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	<title>Pillole di psicologia - Proposte-UILS</title>
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		<title>Svalutazione e idealizzazione &#8211; Pillole di psicologia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Proposte UILS]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Dec 2021 12:49:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pillole di psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La svalutazione e l’idealizzazione sono dei meccanismi di difesa, operano in maniera inconscia nella persona</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>svalutazione</strong> e <strong>l’idealizzazione</strong> sono dei meccanismi di difesa, operano in maniera inconscia nella persona che le utilizza per evitare di gestire qualche sentimento minaccioso.</p>
<h2>Caratteristiche di svalutazione e idealizzazione</h2>
<p>La <strong>svalutazione</strong> è attivata dalla persona per proteggersi da qualcosa che ritiene eccesivo da gestire. Possiamo fare un esempio pratico: immaginiamo che io sia seduta in un bar per prendere un caffe, c’è molta gente e cerco di attirare l’attenzione del barista per orinare il mio caffè, ma lui non mi presta attenzione, cerco di fare dei gesti, tento di chiamarlo ma non ottengo nessuna risposta.</p>
<p>Entra in gioco un <strong>comportamento di svalutazione</strong> nel momento in cui comincio ad avvilirmi perché nessuno mi presta attenzione, mi sento impotente e mi dico: &#8220;Per quanto io provi, non servirà a niente, sembra che nessuno mi veda&#8221;. Quindi, una svalutazione comporta sempre una sopravalutazione.</p>
<p>Dall’altra parte abbiamo l’<strong>idealizzazione</strong> cioè quando valutiamo gli altri migliori e in grado di risolvere tutto. Quindi, l’idealizzazione è quel meccanismo attraverso il quale esaltiamo i valori e le qualità dell’altro, non riconoscendo nell’alto alcuna caratteristica negativa.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-1436" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/12/board-g42259cdf9_1280-300x164.jpg" alt="svalutazione e idealizzazione" width="300" height="164" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/12/board-g42259cdf9_1280-300x164.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/12/board-g42259cdf9_1280-1024x559.jpg 1024w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/12/board-g42259cdf9_1280-768x419.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/12/board-g42259cdf9_1280.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<h2><strong>L&#8217;importanza dell&#8217;infanzia </strong></h2>
<p>La formazione della difesa inizia dalla <strong>prima infanzia</strong>. I bambini molto piccoli hanno delle fantasie primitive di onnipotenza del Sé che vengono gradualmente sostituite da fantasie di onnipotenza della figura di accudimento (genitori), la quale rappresenta qualcuno di autoritario e autorevole.</p>
<p>Il senso di questa operazione è quella di <strong>protezione</strong>. Il bambino ha bisogno di proteggersi dalle sue paure e per farlo ha bisogno della figura di accudimento con la quale si “fonde”. Crescendo questo potere che diamo all’alto va diminuendo anche se tutti noi ci portiamo per tutta la vita residui del bisogno di dare valor speciale alle persone da cui dipendiamo emotivamente. Tuttavia, alcune persone sembrano non aver mai modificato questo meccanismo di idealizzazione.</p>
<h2>Il narcisista</h2>
<p>Nei <strong>narcisisti</strong> il bisogno di idealizzazione che si è sviluppato nella prima infanzia è quasi sempre presente nella persona adulta. <strong>I narcisisti cercano di travestirsi da re eroi ma pensano da servo</strong>, ecco perché non sviluppano la propria vita e <a href="https://www.proposte-uils.it/violenza-sulle-donne-e-come-si-manifesta/">cercano di svalutare la vita egli altri</a>. Di solito c’è una componente narcisistica in colui che svaluta l’altro. Dietro ogni narcisista grandioso si nasconde un bambino impacciato.</p>
<p>Attraverso il continuo passaggio da <strong>idealizzazione a svalutazione</strong> la persona con personalità narcisista crea continue classificazione per affrontare questioni della sua esistenza. Questo porta a perdere di vista i reali vantaggi e svantaggi che vengono oscurati. Tali conseguenze si ripercuoteranno anche sulle <strong>relazioni interpersonali</strong> in maniera negativa, poiché saranno gravate dal peso del giudizio che dà a ogni cosa e persona.</p>
<p>Concludendo, le cose irrisolte ritornano sempre, se provo invidia, gelosia e se faccio del male all’altro perché non ho risolto la mia situazione interna e, quindi, mi lamento.</p>
<p>Il primo passo per uscire della svalutazione e idealizzazione è <strong>chiedere aiuto</strong>. Chiedere aiuto, <a href="https://www.facebook.com/CAV-athena-102851142097790">anche nei CAV</a>, non è simbolo di debolezza ma è il primo en passe per uscire dalla ambivalenza svalutazione/idealizzazione.</p>
<p style="text-align: right;">Articolo della Psicologa Roberta Madonna</p><p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/svalutazione-e-idealizzazione-pillole-di-psicologia/">Svalutazione e idealizzazione – Pillole di psicologia</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.proposte-uils.it/svalutazione-e-idealizzazione-pillole-di-psicologia/">Svalutazione e idealizzazione &#8211; Pillole di psicologia</a> proviene da <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
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		<title>Violenza sulle donne e come si manifesta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Proposte UILS]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Nov 2021 13:15:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pillole di psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La violenza sulle donne si può manifestare in diverse forme: psicologica, fisica, materiale, economica e</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La violenza sulle donne si può manifestare in diverse forme: psicologica, fisica, materiale, economica e sessuale. Le motivazioni sono sempre le stesse: gelosia e supremazia del maschio, in questo caso si deve parlare di maschio e non di uomo. La violenza è sempre presente come minimo comune denominatore da un partener intimo, dove l&#8217;amore si nasconde alla paura e all&#8217; impotenza, ed è agito in maniera statisticamente maggiore dagli uomini nei confronti delle donne.</p>
<p>Spesso l&#8217;abusante è l&#8217;ex partner che non si rassegna al fatto che una relazione sia finita, bisogna aggiungere che la donna a volte non ha il coraggio di ricorrere alla denuncia, per non dover essere sottoposta a degli interrogatori in tribunale che la possono mettere in difficoltà, perché scavano troppo profondamente nella sua vita intima. Se non si è consapevolizzato della propria vita intima, potrebbe causare ulteriore smarrimento e sensi di colpa.</p>
<h2>Che cos&#8217;è la violenza psicologica?</h2>
<p>L&#8217;antropologo Franciose Heritier definiva violenza ogni costrizione di natura fisica o psichica che porta con sé il terrore, la fuga, la disgrazia, la sofferenza o la morte di un essere animato. Quindi, qualunque atto intrusivo che ha come effetto volontario o involontario l&#8217; espropriazione dell&#8217; altro. Per cui, la violenza rappresenta una vera e propria forma di maltrattamento le cui conseguenze possono essere altrettanto devastanti per chi la subisce. Rispetto a quella determinata dalla violenza fisica i cui segni sono visibili, la violenza psicologica rimane frequentemente nascosta o sottostimata.</p>
<h3>Violenza sulle donne: esempi di violenza psicologica</h3>
<p>Si esprime attraverso molteplici manifestazione, alcuni esempi sono offese, accuse, atti denigratori, minacce, insulti, umiliazioni, svalutazioni, isolamento sociale, limitazione della libertà, controllo, proibizioni di frequentare amici e parenti, esclusione dalle decisioni importanti che riguardano la famiglia o la coppia, mancata assistenza in caso di malattia o bisogno.</p>
<p>Per la vittima diventa un susseguirsi di umiliazioni e vessazioni che possono includere insulti personali diretti (&#8220;sei brutta&#8221;, &#8220;sei stupida&#8221;, &#8220;non capisci niente&#8221;, svalutazioni legati al ruolo sociale &#8220;non vali niente come moglie, compagna, madre, lavoratrice&#8221;), ridicolizzazioni in pubblico ecc.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-1385" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/11/hand-g76cce1909_1280-300x200.jpg" alt="violenza sulle donne " width="300" height="200" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/11/hand-g76cce1909_1280-300x200.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/11/hand-g76cce1909_1280-1024x683.jpg 1024w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/11/hand-g76cce1909_1280-768x512.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/11/hand-g76cce1909_1280.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Gli effetti della violenza psicologica su chi la subisce possono essere devastanti. Le vittime possono sperimentare sensi di colpa, auto biasimo, vergogna, paura, impotenza, possono sviluppare risposte di ansia, stress e depressione, rivelandosi sul piano della salute fisica e mentale.</p>
<p>Purtroppo, ancora oggi, la violenza psicologica è un fenomeno che può rimanere a lungo sommerso, spesso confuso con il conflitto di coppia anche dal punto di vista legislativo. Tuttavia, uscirne è possibile, i <a href="https://www.facebook.com/CAV-athena-102851142097790">centri antiviolenza</a> offrono ascolto e sostegno alle donne per accompagnarle nel <a href="https://www.proposte-uils.it/violenza-di-genere-per-liberarsi-le-donne-devono-chiedere-aiuto-e-non-avere-paura/">percorso di uscita dalla violenza</a>, oltre ad assistenza legale e ospitalità quando se ne ravvisi il bisogno.</p>
<p style="text-align: right;">Articolo della Psicologa Roberta Madonna</p><p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/violenza-sulle-donne-e-come-si-manifesta/">Violenza sulle donne e come si manifesta</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.proposte-uils.it/violenza-sulle-donne-e-come-si-manifesta/">Violenza sulle donne e come si manifesta</a> proviene da <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
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		<title>Il triangolo drammatico di Karpman</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Proposte UILS]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Nov 2021 14:02:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pillole di psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I tre vortici del triangolo drammatico di Karpman fanno riferimento a dinamiche tipiche di conflitti</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I tre vortici del <strong>triangolo drammatico di Karpman</strong> fanno riferimento a dinamiche tipiche di conflitti familiari lavorativi e di coppia. Tali relazioni sono sempre nevrotiche. Questo modello si basa su uno schema di interazioni umane distruttive che si attiva quando due o più persone entrano in conflitto. Il triangolo drammatico di Karpman ha un’applicazione principalmente terapeutica, facilitando la consapevolezza e rafforzando la volontà di cambiare.</p>
<h2>Cosa si intende per triangolo drammatico di Karpman?</h2>
<p>Un triangolo rovesciato di cui si trovano i <strong>tre principali ruoli</strong> ricoperti da ognuno di noi, ovvero quello di <strong>vittima</strong>, <strong>persecutore</strong> e <strong>salvatore</strong>. In questo articolo scoprirai quali sono i comportamenti e le motivazioni che spingono a esercitare i tre ruoli.</p>
<p><strong>Come si costruisce il triangolo?</strong></p>
<p><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Abraham_Maslow">Abram Maslow</a>, uno dei padri della psicologia umanistica, ritiene che il 98% delle persone è vittima di disturbi nevrotici compensati. <strong>I tre ruoli secondo Karpman</strong>, l’ideatore di questo approccio terapeutico, rispettano una sorte di schema dove ognuno mette in atto il proprio copione familiare. I tre ruoli sono: <strong>vittima</strong> (schema povero me), <strong>persecutore</strong> (schema è tutta colpa tua) e <strong>salvatore</strong> (schema ti aiuto io). Questi tre ruoli si possono interscambiare tra di loro, costringendo il proprio interlocutore a fare altrettanto. Cerchiamo di vedere ogni ruolo nel dettaglio.</p>
<h3>Ruolo della vittima</h3>
<p>La <strong>vittima</strong> finge sempre di essere debole, poiché fondamentalmente rifiuta la responsabilità, in altre parole individua un capro espiatore per incolpare i propri errori. La vittima non è una vittima reale ma tende a vedersi e a comportarsi come tale, esprime dolore e debolezza; ma in realtà nasconde tanta forza. Per esempio, finge di adattarsi a una situazione, ritenendo di non poterla cambiare o tende a lamentarsi senza mai chiedere direttamente. Pretende dagli altri e si stupisce o si offende quando questi non comprendono i suoi bisogni o i suoi desideri inespressi. Tende infine a interpretare gli avvenimenti come ingiustizia nei suoi confronti.</p>
<p><strong>In che modo la vittima riesce a fare quello vuole? </strong></p>
<p>Instillando il senso di colpa nel persecutore, perché ha deciso che è lui l’origine della sua sofferenza, fa sì che il salvatore si attivi nel tentativo di aiutarla. La <strong>vittima</strong> va alla ricerca inconsapevole di un persecutore con cui alla fine colluderà sentendosi rifiutata o sminuita. La vittima sfrutta questa sua condizione di “povertà” per ottenere il massimo dell’attenzione, del riconoscimento e dell’aiuto degli altri. Da questa posizione di grande disagio psicologico si può passare al ruolo di persecutore, attaccando e accusando persone e avvenimenti. Il ruolo della vittima sembra quindi soddisfare un bisogno di dipendenza, oltre ad evitare responsabilità.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-1312" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/11/Vitima-300x169.png" alt="triangolo drammatico " width="300" height="169" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/11/Vitima-300x169.png 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/11/Vitima-1024x576.png 1024w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/11/Vitima-768x432.png 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/11/Vitima-1536x864.png 1536w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/11/Vitima-800x450.png 800w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/11/Vitima.png 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<h3>Il ruolo di persecutore nel triangolo drammatico di Karpman</h3>
<p>Essendo controllante, critico, oppressivo e giudicante il <strong>persecutore</strong> si sente superiore e “bullizza” la vittima, spesso questo ruolo è ricoperto da un narcisista. Per qualche ragione sente un giusto motivo e un diretto acquisto a punire gli altri, a mascherare i punti deboli e sottolinearne un po’ sadicamente la fragilità. Il persecutore finge sempre di essere forte e copre con l’aggressività la propria debolezza e paura.</p>
<h3>Il salvatore</h3>
<p>Il <strong>salvatore</strong> è colui che tende ad aiutare la vittima, si mette in buona luce sentendosi superiore. Chi agisce da salvatore appare protettivo e generoso, ma al contempo svaluta la capacità dell’altro di farcela da “solo”. Il ruolo del salvatore nasconde la paura di essere abbandonato e di non essere riconosciuto nei propri bisogni. Per questo motivo cerca di ottenere per l’altro ciò che dovrebbe ottenere per se stesso. Il salvatore vive dunque un cattivo rapporto con se stesso e cerca sempre di riscattare il senso di colpa o l’immagine negativa che ha di se con azioni meritevoli. Il salvatore è quindi vittima di un paradosso: aiuta per ricevere aiuto. Di fatti vive il mancato riconoscimento e l’ingratitudine della vittima come un fallimento personale, generando sensi di colpa e in molti casi depressione reattiva. È in questi casi che il triangolo drammatico cambia, il salvatore si trasforma in vittima.</p>
<p><strong>Cosa comporta il triangolo drammatico?</strong></p>
<p>Provoca confusione e sensazione di perdere il controllo. Dal triangolo si può uscire divenendo consapevole di questi ruoli, schemi o copioni e quali posizione all’interno del triangolo si sta assumendo.</p>
<p style="text-align: right;">Articolo della psicologa Roberta Madonna</p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/il-triangolo-drammatico-di-karpman/">Il triangolo drammatico di Karpman</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.proposte-uils.it/il-triangolo-drammatico-di-karpman/">Il triangolo drammatico di Karpman</a> proviene da <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
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