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	<title>#Omizzolo - Proposte-UILS</title>
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	<description>I nostri articoli vi tengono aggiornati</description>
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		<title>Braccianti e Agro Pontino, eco fascista e sfruttamento moderno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ludovica Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Sep 2023 09:21:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e welfare]]></category>
		<category><![CDATA[#Agro Pontino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La frutta e la verdura che troviamo nei mercati o nella grande distribuzione sono la</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">La frutta e la verdura che troviamo nei mercati o nella grande distribuzione sono la conseguenza del duro lavoro di veri e propri meccanismi schiavisti. L’Agro Pontino è un territorio dove è presente lo spietato meccanismo del caporalato. Molti ne sono a conoscenza ma sembra non basti.</span></p>
</blockquote>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">A circa 50 Km da Roma si estende la famosa area dell’<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Agro_Pontino">Agro Pontino</a> dove tutti i giorni moltissimi braccianti agricoli sono impegnati, in condizioni disumane, nella raccolta di frutta e verdura per i mercati sia nazionali che internazionali. Le condizioni di lavoro sono talmente dure da ritenersi un vero e proprio sfruttamento e ricalcano uno stereotipo tipico del rapporto tra il caporale e la manovalanza, seguendo un meccanismo con una forte eco fascista.</span></p>
<h2 align="justify">Un po&#8217; di storia sui braccianti di questa zona</h2>
<figure id="attachment_2058" aria-describedby="caption-attachment-2058" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-2058 size-medium" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2023/09/bracciante-agro-pontino-300x260.jpg" alt="bracciante durante il lavoro nei campi" width="300" height="260" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2023/09/bracciante-agro-pontino-300x260.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2023/09/bracciante-agro-pontino-1024x889.jpg 1024w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2023/09/bracciante-agro-pontino-768x667.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2023/09/bracciante-agro-pontino-1536x1333.jpg 1536w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2023/09/bracciante-agro-pontino-2048x1778.jpg 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-2058" class="wp-caption-text">Esempio di bracciante a lavoro</figcaption></figure>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">È impressionante constatare quanti elementi comuni si possono riscontrare tra la colonizzazione degli anni ‘30 del 1900 in questa zona e le condizioni dei braccianti adesso. </span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Se consideriamo, per esempio, le abitazioni dei braccianti è evidente la volontà di isolare il più possibile questi braccianti dai cittadini di Latina, Sabaudia, Terracina, Fondi, tutti i Comuni appartenenti all’Agro Pontino e lo stesso meccanismo era stato messo in atto nella colonizzazione fascista. </span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">La dittatura fascista, infatti, aveva stabilito un controllo demografico di spostamento dei contadini nel territorio nazionale e aveva deciso di utilizzare in questa area geografica la forza lavoro agricolo del Veneto ritenuta idonea sia per indole (considerati gran lavoratori, e sia per la sopraggiunta necessità di alleggerire la Pianura Padana (che era satura di manovalanza). </span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Questi contadini erano mezzadri, sulla carta, ma si trovarono a lavorare come braccianti e a vivere in case isolate, in un territorio malsano (ci furono molti casi di malaria) e in cui sarebbe stato difficile creare un senso di comunità. In un contesto sociale di questo tipo si realizza il progetto economico di stampo fascista dell’Agro Pontino. </span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Questo ha determinato un progressivo disinteressamento alla situazione di questo territorio fino ai giorni nostri nei quali la migrazione nazionale ha lasciato il posto all’immigrazione straniera ancora più sfruttata. </span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Ad interessarsi a questo fenomeno ci sono state varie associazioni che cercano, da svariati anni, di far emergere casi di sfruttamento, condannare chi sfrutta e, quindi, tutelare lo sfruttato. Tra queste associazioni abbiamo </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><b>Libera </b></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">e</span> <span style="font-family: Times New Roman, serif;"><b>Terra!</b></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"> che hanno realizzato, a più riprese, dettagliate analisi delle condizioni di lavoro in questa regione.</span></p>
<h2 align="justify">Dove vivono questi braccianti, geografia del luogo</h2>
<figure id="attachment_2060" aria-describedby="caption-attachment-2060" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-2060 size-medium" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2023/09/albero-kiwi-300x200.jpg" alt="albero kiwi da vicino" width="300" height="200" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2023/09/albero-kiwi-300x200.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2023/09/albero-kiwi-1024x682.jpg 1024w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2023/09/albero-kiwi-768x512.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2023/09/albero-kiwi.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-2060" class="wp-caption-text">Coltivazione di kiwi</figcaption></figure>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">A livello geografico, si tratta di una area territorialmente molto estesa che si divide in tre macro-aree: un’area di circa 9000 ettari che è adibita alla produzione di kiwi (primo produttore di questo frutto a livello europeo), una seconda area compresa tra Terracina e Sabaudia (adibita soprattutto alla produzione di zucchine, pomodori, melanzane, ravanelli e sedano) e una terza area nella zona di Fondi che alimenta principalmente il territorio del comune stesso e di Comuni limitrofi. </span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Questa prima schedatura territoriale è stata opera del collettivo </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><b>Terra!</b></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"> che si occupa, da anni, di assistere e supportare i più emarginati della nostra filiera agricola. </span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Tutto questo sfruttamento è sottoposto ad un controllo capillare sul luogo di lavoro da parte di figure che richiamano il caporalato. </span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">È strano immaginare che tra i prodotti di punta in questo territorio ci sia il kiwi (frutto di origine neozelandese) che vede proprio nell’Agro Pontino la sua massima produzione sotto il controllo societario della multinazionale Zespri. </span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">La suddetta produzione è regolamentata dalla richiesta di una particolare certificazione, la GlobalGAP GRASP, che richiede il rispetto di uno standard di produzione che considera quali sostanze chimiche possono o meno essere usate e, anche, che non ci sia alcuno sfruttamento umano. </span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Nonostante la certificazione sia presente e si debba, perciò, aderire a certi parametri, sono state riscontrate dalle associazioni sopra citate svariate anomalie e mancanze. Alcune di queste estremamente gravi.</span></p>
<h3 align="justify">Qualcuno a supporto dei braccianti</h3>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">A trattare le tematiche dei braccianti dell’Agro Pontino si è apertamente schierato il prof. Marco Omizzolo, sociologo, docente e responsabile scientifico per</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><b> In Migrazione</b></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"> che s’interessa da anni della situazione dei braccianti. Grazie alla sua ricostruzione presente nel dossier </span><a href="https://www.inmigrazione.it/it/dossier/sfruttati-a-tempo-indeterminato"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><b>Sfruttati a tempo indeterminato</b></span></a><span style="font-family: Times New Roman, serif;"> (pubblicato nel 2015) lo stesso Omizzolo descrive contrattazioni in atto che non vengono rispettate, nascondendo gravissime violazioni e sfruttamenti umani.</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Un altro dossier sulla condizione dei lavoratori agricoli nell’Agro Pontino (</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><b>Il sapore amaro del kiwi</b></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">, </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><b>IrpiMedia</b></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">, 2023) riporta una serie di dati Inps che individuano circa 9500 braccianti con un contratto a tempo determinato a fronte di oltre 30000 braccianti presenti in zona e attivamente impiegati; questo ci mostra senza alcun dubbio una notevole discrepanza pendente verso l’illegalità, senza contratto e, quindi, protezioni assistenziali. </span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Si è palesato un vero e proprio paese fantasma che racchiude la maggior parte dei lavoratori Punjab di religione sikh impiegati nella provincia di Latina. Si tratta di un conglomerato abitativo situato in località Bella Farnia, esempio di abusivismo che sembra non interessare il nostro governo ed è un villaggio completamente auto-gestito che ospita lavoratori arrivati in zona per lavorare nei campi. </span></p>
<h3 align="justify">Il sistema legale che ingabbia i braccianti</h3>
<figure id="attachment_2059" aria-describedby="caption-attachment-2059" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-2059 size-medium" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2023/09/coltivazione-pomodori-serra-300x225.jpg" alt="esempio di coltivazione di pomodori per opera dei braccianti" width="300" height="225" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2023/09/coltivazione-pomodori-serra-300x225.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2023/09/coltivazione-pomodori-serra-1024x768.jpg 1024w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2023/09/coltivazione-pomodori-serra-768x576.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2023/09/coltivazione-pomodori-serra-720x540.jpg 720w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2023/09/coltivazione-pomodori-serra.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-2059" class="wp-caption-text">File di piantine coltivate</figcaption></figure>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Questo è facilitato dal desiderio di arginare la normativa vigente in materia di regolarizzazioni di flussi migratori (il cosiddetto “decreto flussi”) che prevede una serie intricata di regolamenti e fasi che difficilmente incontrano le reali necessità del lavoro agricolo. Nello specifico questo decreto regolamenta la quota di braccianti necessaria per sopperire stagionalmente in base al numero di lavoratori regolari di lungo periodo tra datore di lavoro italiano e pese straniero di origine. </span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Ha, quindi, lo scopo di non far entrare un numero eccessivo o troppo esiguo di lavoratori stranieri stagionali nel territorio, peccato che questo decreto sia fallace in molti punti e che si ricorra sempre più spesso a irregolari. </span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Proprio la cavillosità e i mancati controlli fanno sì che sia estremamente facile per i caporali far entrare nuovi braccianti attraverso un meccanismo di finta parentela o conoscenza a partire dal loro Paese straniero di origine.</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Questi lavoratori agricoli finiscono per essere incastrati in veri e propri meccanismi schiavisti poiché il caporale in molti casi arriva a pagare il viaggio verso l’Italia, diventa l’unico tramite con il padrone italiano e aiuta lo spostamento dall’alloggio ai campi. Quindi il bracciante si vede costretto a ripagare costantemente un debito che si accumula anche a causa delle misere paghe che riceverà.</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">In supporto di questi invisibili si è schierata l’organizzazione </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><b>Libera</b></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"> che ha creato una rete di circa 1600 associazioni più piccole, movimenti e cooperative con lo scopo di riqualificare terreni e costruzioni confiscate alla mafia (nello specifico agromafia) e permettere che possano essere usate con scopo abitativo anche da questi braccianti oltre che aiutarli nelle pratiche burocratiche o insegnare loro l’italiano. </span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Occorre continuare a porre la giusta attenzione su queste tematiche perché l’attuale governo non sembra essere minimamente interessato a trattare questi lavoratori come persone. Sembra confermare che è molto più comodo non parlarne e non occuparsi di loro. Meglio ritenerli invisibili.</span></p><p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/braccianti-e-agro-pontino-eco-fascista-e-sfruttamento-moderno/">Braccianti e Agro Pontino, eco fascista e sfruttamento moderno</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.proposte-uils.it/braccianti-e-agro-pontino-eco-fascista-e-sfruttamento-moderno/">Braccianti e Agro Pontino, eco fascista e sfruttamento moderno</a> proviene da <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
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