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	<title>ecologia - Proposte-UILS</title>
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		<title>Our Planet. La docuserie di Netflix sugli habitat naturali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Teresa Giannini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Sep 2021 21:14:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con il titolo italiano “Il nostro pianeta” è in streaming su Netflix la serie britannica,</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con il titolo italiano “Il nostro pianeta” è in streaming su <strong>Netflix</strong> la serie britannica, di documentari naturalistici, prodotta da <strong>Silverback Films</strong> in collaborazione con <strong>WWF</strong>.</p>
<p>Otto gli episodi con cui il regista <strong>Alastair Fothergill</strong> – attraverso la voce narrante di <strong>David Attenborough</strong> nell’originale, e di <strong>Dario Penne</strong> nella versione italiana – racconta i principali ecosistemi del mondo, mostrandone gli incanti e i drammi (dovuti al cambiamento climatico). I protagonisti dello schermo sono gli animali, le giungle e le foreste pluviali, gli oceani e le distese desertiche, non più a sfondo di fantasmagoriche imprese hollywoodiane, ma nel ruolo centrale di “luogo della vita”.</p>
<p>Per concludere le riprese – spettacolari – sono stati impiegati 4 anni e più di 600 persone, catturando le più belle immagini da oltre 50 Paesi sparsi nel globo. Mostrate nella loro diversità (di specie viventi e di habitat naturali), le aree artiche, il mare profondo, i territori dell&#8217;Africa e dell&#8217;America del Sud, arrivano allo spettatore come un susseguirsi di quadri dal forte contenuto didattico.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-1196 size-full" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/09/pexels-rachel-claire-4577536-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1707" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/09/pexels-rachel-claire-4577536-scaled.jpg 2560w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/09/pexels-rachel-claire-4577536-300x200.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/09/pexels-rachel-claire-4577536-1024x683.jpg 1024w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/09/pexels-rachel-claire-4577536-768x512.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/09/pexels-rachel-claire-4577536-1536x1024.jpg 1536w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/09/pexels-rachel-claire-4577536-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Tra praterie e ghiacciai, in un coro di animali <em>registrato </em>da vicino, si svelano i meccanismi della stessa esistenza, facendo passare un messaggio duro e universale: “la bellezza della Terra è il frutto di un equilibrio delicatissimo, minato alle radici da sconsiderate consuetudini umane”.</p>
<p><a href="https://www.wwf.it/pandanews/ambiente/arriva-su-netflix-our-planet/?gclid=Cj0KCQjw1ouKBhC5ARIsAHXNMI9kHWDspY59G6VZyk-vNQVQMjRDxGo8m95TPrhaMdJYjCjHiMbpDhkaAncxEALw_wcB">La serie</a> ha debuttato il 4 aprile 2019, nel Museo di storia naturale di Londra. Diverse le <em>celebrities</em> che hanno partecipato alla premiere (il principe Carlo insieme a William e Harry, il produttore televisivo Charlie Brooker, il calciatore David Beckham e la cantautrice Ellie Goulding): a testimoniare quanto sia sentito il tema ambientale nelle <em>alte sfere</em>.</p><p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/our-planet-la-docuserie-di-netflix/">Our Planet. La docuserie di Netflix sugli habitat naturali</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.proposte-uils.it/our-planet-la-docuserie-di-netflix/">Our Planet. La docuserie di Netflix sugli habitat naturali</a> proviene da <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
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		<title>I più piccoli a lezione di educazione ambientale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Teresa Giannini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Sep 2021 20:57:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[#transizionecologica]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’esperienza pluriennale di un’associazione veneta, ci insegna che le nuove generazioni sono più ricettive alle</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’esperienza pluriennale di un’associazione veneta, ci insegna che le nuove generazioni sono più ricettive alle tematiche dell’ecologia. Il netto anticipo sul Pre-summit delle Nazioni Unite</strong></p>
<hr />
<h2>Salvare l&#8217;ambiente partendo dalla scuola</h2>
<p>Innalzamento delle temperature, instabilità delle stagioni, precarietà degli habitat naturali. Il cambiamento climatico dimostra quotidianamente gli effetti dovuti allo stile di vita condotto dall’uomo negli ultimi 150 anni. Ma c’è una via di uscita dall’incubo di autodistruzione?</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-1192 alignleft" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/09/balla_adesivo-300x300-1-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/09/balla_adesivo-300x300-1.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/09/balla_adesivo-300x300-1-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Le recenti politiche economico-sociali hanno dato una svolta significativa al sistema produzione-consumo dell’odierna società (almeno in via programmatica), insistendo sull’abbattimento delle emissioni di CO<sub>2</sub> e sull’agevolamento di tutti quei <a href="https://www.proposte-uils.it/imprese-sostenibili-in-italia/">comportamenti (nella sfera pubblica e privata) eco-compatibili</a>. Tuttavia, il <strong>Pre-summit</strong> delle <strong>Nazioni Unite</strong> – tenutosi a Roma lo scorso luglio come step preparatorio al “Food Systems Summit” vero e proprio, che si svolgerà a settembre nella sede newyorkese dell’<strong>ONU</strong> – ci ha ricordato il ruolo cardine della <em>scuola</em> (in senso stretto e lato) nella costruzione di una coscienza ambientale collettiva. La migliore delle garanzie, per il successo delle attuali scommesse sulla sostenibilità, resta infatti la sensibilizzazione delle nuove generazioni: insegnare già ai più piccoli i principi dell’ecologia.</p>
<h2>L&#8217;esperienza di Abitare la Terra</h2>
<p>Questo è lo scopo di <strong>Abitare la terra</strong>: associazione nata a Mestre nel 2006 come spin-off del progetto “Cambieresti?” – acronimo di consumi, ambiente, risparmio energetico e stili di vita – del Comune di Venezia, che svolge attività di ricerca, documentazione su consumo responsabile, medicina alternativa, tutela ed uso delle energie dolci, mobilità sostenibile, turismo slow. Festeggiando quest’anno il quindicesimo anniversario dalla fondazione, il presidente <strong>Franco Poli </strong>ripercorre il tragitto compiuto fino ad oggi, a partire dalla scelta del nome: ‹‹Sicuramente – spiega – nella scelta ha influito il desiderio e la volontà di <em>abitare</em> non passivamente in una città, un territorio, una terra sani: privi di scorie e di veleni. Consideriamo che Mestre è stata, per molti anni, una delle città con meno verde in Italia con una qualità dell&#8217;aria pessima››.</p>
<h3><img decoding="async" class="size-medium wp-image-1191 alignright" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/09/Abitarelaterra-2016_Flyer-300x204.jpg" alt="" width="300" height="204" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/09/Abitarelaterra-2016_Flyer-300x204.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/09/Abitarelaterra-2016_Flyer-768x523.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/09/Abitarelaterra-2016_Flyer.jpg 973w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />I giovani hanno più a cuore le questioni ambientali</h3>
<p>L’associazione della Serenissima è diventata un punto di riferimento per quanti vogliano approfondire la conoscenza dei <em>green topics</em>, soprattutto tra i ragazzi: ‹‹Abbiamo trovato sempre grande ricettività nelle giovani generazioni, sia quando abbiamo organizzato laboratori con le famiglie, sia durante le fiere alle quali partecipiamo, sia nelle scuole materne ed elementari. I giovani oggi, sono più attenti e disponibili, anche nella scelta dei lavori che una volta venivano posti in secondo piano come agricoltura, allevamento, artigianato, <em>lavori verdi</em>››.</p>
<h3>Una forchetta a difesa del pianeta</h3>
<p><a href="https://abitarelaterra.com/">Abitare la terra</a>, in tempi meno tesi di questi dal punto di vista della lotta al global change, si è distinta per l’impegno divulgativo e per la capacità di evidenziare le relazioni tra il vivere umano e le criticità dell’ambiente. In anticipo di 5 anni sul dibattito in corso tra le agenzie internazionali dell’ONU (da cui il Summit sopracitato), l’associazione veneta aveva chiesto, durante una fiera a Treviso del 2016, se fosse possibile “difendere l’ambiente con una forchetta”.</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-1193 alignleft" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/09/I-bambini-lo-sapevi-che-300x202.jpg" alt="" width="300" height="202" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/09/I-bambini-lo-sapevi-che-300x202.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/09/I-bambini-lo-sapevi-che-1024x688.jpg 1024w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/09/I-bambini-lo-sapevi-che-768x516.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/09/I-bambini-lo-sapevi-che.jpg 1228w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Tale espressione – provocatoria, come sottolinea il presidente Franco Poli – faceva riferimento al rapporto tra il sistema dell’alimentazione e le trasformazioni delle aree naturali: ‹‹è sempre estremamente importante scegliere il proprio menù con un occhio al piatto e uno alla protezione delle foreste, evitando i prodotti che moltiplicano la devastazione delle aree pluviali. Quando facciamo la spesa abbiamo la possibilità di migliorare il pianeta. Perché quello che fa bene al clima fa bene anche alla salute ed il legame tra cibo e la salute dell&#8217;ambiente è stretto››.</p>
<h3>L&#8217;ecologia &#8220;formato bambino&#8221;: i kit per i più piccoli</h3>
<p>Le sfide poste dalla “transizione ecologica” sono di fatto superabili grazie ad una tempestiva e corretta educazione ambientale che coinvolga bambini e neo famiglie, dentro e fuori dalle aule scolastiche. Questo è lo spirito che anima Abitare la terra che ha prodotto, negli anni, materiale informativo specifico per la classe dirigente del futuro: brevi manuali, dépliant e adesivi da regalare durante i laboratori, e tutto in “formato bambino”, con uno stile comunicativo adatto all’età.</p>
<h4>Un nuovo bimbo per un nuovo mondo</h4>
<p>‹‹Un progetto che ci ha particolarmente gratificato – racconta Poli – è stato il nostro primo fascicolo: “Kit baby famiglia per i primi passi verdi. Un nuovo bimbo per un nuovo mondo” (realizzato in collaborazione con la Provincia di Venezia e distribuito a tutti i nuovi nati dei singoli Comuni). Uno strumento agile per promuovere nelle case una maggior cultura eco-sostenibile, nuovi stili di vita e consumi consapevoli, partendo dalla nascita dei propri figli, cercando di costruire una famiglia più <em>green</em>››.</p><p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/i-piu-piccoli-a-lezione-di-educazione-ambientale/">I più piccoli a lezione di educazione ambientale</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.proposte-uils.it/i-piu-piccoli-a-lezione-di-educazione-ambientale/">I più piccoli a lezione di educazione ambientale</a> proviene da <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
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		<title>Stefano Mancuso, “La nazione delle piante”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Teresa Giannini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jul 2021 07:41:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Stefano Mancuso – è lui stesso a dirlo – ama le piante. Intelligenti, democratiche,</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-961 alignleft" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/07/Copertina-196x300.jpg" alt="" width="225" height="344" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/07/Copertina-196x300.jpg 196w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/07/Copertina-669x1024.jpg 669w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/07/Copertina-768x1176.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/07/Copertina.jpg 1000w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" />Stefano Mancuso – è lui stesso a dirlo – ama le piante. Intelligenti, democratiche, sensibili e cooperative fanno della Terra, la culla della vita. Genitrici primordiali dell’<em>esistenza</em> per come la conosciamo noi oggi. Saggio sopraffino di “tecnologia naturale” e di società <em>a</em>-burocratica.</p>
<p>Il libro scorre, ironico e diretto, tra argomenti di cultura generale e di ambito scientifico. Mai banale e assolutamente <em>politically un-correct</em>, Mancuso – direttore del Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale dell’Università degli Studi di Firenze, membro fondatore dell’International Society for Plants Signaling &amp; Behavior e socio ordinario dell’Accademia dei Georgofili – si fa portavoce della comunità <em>verde</em> identificandola come unica opportunità di salvezza per il futuro della specie umana, messo a repentaglio dagli attuali cambiamenti climatici.</p>
<p>E quale parola migliore di quella costituzionale? Così, <em>La nazione delle piante</em> prende la forma di un’ideale Costituzione: otto gli articoli che la compongono, corredati da chiarimenti e commenti arguti, sintetici e puntuali. Ne viene fuori il quadro di una civiltà che, se fosse di natura antropica, guadagnerebbe sicuramente l’appellativo <em>utopica, </em>ma che, proprio in virtù dell’essere quotidianamente sotto gli occhi di tutti, diventa un traguardo verso cui correre.</p>
<p>Con la proattività tipica di ogni scienziato, l’autore immagina città ricoperte di erba, alberi e fiori, e sottopone al lettore l’urgenza di un poderoso e globale investimento in attività di rimboschimento. La vita senza le piante è impensabile: proteggerle significa difendere le sorti del nostro destino e, imparando da loro, dovrebbero essere concepiti nuovi modelli di abitare.</p>
<hr />
<p>Casa editrice: Editori Laterza</p>
<p>Pagine: 139</p>
<p>Prezzo: 12,00 €</p><p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/stefano-mancuso-la-nazione-delle-piante/">Stefano Mancuso, “La nazione delle piante”</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.proposte-uils.it/stefano-mancuso-la-nazione-delle-piante/">Stefano Mancuso, “La nazione delle piante”</a> proviene da <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
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		<title>Salvi la Terra chi può! Investire negli ecosistemi</title>
		<link>https://www.proposte-uils.it/salvi-la-terra-chi-puo-investire-ripristino-ecosistemi/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=salvi-la-terra-chi-puo-investire-ripristino-ecosistemi</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Teresa Giannini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jul 2021 07:23:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[agenda2030]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Azzerare il consumo di suolo e le emissioni di CO2 non basterà. La call to</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Azzerare il consumo di suolo e le emissioni di CO<sub>2</sub> non basterà. La <em>call to apply</em> per giovani attivisti dell’ambiente</h2>
<hr />
<hr />
<p>Lo scorso giugno, si è celebrata la giornata mondiale dell’ambiente che, per volontà di <strong>UNEP</strong> – UN Environment Program <strong>–</strong> e <strong>FAO – </strong>Food and Agriculture Organization<strong> –</strong>, ha coinciso con il fischio di inizio di un’audace maratona: la “<em>UN Decade</em>”. Scatta un conto alla rovescia che durerà 3650 giorni (una decade appunto) e che mira a supportare qualsiasi iniziativa rivolta al <em>ripristino degli ecosistemi</em>.</p>
<p>Così l’<em>hashtag</em> <strong>GenerationRestoration </strong>entra di ruolo nelle piattaforme social e nella realtà della lotta al <em>global change</em>: una bandiera sotto cui possono riunirsi tutti i soggetti che vogliano mettere a disposizione idee o strumenti, per la ricostituzione degli habitat che sono stati distrutti dalle pratiche antropiche e per la salvaguardia di quelli che, invece, ancora resistono.</p>
<h3>Salvare la terra grazie a giovani attivisti green</h3>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-962" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/07/MicrosoftTeams-image-3-221x300.png" alt="Salvi la terra chi può! Investire negli ecosistemi" width="283" height="384" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/07/MicrosoftTeams-image-3-221x300.png 221w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/07/MicrosoftTeams-image-3.png 595w" sizes="(max-width: 283px) 100vw, 283px" />Questo è anche il <em>core</em> del programma annuale <strong>Restoration Stewards</strong>, lanciato da <strong>YLI</strong> – Youth in Landscapes Initiative, network e movimento che conta più di 60mila individui tra studenti e lavoratori occupati nel ramo del paesaggio – e da <strong>GLF </strong>– Global Landscapes Forum, piattaforma d’informazione sull&#8217;uso integrato del suolo –, che è alla sua seconda edizione.</p>
<p>Animato dalla volontà di diffondere la cultura del “sano paesaggio” è stato pubblicato online il bando, rivolto a ragazzi e ragazze tra i 18 e 35 anni impegnati nel recupero di aree naturali degradate, che offre un finanziamento pari a 5mila euro per la realizzazione o l’avanzamento di progetti ambientalisti particolarmente meritevoli (saranno prese in considerazione le proposte riguardanti foreste, sistemi montani, oceani, torbiere e zone umide, pascoli e zone aride).</p>
<p>Saranno cinque i candidati scelti per prendere parte all’iniziativa che, insieme al proprio <em>team</em>, potranno avvalersi non solo degli aiuti economici, ma anche del supporto di una squadra di esperti, volta al tutoraggio e alla formazione specialistica, che fornirà loro i mezzi necessari ad approfondire e sviluppare ulteriormente le idee operative.</p>
<p>I gruppi che accederanno al programma, inoltre, avranno il compito di organizzare eventi per l’informazione e il coinvolgimento, di quelle comunità che vivranno in prima persona le conseguenze del loro operato. I “promoters” dell’ambiente dovranno, poi, creare contenuti per i vlog e blog ufficiali che documenteranno la loro esperienza e si occuperanno di gestire una campagna social per arrivare al più vasto pubblico del &#8220;black mirrror&#8221;. Dall’alto, il GLF supervisionerà i risultati raggiunti e coordinerà le attività.</p>
<h3>Come candidarsi</h3>
<p><img decoding="async" class="wp-image-965 alignright" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/07/pexels-tima-miroshnichenko-6508773-300x200.jpg" alt="" width="341" height="228" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/07/pexels-tima-miroshnichenko-6508773-300x200.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/07/pexels-tima-miroshnichenko-6508773-1024x683.jpg 1024w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/07/pexels-tima-miroshnichenko-6508773-768x512.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/07/pexels-tima-miroshnichenko-6508773-1536x1024.jpg 1536w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/07/pexels-tima-miroshnichenko-6508773-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 341px) 100vw, 341px" /></p>
<p>L’obiettivo è di forgiare dei veri e propri ambasciatori della causa <strong><em>#</em></strong><em>GenerationRestoration</em>: studiosi, e influencer in seconda battuta, che condividano i propri sforzi verso la tutela della natura con lo scopo di ispirare altri a seguire le proprie orme.</p>
<p>Chi vuole candidarsi per il bando, può farlo totalmente via web dal <a href="https://www.globallandscapesforum.org/the-decade/restoration-stewards/">sito dedicato</a>, fino alla <em>deadline</em> fissata al 31 luglio 2021. Nell’area <em>apply </em>è richiesta una documentazione che descriva il profilo dell’aspirante <em>steward </em>e del progetto con cui questi intenda concorrere.</p>
<h3>Investire negli ecosistemi fa crescere l&#8217;economia</h3>
<p>E urge mettersi in gioco. In un report ufficiale (“<em>Ecosystem restoration for people, nature and climate</em>”), l’UNEP evidenzia &lt;&lt; Senza una guida forte indirizzata al recupero, non potremo raggiungere né gli standard dettati dall’Accordo di Parigi, né gli <a href="https://www.proposte-uils.it/imprese-sostenibili-in-italia/">SDGs – <em>Sustainable Development Goals</em></a> ndr &gt;&gt;. La questione “cambiamento climatico” è arrivata ad un punto da cui non si può più tornare indietro con il semplice azzeramento delle “cattive abitudini”: fermare il consumo di suolo e le emissioni di CO<sub>2</sub> – i traguardi auspicati dall’attuale apparato normativo, globale, in materia di sostenibilità – non è più sufficiente a riportare i valori vitali del Pianeta al livello originario, ma si rende necessaria una vigorosa retromarcia.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-966 alignleft" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/07/pexels-karolina-grabowska-4497591-300x200.jpg" alt="" width="369" height="246" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/07/pexels-karolina-grabowska-4497591-300x200.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/07/pexels-karolina-grabowska-4497591-1024x683.jpg 1024w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/07/pexels-karolina-grabowska-4497591-768x512.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/07/pexels-karolina-grabowska-4497591-1536x1024.jpg 1536w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/07/pexels-karolina-grabowska-4497591-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 369px) 100vw, 369px" /></p>
<p>Si è stimato che, il ripristino degli ecosistemi, possa contribuire per oltre un terzo alla mitigazione climatica totale necessaria per il 2030. Ma i benefici sono tanti altri, tra cui: la riduzione del rischio di estinzioni di massa (e future pandemie) e l’innalzamento della sicurezza dei sistemi alimentari che interesserebbe oltre 1,3 miliardi di persone in tutto il mondo.</p>
<p>E non si tratta di puro senso etico e morale: secondo quanto si legge nel report, la salvaguardia delle barriere coralline, ad esempio, potrebbe fruttare (fino al 2030) 2,5 miliardi di dollari in più all&#8217;anno, sia per la Mesoamerica che per l&#8217;Indonesia. C’è quindi anche un ritorno economico da non sottovalutare.</p><p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/salvi-la-terra-chi-puo-investire-ripristino-ecosistemi/">Salvi la Terra chi può! Investire negli ecosistemi</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.proposte-uils.it/salvi-la-terra-chi-puo-investire-ripristino-ecosistemi/">Salvi la Terra chi può! Investire negli ecosistemi</a> proviene da <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
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