Prevenire è meglio che curare

Prevenire è meglio che curare

Il ruolo fondamentale della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori

“Le associazioni rendono l’uomo più forte e mettono in risalto le doti migliori delle singole persone, e hanno la gioia che raramente s’ha restando per proprio conto di vedere quanta gente c’è onesta e brava e capace e per cui vale la pena di volere cose buone” (Italo Calvino). È questa la frase di presentazione scelta da LILT, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, unico Ente Pubblico Nazionale riconosciuto di notevole rilievo e medaglia d’oro al merito della Sanità Pubblica, che opera da oltre 90 anni senza fine di lucro su tutto il territorio nazionale con la specifica finalità di combattere il cancro attraverso la promozione della prevenzione oncologica. In particolare, su tre diversi fronti dispiega il suo massimo impegno: la prevenzione primaria (stili e abitudini di vita), quella secondaria (la promozione di una cultura della diagnosi precoce) e terziaria con particolare attenzione verso il malato, la sua famiglia, la sua riabilitazione e il suo reinserimento sociale, servizi reperibili nelle attività svolte dagli ambulatori della LILT. L’obiettivo è quello di costruire attorno al malato oncologico una rete di solidarietà, di sicurezza e di informazione. In questo senso i punti di forza della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori sono rappresentati dagli 397 ambulatori dislocati su tutto il territorio nazionale e dagli oltre 5 mila volontari permanenti che diventano oltre 25 mila in occasione delle campagne e degli eventi nazionali. Gli Ambulatori, nei quali opera personale sanitario specializzato coadiuvato da parasanitari e volontari, sono in condizione di mettere a disposizione del pubblico tutte le attrezzature idonee alla diagnosi precoce per quel che riguarda le forme tumorali più diffuse, sia tra gli uomini che tra le donne. La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori dedica, quindi, la massima attenzione affinché la sua attività possa raggiungere, indistintamente, tutti i cittadini. E, oltre ad essere promotrice di campagne, eventi e corsi finalizzati alla diffusione della cultura della prevenzione e all’approfondimento delle conoscenze in ambito oncologico, offre sempre attraverso i suoi ambulatori la possibilità di ricevere assistenza, consulenza oncologica e di usufruire di servizi di riabilitazione psico-fisica. Molti degli ambulatori, inoltre, organizzano programmi di aiuto per la disassuefazione dal fumo, una delle cause principali di tumore. Si tratta di un impegno che, soprattutto in alcune aree del Mezzogiorno, rappresenta spesso l’unico presidio sul territorio nella lotta contro i tumori.

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Ma la forza vera, l’esercito che la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori schiera in prima linea è composto da persone, migliaia di donne e uomini che, spesso con silenzioso sacrificio personale, mettono a disposizione degli altri il loro tempo libero, la loro quota personalissima di privato. All’interno della Lega lavorano, infatti, professionisti ed esperti in ogni settore, ai quali si associa un enorme valore aggiunto: il lavoro, spesso oscuro e ignorato, ma di fondamentale importanza, dei 20 mila volontari appositamente formati e sostenuti dagli oltre 800 mila soci. Come il dottor Giuseppe Serravezza, oncologo ambientalista, da sempre in prima linea nelle battaglie contro l’inquinamento. Una delle sue prime imprese è stata quella vinta a Casarano (Le) contro le biomasse. «Ho salvato più vite in quella battaglia che nell’ospedale curando malati di cancro, perché grazie a quella lotta tanti bambini non si sono ammalati di tumore. Questo spiega la grande importanza della prevenzione e del lavoro del nostro Centro di ricerca». L’istituto menzionato dal professore è il centro di ricerca per l’Oncologia Ambientale ILMA promosso dalla Sezione LILT di Lecce. Una struttura unica e all’avanguardia, nata per contrastare e ridurre le cause dei tumori nel territorio salentino, andando a ricercare i fattori scatenanti della malattia, purtroppo spesso legati all’inquinamento della nostra bella terra. La rivoluzione, all’opposto, è invece sfruttare il lato migliore del territorio: i sani prodotti che ci regala. Come è avvenuto lo scorso 6 ottobre, grazie ad un’idea originale, promossa dall’imprenditore vegliese Ilario d’Amato, che ha visto la vendita presso il lido “Togo Bay” sito in Porto Cesareo, di quintali di melagrane locali, note per le loro proprietà antitumorali. L’obiettivo raggiunto è stato donare l’intero ricavato in beneficienza al centro ILMA, grazie alla partecipazione di numerosi salentini, a testimonianza che l’unione fa la forza, anche nella lotta contro i tumori. Prevenire l’insorgenza di malattie, conservando lo status di salute, è un impegno intelligente, che deve riguardare ognuno di noi, in ogni azione quotidiana e verso il prossimo.

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Ilenia Falco