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	<title>Ilenia Falco - Proposte-UILS</title>
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	<description>I nostri articoli vi tengono aggiornati</description>
	<lastBuildDate>Thu, 27 Aug 2020 09:12:07 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Il caso Dentix</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ilenia Falco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2020 09:09:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità e salute pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[Dentix]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fallimento o riapertura Terapie pagate mai iniziate o lasciate incomplete, finanziamenti da risarcire. &#160; Dentix,</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Fallimento o riapertura</p>
<p style="text-align: center;">Terapie pagate mai iniziate o lasciate incomplete, finanziamenti da risarcire.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Dentix, la catena odontoiatrica low cost spagnola, a seguito dell’emergenza Covid-19 ha chiuso le cliniche in tutta Europa e ad oggi, dopo il lockdown, ancora non si sa nulla su quando e se riapriranno. A rettifica di quanto diffuso da Adiconsum lo scorso 16 giugno sul fallimento della società Dentix Italia, l’ufficio stampa della stessa ha comunicato che al momento non ne è stata presentata istanza. Con una lettera pubblicata sul sito www.dentix.com, il fondatore, Angel Lorenzo Muriel, che all’inizio del mese aveva già presentato un’istanza di pre-fallimento della casa madre iberica, si scusa con i pazienti per i disagi causati dalla mancata riapertura delle cliniche sparse per l’Europa, 57 delle quali in Italia. Al momento Muriel non è in grado di dare risposte in merito al futuro della catena ma assicura che ci sarà massima attenzione verso dipendenti e pazienti. Il problema di moltissimi clienti non è solo aver già pagato per interventi mai iniziati o non completati, il danno più serio è quello di aver sottoscritto un contratto di finanziamento per pagare la terapia, ed ora senza aver ricevuto in tutto o in parte la cura stabilita, sono chiamati ugualmente a corrispondere la compagnia di credito.</p>
<p style="text-align: justify;">Numerose associazioni, infatti, si sono attivate per tutelare i pazienti Dentix: <em>“Stiamo predisponendo un’azione collettiva &#8211; </em>dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale dell’associazione Codici &#8211; <em>lo scopo dell’iniziativa è ottenere la prestazione per i clienti o in alternativa il risarcimento danni ed il blocco dei finanziamenti sottoscritti per pagare gli interventi. Le rassicurazioni pubblicate sul proprio sito internet dalla società in questi giorni non ci interessano. Non ci importano le promesse, gli impegni a riaprire se poi non si indica con esattezza come e quando. Quello che conta è la realtà dei fatti, che ad oggi parla di centinaia di pazienti lasciati senza cure, dopo averle pagate. La crisi generata dall’emergenza Coronavirus non vale solo per le aziende, forse qualcuno farebbe bene a ricordarselo. I consumatori devono essere tutelati, soprattutto in casi come questo in cui di mezzo c’è la salute”.</em></p>
<p style="text-align: center;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-362" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/08/Sanita-e-salute-pubblica-Ilenia-Falco-Il-caso-Dentix-300x200.jpg" alt="Sanità e salute pubblica - Ilenia Falco - Il caso Dentix" width="300" height="200" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/08/Sanita-e-salute-pubblica-Ilenia-Falco-Il-caso-Dentix-300x200.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/08/Sanita-e-salute-pubblica-Ilenia-Falco-Il-caso-Dentix-768x512.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/08/Sanita-e-salute-pubblica-Ilenia-Falco-Il-caso-Dentix.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Dunque, tutti i clienti del Gruppo coinvolti, hanno diritto al risarcimento per le prestazioni odontoiatriche mai effettuate e il diritto ad essere risarciti per quanto già pagato alle finanziarie. Le associazioni Aeci, Aiace, Codici e Konsumer Italia aderenti alla Federazione Consumatori Italiana, rilevano, inoltre, anche profili di responsabilità civili e penali. L’associazione Codici ha attivato per questa causa tutti gli Sportelli presenti sul territorio nazionale, in quanto le cliniche sono chiuse, i call center irraggiungibili e non è stata data alcuna informativa ai pazienti. Per di più, sia il personale medico che quello paramedico impiegati nei centri Dentix italiani non hanno notizie dei propri salari.</p>
<p style="text-align: justify;">Sulla questione è intervenuta anche l’ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani) che, come già in passato, ha ribadito l’importanza della salute della bocca, la quale non può essere lasciata nelle mani di modelli organizzativi che facciano capo a “società di capitale”. Numerosi episodi evidenziano come queste società abbiano poco rispetto per i propri clienti e dipendenti, invitando, in particolare quest’ultimi, a richiedere interventi concreti e tempestivi da parte dei legislatori.</p><p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/il-caso-dentix/">Il caso Dentix</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.proposte-uils.it/il-caso-dentix/">Il caso Dentix</a> proviene da <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
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		<title>Insegnanti affetti da stress Covid19</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ilenia Falco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2020 14:45:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola e formazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’ALTRA FACCIA DELLO STESSO VIRUS I danni emotivi del virus sulla psiche dei docenti e</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’ALTRA FACCIA DELLO STESSO VIRUS</p>
<p>I danni emotivi del virus sulla psiche dei docenti e l’importanza di predisporre aiuti validi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Il mondo intero è stravolto dall’emergenza COVID-19, nessuno è stato risparmiato. E così anche l’universo della scuola è stato risucchiato dalla pandemia e ha dovuto difendersi, suggerendo e fronteggiando radicali cambiamenti nei suoi tempi e nella gestione didattica.</p>
<p style="text-align: justify;">La cosiddetta “didattica a distanza”, etichettata con l’acronimo DAD, è stata la prima soluzione e il primo problema che dirigenti, insegnanti e studenti hanno visto entrare nella propria vita. Perché, nel caso della scuola, non si tratta di un cambiamento che interessa solo modalità di esecuzione di un lavoro, si tratta di una metamorfosi che sconvolge la vita quotidiana, la vita emotiva e sociale di tutti. In primis, ovviamente quella dei bambini e dei ragazzi, ma non di meno quella degli adulti.</p>
<p style="text-align: justify;">L’apprendimento che ogni individuo recepisce nell’arco degli anni scolastici, non è fatto di sole nozioni e voti. È in gioco la crescita personale, la conoscenza e il rispetto dell’altro e delle regole del buon vivere civile. Se prima per un’insegnante era complicato, viste le diverse peculiarità ed esigenze di ogni alunno, tessere e rafforzare una relazione didattica e umana con la propria classe, il Coronavirus li ha obbligati a costruire una relazione virtuale, che può e potrà essere, per i compiti che la scuola è chiamata a svolgere, soltanto una soluzione adattiva pro tempore.</p>
<p style="text-align: justify;"> “<em>Da quando siamo entrati in questo limbo, noi docenti ci sentiamo estremamente soli, con un carico di lavoro immane e psicologicamente a terra. Sì, sono a terra perché, oltre ad essere una docente di sostegno, sono mamma di due bambini (10 e 8 anni) la cui didattica a distanza mi coinvolge giornalmente e non nego che la mattina, quando iniziamo le nostre 3 videolezioni, mi sale un’ansia indescrivibile”</em></p>
<p style="text-align: justify;">Questa è la testimonianza di una madre-docente, irrequieta e stressata, perché lavorare da casa comporta fare l’insegnante e la mamma contemporaneamente e senza interruzioni. A loro volta, i suoi figli non vanno più a scuola, per cui è lei che deve badare ai bambini tutto il giorno. Se già prima molte donne affermavano che fosse più dura stare a casa che andare a lavorare, può facilmente intuirsi che in questo caso non si tratta di essere o non essere “multitasking”, ma di chiedere alle donne di sdoppiarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il disagio psicologico creato dalle restrizioni, la salute mentale degli insegnanti, non dev’essere presa sottogamba al pari dei danni alla salute fisica che può provocare il contagio del virus. E’ fondamentale, infatti, la predisposizione di un sostegno emotivo, specialmente per gli adulti che influenzano e condizionano, come i docenti, la crescita e lo sviluppo dei bambini.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Oltre il 50% delle persone in questo periodo avrà disturbi emotivi, soprattutto se individui fragili: bisogna pensare di fornire un supporto psicologico, prevedendo interventi per le patologie che sicuramente si manifesteranno sotto forma di disturbi post traumatici da stress</em>”. A sostenerlo è Fabrizio Starace, presidente della Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica (Siep), durante un incontro pubblico online in merito al tema Covid-19 tenutosi su Facebook e su You Tube.</p>
<p style="text-align: justify;">All’ansia, sintomo più diffuso, si accompagnano bruciore agli occhi, causato dalle troppe ore spese davanti allo schermo del pc e anche dolori cervicali, provocati da posture scorrette alla scrivania. Lo stress generale dei docenti è chiaramente riferito anche alla preoccupazione di non fare abbastanza per l’acquisizione di tutte le competenze. Ma si sa che si tratta di un’emergenza e bisogna così adeguare gli obiettivi alle necessità possibili.</p><p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/insegnanti-affetti-da-stress-covid19/">Insegnanti affetti da stress Covid19</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.proposte-uils.it/insegnanti-affetti-da-stress-covid19/">Insegnanti affetti da stress Covid19</a> proviene da <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
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		<item>
		<title>Disuguaglianze socioeconomiche e smarrimento per gli studenti della scuola primaria.</title>
		<link>https://www.proposte-uils.it/disuguaglianze-socioeconomiche-e-smarrimento-per-gli-studenti-della-scuola-primaria/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=disuguaglianze-socioeconomiche-e-smarrimento-per-gli-studenti-della-scuola-primaria</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ilenia Falco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2020 14:42:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola e formazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>UN RISCHIO GRANDE PER I BAMBINI PIU’ VULNERABILI La storia di Giorgio come esempio dell’impatto</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>UN RISCHIO GRANDE PER I BAMBINI PIU’ VULNERABILI</p>
<p>La storia di Giorgio come esempio dell’impatto COVID19 e il rapporto delle Nazioni Unite.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Giorgio, nome di fantasia, è un bambino di 7 anni che frequentava la seconda elementare quando lo scorso marzo, i genitori gli hanno spiegato che a scuola non poteva andarci più a causa di un brutto virus che stava uccidendo molte persone. Ma Giorgio, diversamente da altri bambini, amava andare a scuola, svegliarsi presto per vedere i compagni e la maestra. Stare seduto al banco ad imparare cose nuove, volare con la mente nei posti del mondo che la geografia gli faceva scoprire. «<em>All’inizio mi sentivo così triste e smarrito senza più le mie abitudini, poi cominciai a capire che dovevo comunque impegnarmi, che tutti si stavano adattando per colpa di questo brutto male, anche la mamma e il papà con il loro lavoro, che tanto presto le</em> <em>cose sarebbero ritornate come prima»</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Giorgio non aveva un pc a differenza di tutti gli altri amici, non sapeva mandare una mail né attivare una telecamera. Si sentì perso, aveva sempre avuto ottimi voti a scuola, così sarebbe rimasto indietro, non avrebbe più avuto la stima dei suoi insegnanti. I genitori di Giorgio dopo pochi giorni dall’inizio delle lezioni a distanza fanno in modo, con sacrifici, di fornirgli un computer e pazientemente gli insegnano come utilizzarlo. <em>«Ero così felice, mi sentivo a posto, avevo anch’io un mio computer. Un po&#8217; mi annoiava quello schermo, ma sapevo che presto non sarebbe stato più il mio unico amico».</em></p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-317 aligncenter" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/Disuguaglianze-socioeconomiche-1-300x218.jpg" alt="Disuguaglianze socioeconomiche" width="411" height="299" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/Disuguaglianze-socioeconomiche-1-300x218.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/Disuguaglianze-socioeconomiche-1.jpg 750w" sizes="(max-width: 411px) 100vw, 411px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Durante una lezione la maestra rimprovera Giorgio di non aver fatto i compiti a casa, Giorgio si sente in imbarazzo, non sa che dire, che fare, lui la mail con i compiti svolti l’ha inviata alla maestra, pensava fosse ingiusto ma non sapeva come dirlo. <em>«Scoppiai a piangere e mi venne solo da chiudere tutto e correre da mamma».</em> La cugina più grande di Giorgio, molto legata a lui, viene a conoscenza della vicenda e la soluzione le sembra banalissima. Bastava entrare nella casella posta inviata e fare uno screenshot della pagina con data e orario della mail contenente i compiti svolti e farla vedere alla maestra. «<em>Mi sono sentito così bene, avevo un peso sulla pancia per questo fatto, ci tengo a fare bella figura con la maestra, sempre…».</em></p>
<p style="text-align: justify;">Questa breve testimonianza vuole essere un focus sulla situazione di un bambino qualunque, per evidenziare quanto possa incidere su di loro un cambiamento radicale e improvviso nelle abitudini, nella socialità e nell’apprendimento. Infatti, “Dobbiamo agire ora, con decisione e su larga scala” è quanto sostiene il rapporto delle Nazioni Unite. Secondo questo documento, pubblicato lo scorso 15 aprile e che mette in luce l’impatto di COVID-19 su bambine e bambini, le conseguenze della pandemia saranno evidenti lungo quattro dimensioni: l’aumento della povertà, con effetti devastanti per le bambine e i bambini che vivono in ambienti con scarse risorse economiche e sociali; l’apprendimento, dal momento che la chiusura prolungata delle scuole oltre agli effetti a lungo termine aumenterà l’abbandono scolastico e limiterà le opportunità di istruzione soprattutto per le ragazze; la salute e la sopravvivenza, per la riduzione dell’accesso alle prestazioni sanitarie essenziali e alle misure di prevenzione; la sicurezza, per l’incremento degli episodi in cui bambine e bambini sono vittime o testimoni di violenze e abusi in famiglia e per l’aumento del rischio per molti ragazzi di cadere nelle maglie della criminalità. Per ridurre le conseguenze negative, secondo il rapporto, è necessario intervenire in tre direzioni: più informazioni, più solidarietà, più azioni. Rispetto a queste ultime, per minimizzare gli effetti occorre ad esempio estendere l’assistenza sociale, dare priorità ai servizi centrati sui bambini con equità di accesso e attenzione alla protezione da violenze e abusi, estendere l’accesso al digitale, ripresa delle attività e l’auspicato ritorno in classe in condizioni di sicurezza dovranno essere inseriti in una fase di transizione che preveda un piano di interventi psico-educativi e di supporto ai bambini e alle famiglie. Tali interventi sono indispensabili e devono essere orientati al mantenimento di comportamenti sicuri, far esprimere le emozioni rispetto alle esperienze vissute, sviluppare o rafforzare le strategie di adattamento, promuovere la solidarietà e il supporto nei confronti dei più vulnerabili e di chi ha subito le conseguenze più gravi dell’epidemia.</p>
<p style="text-align: justify;">Con il Decreto Rilancio l’Italia ha iniziato ad affrontare i bisogni educativi e di socialità dei bambini, ma servono ancora più risorse e investimenti nel breve e medio periodo. Sono stati stanziati fondi per una messa a norma degli edifici scolastici, per interventi infrastrutturali e per nuove assunzioni nella scuola, tutto ciò nell’auspicio di un nuovo anno scolastico con didattica in presenza per tutti.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-319 aligncenter" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/Disuguaglianze-socioeconomiche-300x197.jpg" alt="Disuguaglianze socioeconomiche" width="474" height="311" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/Disuguaglianze-socioeconomiche-300x197.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/Disuguaglianze-socioeconomiche.jpg 750w" sizes="(max-width: 474px) 100vw, 474px" /></p><p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/disuguaglianze-socioeconomiche-e-smarrimento-per-gli-studenti-della-scuola-primaria/">Disuguaglianze socioeconomiche e smarrimento per gli studenti della scuola primaria.</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.proposte-uils.it/disuguaglianze-socioeconomiche-e-smarrimento-per-gli-studenti-della-scuola-primaria/">Disuguaglianze socioeconomiche e smarrimento per gli studenti della scuola primaria.</a> proviene da <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Daimon. La scuola per restare al Sud</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ilenia Falco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Feb 2020 12:36:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola e formazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel meridione, rimanere nel proprio paese d’origine è ancora più faticoso dell’andare lontano Nasce in</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel meridione, rimanere nel proprio paese d’origine è ancora più faticoso dell’andare lontano</p>
<p><em>Nasce in Salento un progetto contro lo spopolamento dei borghi</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">L’emigrazione dei giovani nati nel meridione è una piaga che da anni si dilata, il tacco d’Italia che non offre futuro rischia lo spopolamento. Su questa tematica istituzioni ed imprese cercano di essere presenti, attraverso leggi e riforme ad hoc che incentivino lo sviluppo economico e l’offerta di lavoro nelle Regioni del Sud. Si è cercato di ridurre il più possibile questo processo che purtroppo sembra non aver ancora trovato un punto di ritorno. In Salento, l’<strong>Associazione culturale “Scatola di latta”</strong> ha dato il via a un progetto chiamato <strong>“Daimon”</strong>, dopo sei anni di iniziative ed incontri per realizzarlo, finalmente è divenuto realtà. Si tratta di una scuola che trae la sua origine e senso dalla parola <strong>“restanza”</strong>, un termine coniato dall’antropologo calabrese Vito Teti: è la forma di resistenza del cittadino meridionale che non se ne va, resta nel suo paese natio, non con rassegnazione ma con sacrificio e animo propositivo. Teti ha analizzato il fenomeno nel corso dei suoi studi, evincendone che, rimanere, per un meridionale, è ancora più faticoso del partire. Infatti, afferma: «<em>Chi resta sperimenta la condizione della solitudine, dell’incomprensione dello straniero in patria, perché intanto il paese è cambiato. Una volta c’era il sacrificio dell’emigrante e adesso c’è il sacrificio di chi resta».</em></p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-256 aligncenter" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/Daimon.-La-scuola-per-restare-al-sud-3-300x141.jpg" alt="Daimon. La scuola per restare al sud" width="660" height="310" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/Daimon.-La-scuola-per-restare-al-sud-3-300x141.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/Daimon.-La-scuola-per-restare-al-sud-3-1024x481.jpg 1024w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/Daimon.-La-scuola-per-restare-al-sud-3-768x361.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/Daimon.-La-scuola-per-restare-al-sud-3-1536x721.jpg 1536w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/Daimon.-La-scuola-per-restare-al-sud-3-2048x961.jpg 2048w" sizes="(max-width: 660px) 100vw, 660px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Secondo gli ultimi dati Istat, dal 2009 al 2018, il Salento ha subito l’emigrazione di 31.103 cittadini. <strong>«</strong><em>Da decenni l’Italia è vittima del calo demografico e dello spopolamento per abbandono volontario o forzato da parte dei suoi abitanti. Ma è in atto anche una migrazione interna che, come una bussola, è pressoché unidirezionale e riguarda uno spostamento massivo di cittadini dalle regioni del sud a quelle del nord Italia</em>». Queste le parole del coordinatore e ideatore del progetto – <strong>Gianluca Palma</strong> – in merito alle ragioni che lo hanno spinto negli anni a dedicarsi alla riuscita di questa iniziativa. Mentre riguardo al nome per essa deciso, spiega: «<em>Abbiamo scelto di dare alla nostra scuola il nome Daìmon, dal lessico del sentire greco. Era lo spirito guida che accompagnava gli eroi greci a compiere il loro destino, a realizzare pienamente la loro individualità, il loro essere eccezione; nel caso di Antigone era Filía: Amore. Daìmon era ed è il nostro demone: lo sguardo interiore che porta al riconoscimento. I segni di daìmon poi sono gli stessi che definiscono (con l’aggiunta di una congiunzione) la parola diaméno, che in greco classico significa “restare”. Per cui (il nostro è anche un augurio): restiamo seguendo il demone, nella piena realizzazione –anche civica- della nostra singolarità». </em></p>
<p style="text-align: justify;">L’associazione Scatola di latta si autodefinisce un gruppo di amici che promuove iniziative civico culturali in tutta Italia, e in particolare in Salento. La loro filosofia si può riassumere con queste 3 parole “Luoghi/Storie/Persone”. Organizzano passeggiate civico culturali fra i paesini e i paesaggi del Salento e del Meridione e promuovono iniziative civico culturale coinvolgendo scrittori, musicisti, storici, anziani, bambini, artigiani e associazioni. Promuovono erranza, relazioni e conoscenza, custodiscono storie di restanze e partenze dal Mezzogiorno. La scuola Daimon si basa sul <strong>baratto del sapere</strong>, è gratuita, itinerante, multidisciplinare, senza pagelle o compiti da rispettare. I luoghi di apprendimento saranno le piantagioni, le cantine e le botteghe diffuse nei paesi del Sud. Una scuola aperta a chiunque voglia abitare civicamente e poeticamente i propri territori, perché dice Palma «<em>Si comincia da quello che ognuno può fare, al di là dei grandi proclami. Impareremo a riscoprire i nostri luoghi madre, a stimolare e supportare gli enti pubblici e privati locali e internazionali. Ci sensibilizzeremo alla cittadinanza attiva glocale, ci diseducheremo all’abbandono e sapremo diffondere l’arte della cura delle radici e dei fiori</em>».</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni cosa contro l’impoverimento culturale e demografico di quella parte di Italia troppo spesso dimenticata ed etichettata come inferiore sia da un punto di vista economico sia di sapere e civiltà. Ben vengano queste iniziative. Si dimostra che non tutto il popolo meridionale sta lì a guardare inerte il suo invecchiamento e imminente morte sociale. Bisogna partire proprio da qui, dai borghi “fantasma” che hanno tutto il diritto di rivendicare la propria terra e le proprie risorse ambientali ma soprattutto umane.</p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-257 aligncenter" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/Daimon.-La-scuola-per-restare-al-sud-2-169x300.jpg" alt="Daimon. La scuola per restare al sud" width="310" height="550" /></p><p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/daimon-la-scuola-per-restare-al-sud/">Daimon. La scuola per restare al Sud</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.proposte-uils.it/daimon-la-scuola-per-restare-al-sud/">Daimon. La scuola per restare al Sud</a> proviene da <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
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		<title>RADICI DEL SUD 2020. Salone dei vini e degli oli del Sud</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ilenia Falco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Feb 2020 12:28:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Torna a Sannicandro di Bari (BA) l’evento dedicato a vini e oli del Sud Italia.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Torna a Sannicandro di Bari (BA) l’evento dedicato a vini e oli del Sud Italia. Tre nuove regioni, giurie rinnovate e un format più snello per il Salone. Quest’anno la quindicesima edizione dell’evento dedicato agli oli e vini del Sud Italia coinvolgerà anche i produttori provenienti da Sardegna, Abruzzo e Molise, grazie a Maurizio Valeriani di Vinodabere, partner della manifestazione insieme a Lucianopignatarowineblog, Intravino, Slowine, Vinarius, AEPI, AIS Puglia e Assoenologi che seguiranno il percorso di divulgazione del panorama enoico e oleario di tutte le Regioni del Sud Italia. Risulterà così completo il panorama degli autoctoni del Mezzogiorno. Grande novità di Radici del Sud 2020 sarà inoltre la diversa composizione delle giurie del concorso riservato ai vini in degustazione, le commissioni saranno infatti riservate ai giornalisti italiani e internazionali come nelle prime edizioni. Gli importatori non saranno più tra i giurati, ma decreteranno a parte le tre migliori cantine secondo il loro mercato di riferimento e saranno impegnati negli incontri B2B con i produttori di vino e olio. Nel corso della settimana della manifestazione sia la stampa che i buyer dedicheranno tre giorni alle visite guidate ai territori, ai vigneti e alle cantine, per entrare in contatto con le peculiarità e le unicità dei vini autoctoni del Mezzogiorno e dei loro produttori. Le premiazioni dei vini e delle aziende vincitrici del concorso si terranno il 15 giugno 2020 a partire dalle 11.30, mentre il banco d’assaggio aprirà ufficialmente ai visitatori a partire dalle 16.00 fino alle ore 22.00, evitando quindi la concomitanza tra i due appuntamenti. L’evento di degustazione coinvolgerà tutti i produttori vinicoli e olivicoli partecipanti a Radici del Sud, oltre ad un’area food dove si potranno assaggiare le migliori specialità gastronomiche del territorio. A partire dalle 20.00 saranno presenti due chef che prepareranno alcuni piatti tipici serviti fino alla chiusura della manifestazione.</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-247 alignright" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/Salone-dei-vini-e-degli-oli-del-sud-2-300x242.jpg" alt="Salone dei vini e degli oli del sud" width="300" height="242" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/Salone-dei-vini-e-degli-oli-del-sud-2-300x242.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/Salone-dei-vini-e-degli-oli-del-sud-2-768x620.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2020/07/Salone-dei-vini-e-degli-oli-del-sud-2.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><strong>Informazioni utili </strong></p>
<p><strong>Dove: </strong>Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari (BA)<br />
<strong>Apertura al pubblico: </strong>15 giugno 2020<br />
<strong>Orario:</strong> dalle 16.00 alle 22.00<br />
<strong>Ingresso:</strong> kit di degustazione €15 (comprensivo di bicchiere, sacca porta bicchiere e quaderno di degustazione)</p>
<p><strong>Telefono:</strong> 346.4076012<br />
<strong>Parcheggio:</strong> disponibile<br />
I minorenni non pagano l’ingresso e non possono effettuare degustazioni.</p><p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/radici-del-sud-2020-salone-dei-vini-e-degli-oli-del-sud/">RADICI DEL SUD 2020. Salone dei vini e degli oli del Sud</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.proposte-uils.it/radici-del-sud-2020-salone-dei-vini-e-degli-oli-del-sud/">RADICI DEL SUD 2020. Salone dei vini e degli oli del Sud</a> proviene da <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
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		<title>Under pressure. Baldo Diodato a Copertino</title>
		<link>https://www.proposte-uils.it/under-pressure-baldo-diodato-a-copertino/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=under-pressure-baldo-diodato-a-copertino</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ilenia Falco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Dec 2019 09:09:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Baldo Diodato]]></category>
		<category><![CDATA[Under pressure]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Baldo Diodato è tra gli artisti italiani più interessanti della sua generazione, per la capacità</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Baldo Diodato è tra gli artisti italiani più interessanti della sua generazione, per la capacità di rileggere la storia architettonica e sociale dei luoghi attraverso un linguaggio plastico di derivazione minimalista. La mostra al Castello di Copertino è una selezione ragionata delle opere dell’artista attraverso i suoi anni di attività, che restituiscono il fulcro della ricerca di questo sperimentatore nomade. Insieme ai lavori verrà presentata un’installazione realizzata <em>ad hoc</em> con gli studenti degli istituti scolastici e dell’Accademia di Belle Arti di Lecce ed una <em>performance</em> che l’artista realizzerà insieme ai cittadini di Copertino nel centro storico della città. Si basa infatti su un processo creativo che riguarda le metodologie dell’arte pubblica il percorso di Baldo Diodato, che spesso realizza i propri progetti chiedendo la collaborazione attiva delle comunità delle città in cui opera.<br />
Lea Vergine, in occasione della mostra personale dell’artista alla Modern Art Agency di Lucio Amelio a Napoli nel 1966, l’ha definito, non a caso, “<em>un assembleur dei nostri giorni</em>”, aggiungendo che <em>“Diodato è meridionale, sfacciatamente barocco, decorativo, ornamentale. Diodato è uno scenografo capace di mimare, la sagrestia, il cabaret, la vetrina dei grandi magazzini e l’altare, trasformando ironicamente tutto quanto i mass-media e il kitsch veicolano con assillo costante”.</em><br />
Osservando oggi l’intera ricerca di Diodato emerge una doppia e persistente costante, che congiunge tra loro anche opere concepite a distanza di cinquant’anni e oltre: la pluralità dei materiali, anche industriali, adottati (con l’annessa capacità da eccentrico <em>bricoleur</em> di associarli) e la volontà di riflettere sulla conservazione di oggetti e visioni che rappresentano esempi di resistenza della memoria.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Informazioni utili</strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Dal 18 dicembre 2019 al 21 marzo 2020</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Copertino | Lecce</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Luogo: Castello di Copertino</p>
<p style="text-align: justify;">Indirizzo: piazza Castello</p>
<p style="text-align: justify;">Orari: dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 14.00 (chiusura al pubblico ore 13.30)</p>
<p style="text-align: justify;">Curatori: Pietro Copani, Lorenzo Madaro</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Costo del biglietto:</strong> Castello + mostra: intero € 5, ridotto € 2</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Telefono per informazioni:</strong> + 39 0832 931612</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E-Mail info:</strong> <a href="mailto:pm-pug.castellodicopertino@beniculturali.it?subject=Richiesta%20informazioni.">pm-pug.castellodicopertino@beniculturali.it</a></p><p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/under-pressure-baldo-diodato-a-copertino/">Under pressure. Baldo Diodato a Copertino</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.proposte-uils.it/under-pressure-baldo-diodato-a-copertino/">Under pressure. Baldo Diodato a Copertino</a> proviene da <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
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		<title>Buoni propositi per il 2020</title>
		<link>https://www.proposte-uils.it/buoni-propositi-per-il-2020/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=buoni-propositi-per-il-2020</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ilenia Falco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Dec 2019 09:06:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità e salute pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[squilibri alimentari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Contrastare le conseguenze negative degli squilibri alimentari Normalmente in una dieta equilibrata, i pasti sono</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Contrastare le conseguenze negative degli squilibri alimentari</p>
<p style="text-align: justify;">Normalmente in una dieta equilibrata, i pasti sono suddivisi lungo tutta la giornata, in base alla propria età, alle personali necessità nutritive e all’attività fisica svolta, in maniera abbastanza equa i pasti comprendono tra le 600 e le 800 calorie ciascuno. Durante le feste natalizie chi riesce a dire di no a un’abbuffata, ma questa può arrivare a toccare le 2000 calorie, andando ad alterare tutto il nostro equilibrio alimentare. Il modo in cui il nostro corpo reagisce a questo bombardamento calorico dipende dai nostri geni, dalla percentuale di grassi, di acqua e muscoli, dalla nostra reazione al rilascio di certi ormoni e dalle abitudini alimentari e fisiche solite di ciascuno di noi. Per esempio, un corpo allenato tende ad essere più responsivo all’insulina consentendogli una maggiore elaborazione dei carboidrati in eccesso. Quindi il problema non è lasciarsi andare durante giorni di festa ai piaceri della tavola e della convivialità. Il problema è quando normalmente non assumiamo uno stile di vita sano, fatto di pasti poco elaborati e di regolare attività fisica. Se il nostro corpo è già soggetto a continui squilibri alimentari, ad eccessi di bevande gassate e cibo spazzatura, durante le festività rischia di ammalarsi irreversibilmente a causa di un sovraccarico. Viceversa, se si ha già uno stile di vita sano, terminate le feste basta seguire una serie di accorgimenti per tornare presto in forma. Anche perché il nostro corpo è già predisposto a non assimilare un quantitativo di calorie così alto. Basta diminuire il consumo di sale, grassi, alcol e zucchero. Prediligere alimenti di base come: riso, patate, grano, mais, legumi, frutta e verdura di stagione, cereali integrali. L’organizzazione mondiale della Sanità consiglia di iniziare il nuovo anno con un’alimentazione sana ed equilibrata, per evitare l’insorgere di malattie cardiovascolari, diabete e obesità. Lo sanno bene i volontari dell’Associazione “<em>Vivere in Salute</em>” di Pordenone, associazione che promuove la salute, la qualità di vita, l&#8217;alimentazione sana, l&#8217;attività fisica e l&#8217;equilibrio psicofisico. Associazione nata come tante altre, dalla necessità di far capire l’importanza e la possibilità di contrastare le conseguenze negative degli squilibri alimentari, sia prevenendoli che curandoli in tempo. Gli studi scientifici lo dimostrano: la salute si costruisce a tavola, sulla base del cibo che mangiamo. È dunque importante dare la giusta importanza a una dieta varia ed equilibrata, caratterizzata dall’assunzione bilanciata dei vari nutrienti. Mangiare è considerato uno dei piaceri della vita, ma “mangiare bene” non significa solo saziarsi. Consumare cibi buoni e di qualità in un ambiente amichevole, mangiare un po’ di tutto ma in quantità adeguate è infatti altrettanto importante. Un corretto stile alimentare contribuisce a costruire, rafforzare, mantenere il corpo e a fornire l’energia quotidiana indispensabile al buon funzionamento dell’organismo. Una giusta alimentazione è dunque determinante per uno sviluppo fisico sano a partire dalla fase prenatale, poi durante l’infanzia e nelle fasi successive della vita. Una nutrizione equilibrata è per esempio direttamente legata a una buona salute materno-infantile, facilita i bambini nell’apprendimento, aiuta gli adulti a essere più produttivi. Il rischio cardio e cerebrovascolare è fortemente influenzato dal tipo di alimentazione. Per ridurre l’aterosclerosi e le sue conseguenze è importante limitare i grassi di origine animale contenuti nella dieta. È anche consigliabile una riduzione dell’uso quotidiano di sale da cucina per il riequilibrio dei valori di pressione arteriosa e quindi del rischio di ipertensione e di scompenso cardiaco. Va infine ridotto l’apporto di carne e grassi animali perché esiste un’associazione diretta tra un loro consumo eccessivo e il rischio di tumori.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-163 aligncenter" src="http://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2019/12/Buoni-propositi-per-il-2020-2-300x210.jpg" alt="Buoni propositi per il 2020" width="501" height="324" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il rischio obesità, in particolare, è determinato non solo da una dieta scorretta (che determina uno squilibrio fra assunzione calorica e spesa energetica a favore della prima) ma anche da uno stile di vita sedentario. Sovrappeso e obesità sono definiti dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) come condizioni di anormale o eccessivo accumulo di grasso corporeo che presenti un rischio per la salute.</p>
<p style="text-align: justify;">Prendersi cura di sé, a partire da cosa scegliamo di mangiare, è il miglior buon proposito per il nuovo anno, avere le giuste energie e l’equilibrio psicofisico per affrontare al meglio la vita di tutti i giorni e la nostra vita in futuro. Del resto:</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Mangiare è una necessità.</em> <em>Mangiare intelligentemente è un’arte</em>. (François de La Rochefoucauld);</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Uno non può pensare</em> <em>bene, amare bene, dormire bene se non</em> <em>ha mangiato bene</em>” (V. Woolf);</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Abbiamo il diritto a</em> <em>mangiare bene, sano e con lentezza”</em> (Carlo Petrini);</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Abbi cura del tuo corpo, è l’unico posto in cui</em> <em>devi vivere</em>” (Jim Rohn);</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Il tuo corpo è un tempio. Tu sei quello che mangi</em>.” (Anonimo).</p><p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/buoni-propositi-per-il-2020/">Buoni propositi per il 2020</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.proposte-uils.it/buoni-propositi-per-il-2020/">Buoni propositi per il 2020</a> proviene da <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
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		<item>
		<title>PAVIA. LOOKING FOR MONNA LISA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ilenia Falco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2019 17:57:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[MONNA LISA]]></category>
		<category><![CDATA[Pavia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MISTERI E IRONIE ATTORNO ALLA PIÙ CELEBRE ICONA POP Una mostra diffusa e immersiva “Looking</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><sup>MISTERI E IRONIE ATTORNO ALLA PIÙ CELEBRE ICONA POP</sup></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><sup>Una mostra diffusa e immersiva “Looking for Monna Lisa. Misteri e ironie attorno alla più celebre icona Pop”, a cura di Valerio Dehò, esposta dal 24 novembre al 29 marzo 2020 nelle più importanti sedi dedicate all’arte di Pavia, celebra il quinto centenario della morte di Leonardo da Vinci, approfondisce il legame del genio fiorentino con la città e indaga sui misteri e sulle leggende che riguardano la celebre figura della Monna Lisa.  </sup></p>
<p style="text-align: justify;"><sup>L’esposizione, promossa e organizzata dal Comune di Pavia con il sostegno della Fondazione Banca del Monte di Lombardia, coinvolge la chiesa di Santa Maria Gualtieri, lo Spazio Arti Contemporanee del Broletto, il Castello Visconteo, la Piazza del Municipio e offre opere di arte spiccatamente contemporanea, dalla pittura alla scultura, dall’installazione a lavori multimediali, alcune delle quali create per l’occasione e tutte accomunate dal rapporto imprescindibile con il passato, con la storia e con il grande Maestro.</sup></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><sup>Informazioni utili</sup></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><sup>Dal 24 Novembre 2019 al 29 Marzo 2020</sup></p>
<p style="text-align: justify;"><sup>Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 18. Chiuso il martedì, 25 e 26 dicembre 2019 e 1/1/2020</sup></p>
<p style="text-align: justify;"><sup>Curatori: Valerio Dehò</sup></p>
<p style="text-align: justify;"><sup>Enti promotori: </sup></p>
<p style="text-align: justify;"><sup>Comune di Pavia</sup></p>
<p style="text-align: justify;"><sup>Costo del biglietto: Intero €15, Ridotto (under 26, over 65 e gruppi di minimo 15 massimo 30 persone) € 10, Ridotto scuole e under 18 €5. Gratuito under 6, possessori Abbonamento Musei Lombardia Milano, soci ICOM, guide turistiche e giornalisti dotati di tesserino professionale, disabili con un accompagnatore. Biglietteria unica presso lo Spazio Sapere Pavia del Broletto in Piazza della Vittoria. Aperta tutti i giorni fino alle 16.45</sup></p>
<p style="text-align: justify;"><sup>Telefono per informazioni: +39 331 6422303</sup></p>
<p style="text-align: justify;"><sup>E-Mail info: leonardopavia@comune.pv.it</sup></p>
<p style="text-align: justify;"><sup>Sito ufficiale: </sup><a href="http://www.vivipavia.it"><sup>http://www.vivipavia.it</sup></a></p><p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/pavia-looking-for-monna-lisa/">PAVIA. LOOKING FOR MONNA LISA</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.proposte-uils.it/pavia-looking-for-monna-lisa/">PAVIA. LOOKING FOR MONNA LISA</a> proviene da <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>IeFP Una scelta per il futuro</title>
		<link>https://www.proposte-uils.it/iefp-una-scelta-per-il-futuro/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=iefp-una-scelta-per-il-futuro</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ilenia Falco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2019 17:46:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola e formazione]]></category>
		<category><![CDATA[formazione professionale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.proposte-uils.it/?p=17</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il sistema di istruzione e formazione professionale per ragazzi dai 15 ai 17 anni Nella</p>
<p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/iefp-una-scelta-per-il-futuro/">IeFP Una scelta per il futuro</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Il sistema di istruzione e formazione professionale per ragazzi dai 15 ai 17 anni</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Nella scelta della scuola superiore, non vanno considerati solo voti scolastici e pareri di insegnanti e genitori, ma anche le predisposizioni e le passioni di ciascun giovane ragazzo. Gli adolescenti che terminano la scuola secondaria di primo grado hanno oggi una grande possibilità, possono cioè assolvere al diritto – dovere di istruzione e formazione mediante l’iscrizione ad un percorso formativo di durata triennale finalizzato al conseguimento di una qualifica professionale. La frequenza permette quindi di assolvere anche all’obbligo di istruzione. Successivamente coloro che hanno conseguito una qualifica professionale, possono accedere, al momento solo in alcune Regioni, ad un quarto anno, finalizzato al conseguimento di un vero e proprio diploma professionale. L’IeFP costituiscono un importante soluzione al problema dell’occupazione. Infatti, i percorsi di istruzione e formazione professionale insegnano ai ragazzi un mestiere direttamente sul campo, inserendoli nel mondo del lavoro grazie alla formazione pratica conseguita tramite ore di stage, tirocini e attività di laboratorio. Questi tipi di percorsi sono realizzati da strutture formative accreditate dalle Regioni, ma gli istituti professionali, se previsto dalla programmazione regionale, possono svolgere un ruolo integrativo e complementare per la realizzazione dei percorsi. Questo sistema è orientato a: «favorire la crescita e la valorizzazione della persona umana» (art. 1 comma 1 Legge 53/2003) come elemento centrale di tutto il processo educativo-formativo. Si caratterizza per l’incontro, altamente personalizzato, con conoscenze e abilità integrate per aree di competenza, dentro un quadro generale di arricchimento e innalzamento della cultura e delle abilità cognitive, tecniche e pratiche. L’obiettivo è promuovere la consapevolezza, la responsabilità e l’autonomia personale, professionale e relazionale dei ragazzi, in modo che siano in grado di corrispondere alle esigenze dei settori produttivi e di servizio di riferimento. Le aree professionali sono individuate a partire dalla classificazione delle aree Economico Professionali elaborata sulla base della traduzione italiana delle nomenclature statistiche internazionali rispettivamente della classificazione delle attività economiche (NACE-ATECO) e della classificazione delle professioni (ISCO-CP/NUP). Le 22 figure triennali, con i relativi indirizzi, e le 21 figure quadriennali sono aggregate in sette aree professionali.</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-19 alignright" src="http://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2019/12/Scuola-e-formazione-Ilenia-Falco-IeFP.-Una-scelta-per-il-futuro-300x150.jpg" alt="IeFP. Una scelta per il futuro" width="300" height="150" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2019/12/Scuola-e-formazione-Ilenia-Falco-IeFP.-Una-scelta-per-il-futuro-300x150.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2019/12/Scuola-e-formazione-Ilenia-Falco-IeFP.-Una-scelta-per-il-futuro.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><strong>Qualifiche professionali</strong></p>
<p>Operatore dell’abbigliamento<br />
Operatore delle calzature<br />
Operatore delle produzioni chimiche<br />
Operatore edile<br />
Operatore elettrico<br />
Operatore elettronico<br />
Operatore grafico<br />
&#8211; Indirizzo 1: stampa e allestimento<br />
&#8211; Indirizzo 2: multimedia<br />
Operatore di impianti termoidraulici<br />
Operatore delle lavorazioni artistiche<br />
Operatore del legno<br />
Operatore del montaggio e della manutenzione di imbarcazioni da diporto<br />
Operatore alla riparazione dei veicoli a motore<br />
&#8211; Indirizzo 1: Riparazioni parti e sistemi meccanici ed elettromeccanici dei veicoli<br />
&#8211; Indirizzo 2: Riparazioni di carrozzeria<br />
Operatore meccanico<br />
Operatore del benessere:<br />
&#8211; Indirizzo 1: Acconciatura<br />
&#8211; Indirizzo 2: Estetica<br />
Operatore della ristorazione<br />
&#8211; Indirizzo 1: Preparazione pasti<br />
&#8211; Indirizzo 2: Servizi di sala e bar<br />
Operatore ai servizi di promozione e di accoglienza<br />
&#8211; Indirizzo 1: strutture ricettive<br />
&#8211; Indirizzo 2: Servizi del turismo<br />
Operatore amministrativo<br />
Operatore ai servizi di vendita<br />
Operatore dei sistemi dei servizi logistici<br />
Operatore della trasformazione agroalimentare<br />
Operatore agricolo:<br />
&#8211; Indirizzo 1: allevamento animali<br />
&#8211; Indirizzo 2: Coltivazioni arboree, erbacee e ortofloricole<br />
&#8211; Indirizzo 3: Silvicoltura e salvaguardia dell’ambiente<br />
Operatore del mare e delle acque interne</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Diplomi professionali  </strong></p>
<p>Tecnico edile<br />
Tecnico elettrico<br />
Tecnico elettronico<br />
Tecnico grafico<br />
Tecnico delle lavorazioni artistiche<br />
Tecnico del legno<br />
Tecnico riparatore di veicoli a motore<br />
Tecnico per la conduzione e la manutenzione di impianti automatizzati<br />
Tecnico per l’automazione industriale<br />
Tecnico dei trattamenti estetici<br />
Tecnico dei servizi di sala e bar<br />
Tecnico dei servizi di impresa<br />
Tecnico commerciale delle vendite<br />
Tecnico agricolo<br />
Tecnico dei servizi di animazione turistico &#8211; sportiva e del tempo libero<br />
Tecnico dell’abbigliamento<br />
Tecnico dell’acconciatura<br />
Tecnico di cucina<br />
Tecnico di impianti termici<br />
Tecnico dei servizi di promozione e accoglienza<br />
Tecnico della trasformazione agroalimentare</p><p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/iefp-una-scelta-per-il-futuro/">IeFP Una scelta per il futuro</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.proposte-uils.it/iefp-una-scelta-per-il-futuro/">IeFP Una scelta per il futuro</a> proviene da <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
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		<title>Prevenire è meglio che curare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ilenia Falco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Oct 2019 22:01:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità e salute pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[LILT]]></category>
		<category><![CDATA[Prevenire]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il ruolo fondamentale della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori &#8220;Le associazioni rendono</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Il ruolo fondamentale della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Le associazioni rendono l&#8217;uomo più forte e mettono in risalto le doti migliori delle singole persone, e hanno la gioia che raramente s&#8217;ha restando per proprio conto di vedere quanta gente c&#8217;è onesta e brava e capace e per cui vale la pena di volere cose buone&#8221; (Italo Calvino). È questa la frase di presentazione scelta da <strong>LILT</strong>, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, unico Ente Pubblico Nazionale riconosciuto di notevole rilievo e medaglia d’oro al merito della Sanità Pubblica, che opera da oltre 90 anni senza fine di lucro su tutto il territorio nazionale con la specifica finalità di combattere il cancro attraverso la promozione della prevenzione oncologica. In particolare, su tre diversi fronti dispiega il suo massimo impegno: la prevenzione primaria (stili e abitudini di vita), quella secondaria (la promozione di una cultura della diagnosi precoce) e terziaria con particolare attenzione verso il malato, la sua famiglia, la sua riabilitazione e il suo reinserimento sociale, servizi reperibili nelle attività svolte dagli ambulatori della LILT. L’obiettivo è quello di costruire attorno al malato oncologico una rete di solidarietà, di sicurezza e di informazione. In questo senso i punti di forza della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori sono rappresentati dagli 397 ambulatori dislocati su tutto il territorio nazionale e dagli oltre 5 mila volontari permanenti che diventano oltre 25 mila in occasione delle campagne e degli eventi nazionali. Gli Ambulatori, nei quali opera personale sanitario specializzato coadiuvato da parasanitari e volontari, sono in condizione di mettere a disposizione del pubblico tutte le attrezzature idonee alla diagnosi precoce per quel che riguarda le forme tumorali più diffuse, sia tra gli uomini che tra le donne. La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori dedica, quindi, la massima attenzione affinché la sua attività possa raggiungere, indistintamente, tutti i cittadini. E, oltre ad essere promotrice di campagne, eventi e corsi finalizzati alla diffusione della cultura della prevenzione e all’approfondimento delle conoscenze in ambito oncologico, offre sempre attraverso i suoi ambulatori la possibilità di ricevere assistenza, consulenza oncologica e di usufruire di servizi di riabilitazione psico-fisica. Molti degli ambulatori, inoltre, organizzano programmi di aiuto per la disassuefazione dal fumo, una delle cause principali di tumore. Si tratta di un impegno che, soprattutto in alcune aree del Mezzogiorno, rappresenta spesso l’unico presidio sul territorio nella lotta contro i tumori.</p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-123 aligncenter" src="http://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2019/12/Sanità-e-salute-pubblica-Ilenia-Falco-Prevenire-è-meglio-che-curare-1-300x214.jpg" alt="Prevenire è meglio che curare 1" width="650" height="464" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2019/12/Sanità-e-salute-pubblica-Ilenia-Falco-Prevenire-è-meglio-che-curare-1-300x214.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2019/12/Sanità-e-salute-pubblica-Ilenia-Falco-Prevenire-è-meglio-che-curare-1.jpg 350w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ma la forza vera, l’esercito che la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori schiera in prima linea è composto da persone, migliaia di donne e uomini che, spesso con silenzioso sacrificio personale, mettono a disposizione degli altri il loro tempo libero, la loro quota personalissima di privato. All’interno della Lega lavorano, infatti, professionisti ed esperti in ogni settore, ai quali si associa un enorme valore aggiunto: il lavoro, spesso oscuro e ignorato, ma di fondamentale importanza, dei 20 mila volontari appositamente formati e sostenuti dagli oltre 800 mila soci. Come il dottor <strong>Giuseppe Serravezza,</strong> oncologo ambientalista, da sempre in prima linea nelle battaglie contro l’inquinamento. Una delle sue prime imprese è stata quella vinta a Casarano (Le) contro le biomasse. «<em>Ho salvato più vite in quella battaglia che nell’ospedale curando malati di cancro, perché grazie a quella lotta tanti bambini non si sono ammalati di tumore. Questo spiega la grande importanza della prevenzione e del lavoro del nostro Centro di ricerca». </em>L’istituto menzionato dal professore è il centro di ricerca per l’Oncologia Ambientale <strong>ILMA</strong> promosso dalla Sezione LILT di Lecce. Una struttura unica e all’avanguardia, nata per contrastare e ridurre le cause dei tumori nel territorio salentino, andando a ricercare i fattori scatenanti della malattia, purtroppo spesso legati all’inquinamento della nostra bella terra. La rivoluzione, all’opposto, è invece sfruttare il lato migliore del territorio: i sani prodotti che ci regala. Come è avvenuto lo scorso 6 ottobre, grazie ad un’idea originale, promossa dall’imprenditore vegliese <strong>Ilario d’Amato</strong>, che ha visto la vendita presso il lido “<em>Togo Bay</em>” sito in Porto Cesareo, di quintali di melagrane locali, note per le loro proprietà antitumorali. L’obiettivo raggiunto è stato donare l’intero ricavato in beneficienza al centro ILMA, grazie alla partecipazione di numerosi salentini, a testimonianza che l’unione fa la forza, anche nella lotta contro i tumori. Prevenire l’insorgenza di malattie, conservando lo status di salute, è un impegno intelligente, che deve riguardare ognuno di noi, in ogni azione quotidiana e verso il prossimo.</p><p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/prevenire-e-meglio-che-curare/">Prevenire è meglio che curare</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.proposte-uils.it/prevenire-e-meglio-che-curare/">Prevenire è meglio che curare</a> proviene da <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
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