fare da bambino. E’ importante porsi la domanda “che cosa mi piaceva fare da bambino?” e aspettare che la risposta arrivi tenendo conto che essa è tutt’altro che scontata. Pertanto, gli adulti possono leggere il libro con gli occhi di un fanciullo per recuperare il fanciullo che è dentro di loro. Tutti noi abbiamo un bambino interiore, recuperarlo significa riacquisire i nostri valori e ritrovare quella vocazione personale che costituisce una parte essenziale delle nostre radici e riempie di significato la “ricerca di senso” che ciascuno porta con sé.</em></p><p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/un-libro-di-fiabe-per-ritrovare-se-stessi/">Un libro di fiabe per ritrovare se stessi</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.proposte-uils.it/un-libro-di-fiabe-per-ritrovare-se-stessi/">Un libro di fiabe per ritrovare se stessi</a> proviene da <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
