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	<title>Educazione civica - Proposte-UILS</title>
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		<title>I più piccoli a lezione di educazione ambientale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Teresa Giannini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Sep 2021 20:57:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[#transizionecologica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’esperienza pluriennale di un’associazione veneta, ci insegna che le nuove generazioni sono più ricettive alle</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’esperienza pluriennale di un’associazione veneta, ci insegna che le nuove generazioni sono più ricettive alle tematiche dell’ecologia. Il netto anticipo sul Pre-summit delle Nazioni Unite</strong></p>
<hr />
<h2>Salvare l&#8217;ambiente partendo dalla scuola</h2>
<p>Innalzamento delle temperature, instabilità delle stagioni, precarietà degli habitat naturali. Il cambiamento climatico dimostra quotidianamente gli effetti dovuti allo stile di vita condotto dall’uomo negli ultimi 150 anni. Ma c’è una via di uscita dall’incubo di autodistruzione?</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-1192 alignleft" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/09/balla_adesivo-300x300-1-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/09/balla_adesivo-300x300-1.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/09/balla_adesivo-300x300-1-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Le recenti politiche economico-sociali hanno dato una svolta significativa al sistema produzione-consumo dell’odierna società (almeno in via programmatica), insistendo sull’abbattimento delle emissioni di CO<sub>2</sub> e sull’agevolamento di tutti quei <a href="https://www.proposte-uils.it/imprese-sostenibili-in-italia/">comportamenti (nella sfera pubblica e privata) eco-compatibili</a>. Tuttavia, il <strong>Pre-summit</strong> delle <strong>Nazioni Unite</strong> – tenutosi a Roma lo scorso luglio come step preparatorio al “Food Systems Summit” vero e proprio, che si svolgerà a settembre nella sede newyorkese dell’<strong>ONU</strong> – ci ha ricordato il ruolo cardine della <em>scuola</em> (in senso stretto e lato) nella costruzione di una coscienza ambientale collettiva. La migliore delle garanzie, per il successo delle attuali scommesse sulla sostenibilità, resta infatti la sensibilizzazione delle nuove generazioni: insegnare già ai più piccoli i principi dell’ecologia.</p>
<h2>L&#8217;esperienza di Abitare la Terra</h2>
<p>Questo è lo scopo di <strong>Abitare la terra</strong>: associazione nata a Mestre nel 2006 come spin-off del progetto “Cambieresti?” – acronimo di consumi, ambiente, risparmio energetico e stili di vita – del Comune di Venezia, che svolge attività di ricerca, documentazione su consumo responsabile, medicina alternativa, tutela ed uso delle energie dolci, mobilità sostenibile, turismo slow. Festeggiando quest’anno il quindicesimo anniversario dalla fondazione, il presidente <strong>Franco Poli </strong>ripercorre il tragitto compiuto fino ad oggi, a partire dalla scelta del nome: ‹‹Sicuramente – spiega – nella scelta ha influito il desiderio e la volontà di <em>abitare</em> non passivamente in una città, un territorio, una terra sani: privi di scorie e di veleni. Consideriamo che Mestre è stata, per molti anni, una delle città con meno verde in Italia con una qualità dell&#8217;aria pessima››.</p>
<h3><img decoding="async" class="size-medium wp-image-1191 alignright" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/09/Abitarelaterra-2016_Flyer-300x204.jpg" alt="" width="300" height="204" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/09/Abitarelaterra-2016_Flyer-300x204.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/09/Abitarelaterra-2016_Flyer-768x523.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/09/Abitarelaterra-2016_Flyer.jpg 973w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />I giovani hanno più a cuore le questioni ambientali</h3>
<p>L’associazione della Serenissima è diventata un punto di riferimento per quanti vogliano approfondire la conoscenza dei <em>green topics</em>, soprattutto tra i ragazzi: ‹‹Abbiamo trovato sempre grande ricettività nelle giovani generazioni, sia quando abbiamo organizzato laboratori con le famiglie, sia durante le fiere alle quali partecipiamo, sia nelle scuole materne ed elementari. I giovani oggi, sono più attenti e disponibili, anche nella scelta dei lavori che una volta venivano posti in secondo piano come agricoltura, allevamento, artigianato, <em>lavori verdi</em>››.</p>
<h3>Una forchetta a difesa del pianeta</h3>
<p><a href="https://abitarelaterra.com/">Abitare la terra</a>, in tempi meno tesi di questi dal punto di vista della lotta al global change, si è distinta per l’impegno divulgativo e per la capacità di evidenziare le relazioni tra il vivere umano e le criticità dell’ambiente. In anticipo di 5 anni sul dibattito in corso tra le agenzie internazionali dell’ONU (da cui il Summit sopracitato), l’associazione veneta aveva chiesto, durante una fiera a Treviso del 2016, se fosse possibile “difendere l’ambiente con una forchetta”.</p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-1193 alignleft" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/09/I-bambini-lo-sapevi-che-300x202.jpg" alt="" width="300" height="202" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/09/I-bambini-lo-sapevi-che-300x202.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/09/I-bambini-lo-sapevi-che-1024x688.jpg 1024w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/09/I-bambini-lo-sapevi-che-768x516.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2021/09/I-bambini-lo-sapevi-che.jpg 1228w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Tale espressione – provocatoria, come sottolinea il presidente Franco Poli – faceva riferimento al rapporto tra il sistema dell’alimentazione e le trasformazioni delle aree naturali: ‹‹è sempre estremamente importante scegliere il proprio menù con un occhio al piatto e uno alla protezione delle foreste, evitando i prodotti che moltiplicano la devastazione delle aree pluviali. Quando facciamo la spesa abbiamo la possibilità di migliorare il pianeta. Perché quello che fa bene al clima fa bene anche alla salute ed il legame tra cibo e la salute dell&#8217;ambiente è stretto››.</p>
<h3>L&#8217;ecologia &#8220;formato bambino&#8221;: i kit per i più piccoli</h3>
<p>Le sfide poste dalla “transizione ecologica” sono di fatto superabili grazie ad una tempestiva e corretta educazione ambientale che coinvolga bambini e neo famiglie, dentro e fuori dalle aule scolastiche. Questo è lo spirito che anima Abitare la terra che ha prodotto, negli anni, materiale informativo specifico per la classe dirigente del futuro: brevi manuali, dépliant e adesivi da regalare durante i laboratori, e tutto in “formato bambino”, con uno stile comunicativo adatto all’età.</p>
<h4>Un nuovo bimbo per un nuovo mondo</h4>
<p>‹‹Un progetto che ci ha particolarmente gratificato – racconta Poli – è stato il nostro primo fascicolo: “Kit baby famiglia per i primi passi verdi. Un nuovo bimbo per un nuovo mondo” (realizzato in collaborazione con la Provincia di Venezia e distribuito a tutti i nuovi nati dei singoli Comuni). Uno strumento agile per promuovere nelle case una maggior cultura eco-sostenibile, nuovi stili di vita e consumi consapevoli, partendo dalla nascita dei propri figli, cercando di costruire una famiglia più <em>green</em>››.</p><p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/i-piu-piccoli-a-lezione-di-educazione-ambientale/">I più piccoli a lezione di educazione ambientale</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.proposte-uils.it/i-piu-piccoli-a-lezione-di-educazione-ambientale/">I più piccoli a lezione di educazione ambientale</a> proviene da <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
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		<title>L’Educazione civica come materia d’insegnamento autonoma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ilenia Falco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Sep 2019 09:03:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola e formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione civica]]></category>
		<category><![CDATA[riforma educazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Slitta al 2020 l’applicazione della riforma Lo scopo è quello di “formare cittadini responsabili e</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Slitta al 2020 l’applicazione della riforma</p>
<p style="text-align: justify;">Lo scopo è quello di “formare cittadini responsabili e attivi”, trattando tematiche nuove e attuali, come la cittadinanza digitale e le fake news, l’ idea è in particolare , quella di insegnare a bambini e ragazzi a <em>“valutare criticamente la credibilità e l’affidabilità delle fonti di dati, informazioni e contenuti digitali; individuare i mezzi di comunicazione appropriati; cercare opportunità di crescita personale e di cittadinanza partecipativa attraverso le giuste tecnologie; essere in grado di proteggere la propria reputazione, rispettare i dati e le identità altrui”. </em>Perché imparare ad essere persone libere, socialmente attive, imparare a rispettare sé stessi e gli altri, inizia sempre tra i banchi di scuola. L&#8217;educazione civica è lo studio delle forme di governo di una cittadinanza, con particolare attenzione al ruolo dei cittadini, alla gestione e al modo di operare dello Stato. In Italia, fu Aldo Moro il primo a introdurre nel 1958 (D.P.R. n. 585 del 13 giugno 1958) l&#8217;insegnamento dell&#8217;educazione civica nelle scuole medie e superiori: due ore al mese obbligatorie, affidate al professore di storia, senza valutazione. Dall&#8217;anno scolastico 2010/2011 si è cambiato nome all&#8217;insegnamento di educazione civica, passando al nome &#8220;Cittadinanza e costituzione&#8221;. Esso comprende cinque argomenti: educazione ambientale, educazione stradale (Codice della Strada), educazione sanitaria (regole basilari di pronto soccorso), educazione alimentare e Costituzione italiana. L&#8217;insegnamento è presente per tutti gli istituti di ogni ordine e grado nella misura di un&#8217;ora settimanale all&#8217;interno delle materie di storia e geografia. Tuttavia, lo scorso 5 settembre 2019 è entrata in vigore una legge che reintroduce tale insegnamento come una vera e propria materia d’insegnamento autonoma a partire dall’anno scolastico 2020/2021, pertanto, in tal senso, solo ancora per quest’anno non sono state apportate variazioni all’interno dei piani didattici. Ritorna dunque l’educazione civica come materia obbligatoria, con tanto di voto in pagella e valutazione finale. Nel testo del provvedimento, si legge, che sono previste 33 ore di studio della nuova materia, la quale &#8220;sviluppa la conoscenza e la comprensione delle strutture e dei profili sociali, economici, giuridici, civici e ambientali della società”. L&#8217;insegnamento è affidato a docenti appositamente scelti, con particolare attenzione a Costituzione, istituzioni dello stato e dell&#8217;Europa, Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, elementi fondamentali di diritto, educazione ambientale, educazione alla legalità, educazione al rispetto e al patrimonio culturale, promozione dell&#8217;educazione stradale e al volontariato. Anche i Comuni potranno promuovere ulteriori iniziative in collaborazione con le scuole. Il testo prevede inoltre l&#8217;istituzione della Consulta dei diritti e dei doveri dell&#8217;adolescente digitale, che opera in coordinamento con il Tavolo tecnico per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo. Nella Consulta è assicurata la rappresentanza degli studenti, degli insegnanti, delle famiglie e degli esperti del settore e un componente è espresso dall&#8217;Autorità garante per l&#8217;infanzia e l&#8217;adolescenza; l&#8217;aggiornamento del Piano nazionale di formazione dei docenti al fine di ricomprendervi le attività sulle tematiche afferenti all&#8217;insegnamento dell&#8217;educazione civica, con un fondo di 4 milioni annui dal 2020; il rafforzamento della collaborazione scuola-famiglie, anche integrando il Patto educativo di corresponsabilità ed estendendo alla scuola primaria; l&#8217;istituzione dell&#8217;Albo delle buone pratiche di educazione civica e un concorso nazionale annuale per ogni ordine e grado di istruzione per la valorizzazione delle migliori esperienze; la presentazione al Parlamento, ogni 2 anni, da parte del Ministro dell&#8217;istruzione, dell&#8217;università e della ricerca, di una relazione sull&#8217;attuazione della legge, anche al fine di un&#8217;eventuale modifica dei quadri orari volta a introdurre un&#8217;ora di insegnamento specificamente dedicata all&#8217;educazione civica.</p>
<p style="text-align: justify;"><img decoding="async" class=" wp-image-158 aligncenter" src="http://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2019/12/Scuola-e-formazione-Ilenia-Falco-Leducazione-civica-come-materia-dinsegnamento-autonoma-300x212.jpg" alt="L’Educazione civica come materia d’insegnamento autonoma" width="514" height="363" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2019/12/Scuola-e-formazione-Ilenia-Falco-Leducazione-civica-come-materia-dinsegnamento-autonoma-300x212.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2019/12/Scuola-e-formazione-Ilenia-Falco-Leducazione-civica-come-materia-dinsegnamento-autonoma-768x542.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2019/12/Scuola-e-formazione-Ilenia-Falco-Leducazione-civica-come-materia-dinsegnamento-autonoma.jpg 800w" sizes="(max-width: 514px) 100vw, 514px" /></p><p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/leducazione-civica-come-materia-dinsegnamento-autonoma/">L’Educazione civica come materia d’insegnamento autonoma</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.proposte-uils.it/leducazione-civica-come-materia-dinsegnamento-autonoma/">L’Educazione civica come materia d’insegnamento autonoma</a> proviene da <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
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