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	<title>Territorio - Proposte-UILS</title>
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		<title>Dalle stalle alle stelle? Sì, merito del territorio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Teresa Giannini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Nov 2021 20:02:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[borgo tufi]]></category>
		<category><![CDATA[castel del giudice]]></category>
		<category><![CDATA[economia circolare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un paese dell’Alto Molise batte la crisi economica e demografica grazie alla valorizzazione delle specificità</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un paese dell’Alto Molise batte la crisi economica e demografica grazie alla valorizzazione delle specificità locali</strong></p>
<hr />
<p>È possibile ribaltare il destino di una comunità in procinto di scomparire? La risposta è sì e arriva da <strong>Castel del Giudice,</strong> un “piccolissimo comune” – secondo la classificazione italiana n.d.r. – della provincia di Isernia.</p>
<p>Da origini poco chiare, spesso confuse in un intreccio di realtà e fantasia, questo insediamento dell’Appennino Centrale ha saputo reinventarsi e rilanciarsi nel panorama nazionale e internazionale, facendo leva sulle peculiarità storiche e geografiche del proprio territorio. Punto di partenza, il recupero del vecchio borgo e dei terreni in stato di abbandono.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-1396 size-large" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/11/Senza-titolo-8-1024x683.jpg" alt="" width="640" height="427" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/11/Senza-titolo-8-1024x683.jpg 1024w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/11/Senza-titolo-8-300x200.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/11/Senza-titolo-8-768x512.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/11/Senza-titolo-8-1536x1024.jpg 1536w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/11/Senza-titolo-8-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Export agroalimentare e turismo slow sono i cardini intorno ai quali ruota la nuova economia. Particolarmente note al pubblico, le sfide vinte dell’<strong>Azienda</strong> <strong>Agricola Melise </strong>e dell’albergo diffuso<strong> Borgo Tufi</strong>, ma non è tutto. Il Sindaco <strong>Lino Nicola Gentile </strong>– in carica quasi ininterrottamente dal 1999 – ha rilasciato un’intervista in cui racconta i dettagli di questo successo.</p>
<p><strong>Quando è stato eletto per il suo primo mandato, si è trovato di fronte all’emergenza dello spopolamento. In situazioni di questo genere, la massima urgenza è quella di fortificare la base economica per garantire un’adeguata offerta occupazionale ai propri cittadini. Come ci siete riusciti?</strong></p>
<p>Lo spopolamento si contrasta con la progettualità, questa è stata la nostra filosofia sin dall’inizio. Avevamo bisogno di generare lavoro, per i residenti effettivi e potenziali. Ci siamo guardati intorno studiando il territorio e abbiamo deciso di approfittare sia delle sue forze che delle sue debolezze, perché quelle erano un’opportunità di trasformazione. E poi, abbiamo creduto nel potere della coesione sociale, coinvolgendo la popolazione in tutte le iniziative di recupero del patrimonio, sia dal punto di vista emotivo che economico.</p>
<p><strong>Qualche esempio?</strong></p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-1398 alignright" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/11/DSC_5570-778x1024.jpg" alt="" width="269" height="353" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/11/DSC_5570-778x1024.jpg 778w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/11/DSC_5570-228x300.jpg 228w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/11/DSC_5570-768x1011.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/11/DSC_5570-1167x1536.jpg 1167w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/11/DSC_5570-1556x2048.jpg 1556w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/11/DSC_5570-scaled.jpg 1945w" sizes="(max-width: 269px) 100vw, 269px" />Grazie ad una <em>public company</em>, abbiamo ristrutturato una scuola a rischio sismico e abbandonata da tempo: l’abbiamo convertita in una casa per anziani che è ancora perfettamente in funzione. Con lo stesso strumento, abbiamo salvato dei terreni che erano esposti al pericolo idrogeologico (destinandoli alla piantagione di meli) e, ancora, abbiamo rigenerato le vecchie stalle al centro del paese, da cui è nato <strong>Borgo Tufi</strong>. Abbiamo formato 30 aspiranti apicoltori dando vita all’<strong>Apiario di Comunità</strong>, oggi marchio commerciale del miele prodotto qui. Di pochi anni fa, l’avvio del birrificio agricolo <strong>Maltolento</strong>. Ovviamente tutto questo non sarebbe stato possibile senza l’apporto dei giovani: sono pochi, ma hanno ricevuto una motivazione e hanno risposto. Sono il primario capitale umano di ogni attività.</p>
<p><strong>Cosa significa per Castel del Giudice l’adesione al <em>Piano del cibo</em> – programma internazionale volto alla riduzione degli sprechi alimentari e alla valorizzazione delle identità locali?</strong></p>
<p>Si tratta di una scommessa fatta nel 2015, in concomitanza all’Expo di Milano. La politica del cibo è fondamentale considerando le caratteristiche del nostro paesaggio. Intorno al tavolo del Consiglio del Cibo, si riuniscono gli attori della produzione, del consumo e della promozione, agevolando il confronto da cui nascono le migliori idee. La nostra visibilità, come Comune e come realtà imprenditoriale, è in buona parte merito dell’agricoltura di qualità e dell’apicoltura, oltre che del turismo lento.</p>
<p><strong>Quelle di Borgo Tufi e dell’Azienda Agricola Melise sono esperienze note nella letteratura delle realtà resilienti italiane. Quale valore hanno aggiunto al vostro territorio?</strong></p>
<p>Per me entrambe rappresentano un’idea di sviluppo. Non si tratta solo di un albergo ben realizzato e di una soluzione al rischio idrogeologico. Il primo è diventato sicuramente la nostra attrazione principale, ma è anche un punto di riferimento per gli abitanti: qui si organizzano riunioni e convegni, giornate per la promozione del territorio e dei prodotti alimentari, lezioni per la formazione professionale; ci sono anche una ludoteca e una piccola palestra a disposizione di tutti. Con il meleto gestito dall’Azienda Melise, abbiamo generato luoghi di produzione e di lavoro che prima non c’erano.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1401 size-large" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/11/DSC_7228-1024x684.jpg" alt="" width="640" height="428" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/11/DSC_7228-1024x684.jpg 1024w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/11/DSC_7228-300x200.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/11/DSC_7228-768x513.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/11/DSC_7228-1536x1025.jpg 1536w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/11/DSC_7228-2048x1367.jpg 2048w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Con due sole iniziative sono stati raggiunti più obiettivi: crescita della popolazione residente, incremento delle nascite, rinnovamento culturale e economico, affermazione nel circuito turistico. Fino a qualche anno fa, <a href="http://www.comune.casteldelgiudice.is.it/">Castel del Giudice</a> non aveva un albergo, un bar, una farmacia, nemmeno un negozio di alimentari, non producevamo miele o mele, ma adesso sì.</p>
<p><strong>Per un’amministrazione a cui si chiede una soluzione quanto più possibile rapida al tracollo economico e sociale di una comunità, il ventaglio delle possibili soluzioni – tra quelle più e meno etiche – è ampio. Cosa l’ha spinta ad investire nel territorio?</strong></p>
<p>I miei colleghi di lista ed io abbiamo voluto scommettere sulle nostre debolezze. Non credo ci siano molte altre alternative valide, da mettere in campo in situazioni come la nostra. Il nostro paese ha le sue caratteristiche e sono quelle che devono essere valorizzate. Bisogna investire nel turismo lento, nelle filiere agroalimentari e in quelle delle energie verdi. Non ha senso scimmiottare <a href="https://www.proposte-uils.it/imprese-sostenibili-in-italia/">modelli di sviluppo</a> che hanno poco a che vedere con noi, ma è importante chiedere al territorio di fare ciò che effettivamente può fare, avere progetti profondamente ancorati alle nostre qualità e strutturati pensando alle reali opportunità. Secondo noi, solo così si può davvero garantire un futuro.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1397 size-large" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/11/DSC_5377-1024x684.jpg" alt="" width="640" height="428" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/11/DSC_5377-1024x684.jpg 1024w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/11/DSC_5377-300x200.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/11/DSC_5377-768x513.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/11/DSC_5377-1536x1025.jpg 1536w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/11/DSC_5377-2048x1367.jpg 2048w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p><strong>Castel del Giudice è una cosiddetta “Area Interna”. Vuole aggiungere una considerazione a questo proposito?</strong></p>
<p>La sfida delle Aree Interne – zone lontane dai servizi essenziali di sanità, istruzione e trasporto n.d.r. – riguarda tutto il Paese: se ripartono queste, lo faranno anche le regioni e poi l’Italia. La pandemia ci ha insegnato il valore dello spazio e noi ne abbiamo tanto. Siamo pieni di risorse non utilizzate a disposizione di un sistema economico nuovo, perciò dobbiamo essere in prima linea nella fase di transizione ecologica. Io faccio il sindaco da tanto tempo, mai come adesso ho la sensazione che queste siano idee condivise dall’intera collettività.</p>
<p>© RIPRODUZIONE RISERVATA</p><p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/merito-del-territorio/">Dalle stalle alle stelle? Sì, merito del territorio</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.proposte-uils.it/merito-del-territorio/">Dalle stalle alle stelle? Sì, merito del territorio</a> proviene da <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
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		<title>Sardegna: una Blu Zone da proteggere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura Pace]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 May 2021 07:25:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il segreto per la longevità esiste, e solo cinque aree nel mondo nutrono di questo</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Il segreto per la longevità esiste, e solo cinque aree nel mondo nutrono di questo privilegio. L’isola della Sardegna fa parte di queste Blu Zone da proteggere e preservare.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Cosa rende il territorio sardo unico nel suo genere? <em>Ma soprattutto l’elisir</em> di<em> lunga vita esiste? È quello che si chiedono studiosi e turisti attratti da questa isola incontaminata che fanno tappa nei comuni dell’entroterra sardo per conoscerne i segreti di lunga vita e appropriarsene. </em>Per questa ed altre mille ragioni la Sardegna viene ribattezzata <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Zona_blu"><strong><em>Zone Blu</em></strong><em> </em>o<em> <strong>Blue Zones</strong></em></a>, area geografica che nel corso di studi durati anni, ha dimostrato di avere la più alta concentrazione di ultracentenari del mondo. A sviluppare questo concetto e a pubblicarne uno studio sono stati gli studiosi <a href="https://www.francoangeli.it/Ricerca/scheda_libro.aspx?Id=22231">Gianni Pes</a> e <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Michel_Poulain">Michel Poulain</a>. I quali hanno individuato nell&#8217;isola tre zone blu: in Ogliastra, in Barbagia e nel Sud Sardegna.</p>
<figure id="attachment_806" aria-describedby="caption-attachment-806" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="wp-image-806 size-medium" title="Sardegna: una Blu Zone da proteggere" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/05/Foto-2-300x169.jpg" alt="Sardegna: una Blu Zone da proteggere" width="300" height="169" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/05/Foto-2-300x169.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/05/Foto-2.jpg 640w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-806" class="wp-caption-text">Isola incontaminata della Sardegna</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">Tante le ipotesi sul perché in questi paesi il tasso di longevità sia così elevato. Sarà lo stile di vita genuino, l’alimentazione sana o un fattore genetico. Fatto sta che in questi borghi si conduce una vita semplice, lontana anni luce dai ritmi frenetici della città. Dove gran parte della giornata si passa immersi nella natura, e dove il distanziamento sociale è stato applicato ancor prima che il Covid comparisse nel mondo.</p>
<p style="text-align: justify;"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-807" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/05/Foto-1-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/05/Foto-1-1-300x200.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/05/Foto-1-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/05/Foto-1-1-768x513.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/05/Foto-1-1-1536x1025.jpg 1536w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/05/Foto-1-1-2048x1367.jpg 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><strong>NON SOLO SARDEGNA</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La Sardegna però non è l&#8217;unica terra che può vantare di essere una <strong><em>blue zone</em></strong>. Nel mondo ci sono altre cinque aree che si accomunano per uno stile di vita monacale, per un’alimentazione sana e per un&#8217;attività fisica moderata. Queste 5 zone sono:  l&#8217;isola di Okinawa (Giappone), Nicoya (Costa Rica), Icaria (Grecia) e la comunità di avventisti di Loma Linda, in California. Nonostante le considerevoli differenze culturali di queste aree si è riusciti a identificarne <strong>i segreti </strong>di benessere e longevità che gli accomunano, chiamati <strong>Power 9:</strong></p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>MUOVERSI NATURALMENTE</strong>: Uno degli elementi condivisi è lo stile di vita. Nessuna maratona e nessuna palestra, solo movimento spontaneo, specialmente all’aperto.</li>
<li><strong>AVERE UNO SCOPO</strong>: Secondo gli studi effettuati avere un “Perché” aumenterebbe l’aspettativa di vita di circa 7 anni.</li>
<li><strong>DECOMPRIMERE</strong>: Anche gli abitanti delle Blue Zones soffrono di stress, tutto sta nel saperlo gestire. Infatti, all’interno di queste aree esistono vere e proprie <strong>routine </strong>per decomprimere a fine giornata. A Okinawa si dedica un momento per ricordare i propri antenati e pregare. Gli Ikariani fanno ripetuti pisolini mentre i sardi fanno un aperitivo in buona compagnia.</li>
<li><strong>REGOLA DELL’80%:</strong> Un tratto comune a tutte le diverse culture delle Blue Zones è il non abusare durante i pasti, fermandosi prima della completa sazietà, all’80%. Questa potrebbe essere la differenza tra il perdere o l’acquisire peso.</li>
<li><strong>DIETA A BASE PREVALENTEMENTE VEGETALE</strong>: Le abitudini alimentari di queste zone sono di forte impronta vegetale, in particolare legumi, frutta, verdura e frutta secca.</li>
<li><strong>VINO</strong>: Bere moderatamente, 1-2 bicchieri al giorno di vino (specialmente se si tratta di Cannonau sardo), gioverebbe alla circolazione e all’umore.</li>
<li><strong>FEDE</strong>: 258 centenari sui 263 intervistati all’interno delle Blue Zones appartengono attivamente ad una comunità religiosa, indipendentemente dal credo. Secondo gli studi effettuati, la devozione religiosa aumenterebbe le aspettative di vita dai 4 ai 14 anni.</li>
<li><strong>LA FAMIGLIA PRIMA DI TUTTO</strong>: Altra somiglianza tra i centenari residenti delle Blue Zones è l’importanza e la vicinanza ai cari e alla famiglia. Sono spesso devoti ad un compagno di vita (il che aumenta di circa 3 anni l’aspettativa di vita) e hanno investito nella loro famiglia tempo e amore.</li>
<li><strong>IL GIUSTO CONTESTO</strong>: circondarsi di persone che condividano atteggiamenti positivi e salutari favorirebbe longevità e serenità.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-809" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/05/Foto-3-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/05/Foto-3-1-300x200.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/05/Foto-3-1.jpg 640w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Per capire il perché si vive così felici e così a lungo in questi paesi bisognerebbe trascorrerci del tempo, esplorarne le abitudini, provare la cucina tradizionale, dedicarsi alle attività che per anni gli ultranovantenni hanno praticato. Potrebbe essere una vacanza diversa dal solito, un vero e proprio viaggio, di quelli che rimangono impressi nella memoria e che ti migliorano la vita, cambiando ogni tua visione e prospettiva. Provare per credere.</p>
<p style="text-align: justify;">Articolo di Laura Pace</p><p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/sardegna-una-blu-zone-da-proteggere/">Sardegna: una Blu Zone da proteggere</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.proposte-uils.it/sardegna-una-blu-zone-da-proteggere/">Sardegna: una Blu Zone da proteggere</a> proviene da <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
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		<title>In mostra a Napoli e Paestum la lotta al riscaldamento globale</title>
		<link>https://www.proposte-uils.it/in-mostra-a-napoli-e-paestum-la-lotta-al-riscaldamento-globale/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=in-mostra-a-napoli-e-paestum-la-lotta-al-riscaldamento-globale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Sparvieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Oct 2019 21:45:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo, ogni giorno della nostra vita, coattivamente catapultati in mezzo alla platea dell’ideale teatro dell’informazione,</p>
<p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/in-mostra-a-napoli-e-paestum-la-lotta-al-riscaldamento-globale/">In mostra a Napoli e Paestum la lotta al riscaldamento globale</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Siamo, ogni giorno della nostra vita, coattivamente catapultati in mezzo alla platea dell’ideale teatro dell’informazione, che ci travolge nostro malgrado con le sue discussioni, questioni, soluzioni, proposte, slogan. Sul palco qualcuno si spiega e molte volte, per la verità, qualcuno anche confonde le idee.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti sono chiamati a giudicare, ad avere una propria idea sulle cose, su tutte le cose. Ma spesso non ci si rende conto di quanto ciò sia difficile, e di quanto complesso e sovraccarico di responsabilità possa essere, ad esempio, un gesto come quello del voto politico.</p>
<p style="text-align: justify;">Economisti studiano una vita, divengono ricercatori, realizzano pubblicazioni, studiano come allievi di altri professori e finiscono per avere una personale e sempre più definita (ma non necessariamente corretta) filosofia economica. Ma già nel semplice atto del voto è richiesto a ciascuno di avere una propria idea di quali politiche economiche possano essere le più efficaci. L’elettore è un neoliberista, un anticapitalista, un keynesista, un interventista? E cosa pensa della situazione geopolitica del Medio Oriente?</p>
<p style="text-align: justify;">Allora tutto viene scomposto in bocconi più piccoli e digeribili per arrivare a tutti e tale scomposizione è operata dal mondo dell’informazione, che si investe quindi di una grande responsabilità. Nel complesso mondo dei media, a volte attraversato da faziose lotte politiche (con tutte le armi negative che la politica può portare con sé, come la demagogia), si è fatto prepotentemente largo tra i temi favoriti di giornali, radio e salotti televisivi, anche quello dei cambiamenti climatici, in gran parte grazie alla potente irruzione di una giovanissima studentessa svedese nelle televisioni di tutto il mondo.</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-101 alignleft" style="text-align: justify;" src="http://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2019/12/Ambiente-e-territorio-Giovanni-Sparvieri-In-mostra-a-Napoli-e-Paestum-la-lotta-al-riscaldamento-globale-2-300x200.jpg" alt="In mostra a Napoli e Paestum la lotta al riscaldamento globale 2" width="300" height="200" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2019/12/Ambiente-e-territorio-Giovanni-Sparvieri-In-mostra-a-Napoli-e-Paestum-la-lotta-al-riscaldamento-globale-2-300x200.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2019/12/Ambiente-e-territorio-Giovanni-Sparvieri-In-mostra-a-Napoli-e-Paestum-la-lotta-al-riscaldamento-globale-2-1024x683.jpg 1024w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2019/12/Ambiente-e-territorio-Giovanni-Sparvieri-In-mostra-a-Napoli-e-Paestum-la-lotta-al-riscaldamento-globale-2-768x512.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2019/12/Ambiente-e-territorio-Giovanni-Sparvieri-In-mostra-a-Napoli-e-Paestum-la-lotta-al-riscaldamento-globale-2-1536x1024.jpg 1536w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2019/12/Ambiente-e-territorio-Giovanni-Sparvieri-In-mostra-a-Napoli-e-Paestum-la-lotta-al-riscaldamento-globale-2.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Anche i cambiamenti climatici infiammano il dibattito pubblico ed è importante, ma difficile in questo clima confusionario, avere un’idea precisa di cosa stia accadendo al nostro pianeta.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo proposito si suggerisce sempre di dare ascolto, con un atteggiamento di sana umiltà, agli appelli della scienza e di conosce i fenomeni in atto. Ma si vuole, in questo frangente, anche segnalare un’iniziativa che va oltre. E’ possibile comprendere in maniera cristallina, intuitiva e nello spazio di poche ore, molte delle questioni legate ai recenti cambiamenti climatici. Questo avviene nelle mostre allestite a Napoli e al Museo Archeologico di Paestum. Si ha l’opportunità di conoscere, non limitandosi al sano fidarsi di chi sa quando si è nella condizione di non sapere, ma avendo una reale esperienza di quelle che sono le evidenze più rilevanti e la possibilità di costituirsi una visione autonoma e personale dei fatti.</p>
<p style="text-align: justify;">Un concentrato di informazioni che inquadrano alla perfezione il problema. Tutto ciò che serve per cogliere le anomalie climatiche, la loro portata e i rischi che esse comportano.</p>
<p style="text-align: justify;">Al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, nelle tre sale adiacenti al salone della Meridiana, nel grande edificio settecentesco del museo napoletano, la mostra si estende per 250 mq ed è divisa in tre fasi.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima è detta dell’esperienza: nella prima sala i visitatori sono letteralmente avvolti da bellissime immagini della natura in tutto il suo splendore a cui, però, ben presto si contrappongono le immagini delle catastrofi dovute al cambiamento climatico. Il linguaggio adottato, le immagini, sfrutta la potenza del mezzo fotografico per enfatizzare l’evidenza scientifica dei dati.</p>
<p style="text-align: justify;">La seconda parte è detta della consapevolezza, e prepara la terza e più propositiva: quella dell’azione.<img decoding="async" class="size-medium wp-image-99 alignright" src="http://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2019/12/Ambiente-e-territorio-Giovanni-Sparvieri-In-mostra-a-Napoli-e-Paestum-la-lotta-al-riscaldamento-globale-300x200.jpg" alt="In mostra a Napoli e Paestum la lotta al riscaldamento globale" width="300" height="200" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2019/12/Ambiente-e-territorio-Giovanni-Sparvieri-In-mostra-a-Napoli-e-Paestum-la-lotta-al-riscaldamento-globale-300x200.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2019/12/Ambiente-e-territorio-Giovanni-Sparvieri-In-mostra-a-Napoli-e-Paestum-la-lotta-al-riscaldamento-globale-1024x683.jpg 1024w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2019/12/Ambiente-e-territorio-Giovanni-Sparvieri-In-mostra-a-Napoli-e-Paestum-la-lotta-al-riscaldamento-globale-768x512.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2019/12/Ambiente-e-territorio-Giovanni-Sparvieri-In-mostra-a-Napoli-e-Paestum-la-lotta-al-riscaldamento-globale-1536x1024.jpg 1536w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2019/12/Ambiente-e-territorio-Giovanni-Sparvieri-In-mostra-a-Napoli-e-Paestum-la-lotta-al-riscaldamento-globale.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Negli spazi espositivi si incontra anche un <strong>focus sull’inquinamento da plastiche</strong> e sugli incendi incontrollati dovuti al riscaldamento globale. Nella mostra è anche presente uno spazio dedicato alle breaking news ambientali, che fornisce aggiornamenti continui relativi alle principali notizie sui cambiamenti climatici in atto nel mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Un’iniziativa lodevole, tanto per l’intenzione quanto per la magistrale realizzazione. Si tratta, come ricorda il direttore del museo di Paestum, Gabriel Zuchtriegel, della “prima mostra che integra il discorso sui cambiamenti climatici con una prospettiva storica e archeologica.” E aggiunge: “L’obiettivo è di attirare l’attenzione su una storia caratterizzata dall’espansione imperialistica, dall’asservimento coloniale, da sostanziali e insostenibili cambiamenti ambientali e soprattutto dalla capacità delle società umane di comprendere modifiche impreviste, adattarsi e ricostruirsi.”</p>
<p style="text-align: justify;">La lotta ai cambiamenti climatici non può prescindere dalla lotta a uno stile di vita, il nostro, che si è rivelato insostenibile.<br />
Le mostre di Napoli e Paestum rendono molto quanto i segnali che il pianeta ci sta dando siano inequivocabili. Sta a noi passare alla terza fase della mostra, l’azione.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo come un bambino che vorrebbe toccare o prendere in mano il fuoco. Possiamo ascoltare l’avvertimento di chi ci dice che il fuoco brucia, o impararlo a nostre spese. Ma conoscendo quanto potrebbe costarci, nessuno avrebbe dubbi. Ascoltiamo gli allarmi della scienza, le mostre di Napoli e di Paestum aiutano a comprenderli in prima persona.</p>
<p style="text-align: justify;"><img decoding="async" class=" wp-image-98 aligncenter" src="http://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2019/12/Ambiente-e-territorio-Giovanni-Sparvieri-In-mostra-a-Napoli-e-Paestum-la-lotta-al-riscaldamento-globale-3-300x154.jpg" alt="In mostra a Napoli e Paestum la lotta al riscaldamento globale 3" width="527" height="296" /></p><p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/in-mostra-a-napoli-e-paestum-la-lotta-al-riscaldamento-globale/">In mostra a Napoli e Paestum la lotta al riscaldamento globale</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.proposte-uils.it/in-mostra-a-napoli-e-paestum-la-lotta-al-riscaldamento-globale/">In mostra a Napoli e Paestum la lotta al riscaldamento globale</a> proviene da <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
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