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	<title>Macron - Proposte-UILS</title>
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	<description>I nostri articoli vi tengono aggiornati</description>
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		<title>L&#8217;anima rivoluzionaria della Francia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ludovica Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Aug 2024 09:03:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni francia]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[LePen]]></category>
		<category><![CDATA[Macron]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La destra non ha sfondato né ha vinto mentre i nostri cugini francesi hanno votato</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La destra non ha sfondato né ha vinto mentre i nostri cugini francesi hanno votato in massa gridando che loro ci sono e che hanno voglia di dire ciò che pensano rispetto alla democrazia</p>
<blockquote>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">La situazione politica francese si trova in uno “stallo” istituzionale ma il popolo d’Oltralpe ha dimostrato di avere dentro di sé ancora una forte scintilla rivoluzionaria proiettata alla democrazia e lo ha dimostrato rovesciando i pronostici che vedevano la destra vincente nelle elezioni anticipate indette dal presidente Macron</p>
</blockquote>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Siamo tutti un po’ sorpresi dal risultato delle elezioni francesi ma, in realtà, ciò che dovrebbe colpirci è la prontezza dimostrata dai nostri cugini d’Oltralpe nello scongiurare un governo a trazione fortemente destrorsa.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Già, perché dal 9 giugno la Francia ha vissuto una serie di settimane molto tese dove si è arrivato a parlare di possibili scontri, guerriglie cittadine, tra le due  (più una)  fazioni politiche schierate in campo: quella di destra capeggiata da Marine Le Pen, la corrispettiva a sinistra sotto la guida di Jean-Luc Mélenchon, la linea politica moderata del partito di Marcon, <strong>Renaissance</strong>, e altri partiti minori.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Dove le prime due fazioni hanno decisamente scaldato le piazze a seguito dello scioglimento anticipato dell’<strong>Assemblée Nationale</strong> da parte del premier in carica Emmanuel Macron.</p>
<figure id="attachment_2510" aria-describedby="caption-attachment-2510" style="width: 300px" class="wp-caption alignright"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-2510" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2024/08/tour-eiffel-francia-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2024/08/tour-eiffel-francia-300x300.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2024/08/tour-eiffel-francia-1024x1024.jpg 1024w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2024/08/tour-eiffel-francia-150x150.jpg 150w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2024/08/tour-eiffel-francia-768x768.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2024/08/tour-eiffel-francia.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-2510" class="wp-caption-text">foto di Raad da Pixabay</figcaption></figure>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Riavvolgiamo un po’ il nastro della storia e ricordiamo cosa è avvenuto ad inizio giugno.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Il premier francese Macron, usando il potere conferitogli dall’articolo 12, ha potuto sciogliere l’<strong>Assemblée Nationale</strong> avendo constatato il poderoso calo dei consensi del suo partito a fronte di una crescita esponenziale e preoccupante del partito nazionalista della Le Pen. Una decisione presa assumendosi un ampio rischio ma anche abbastanza scontata visti i risultati degli exit poll che vedevano in vantaggio, con il 31,5%, il partito <strong>RN</strong> (<strong>Rassemblement National</strong>) della Le Pen contro il solo 15,2% ottenuto dal proprio partito <strong>Renaissance</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Lo stesso partito di Mélenchon <strong>FI</strong> (<strong>La France Insoumiste</strong>) ha urlato all’elezione anticipata perché la Francia meritava una guida appoggiata dal popolo mentre Macron appariva sempre più sconnesso alla volontà popolare e ciò ha indirizzato il presidente francese ad indire le elezioni anticipate (in data 30 giugno 2024 e con possibile <a href="https://tg24.sky.it/mondo/2024/07/07/elezioni-francia-2024-risultati-secondo-turno-diretta-news">secondo turno il 7 luglio 2024</a>).</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Proprio questo secondo turno, però, è apparso decisivo per sconfiggere la destra di Marine Le Pen che era già pronta a governare l’Eliseo con un governo dalle tinte scure  e con Jordan Bardella pronto ad una svolta dell’ultradestra nel Paese.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Ciò che ne è conseguito, dopo il primo turno, è stato un risultato scioccante che ha decretato l’affermazione del partito sovranista <strong>Rassemblement National</strong> ottenendo il 33,2% di voti mentre il partito di Macron ha raggiunto solo il 21,3% e la Coalizione di sinistra <strong>NFP</strong> (<strong>Nouveau Front Populaire</strong>) il 28,2%.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">A questo punto, però, la popolazione francese ha fatto blocco: come in una vera e propria chiamata alle armi a favore della democrazia, i partiti opposti a <strong>RN</strong> hanno chiesto di votare in massa e si sono uniti in un fronte comune di unione repubblicana contro <strong>RN</strong> e, inaspettatamente, la coalizione di centro sinistra ha vinto.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">La tornata elettorale del 7 luglio è stata una giornata storica per la Francia sia per l’affluenza da record (66,63% più alta dal 1997) e sia per essere riusciti a ribaltare un risultato che sembrava alquanto scontato con l’estrema destra già pronta ad occupare l’Eliseo.</p>
<figure id="attachment_2507" aria-describedby="caption-attachment-2507" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-2507" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2024/08/bandiera-francia-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2024/08/bandiera-francia-300x200.jpg 300w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2024/08/bandiera-francia-1024x683.jpg 1024w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2024/08/bandiera-francia-768x512.jpg 768w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2024/08/bandiera-francia-1536x1024.jpg 1536w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2024/08/bandiera-francia-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-2507" class="wp-caption-text">foto di Walter Coppola da Pexels</figcaption></figure>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Ora la situazione politica francese sta subendo un vero e proprio stallo perché il secondo turno di luglio ha decretato che <strong>RN</strong> ha ottenuto il 37,1% mentre <strong>NFP</strong> 25,8% ed <strong>Ensemble</strong> il 24,5% quindi la coalizione di centro sinistra ha stravinto ma nessuno di loro ha i numeri (da solo) per governare e toccherà trovare un accordo per creare un governo forte e stabile.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">In questa indecisione si prospettano svariati problemi viste le reticenze di Macron a confermare di essere il vero sconfitto in queste elezioni francesi.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Già, perché, se da un lato, il centro sinistra ha vinto lo scontro elettorale, va comunque detto che il partito di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Marine_Le_Pen">Marine Le Pen</a> si è affermato come primo partito in base ai consensi, e tanti francesi si sono espressi in favore di una politica di destra molto poco tollerante e questo resta un problema interno con il quale fare i conti.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Emmanuel Macron sta prendendo tempo (la legge francese glielo permette) e sta congelando la situazione politica per poi cercare un accordo con la sinistra di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Jean-Luc_Mélenchon">Jean-Luc Mélenchon</a> che pretende, a sua volta, maggiore peso politico nel nuovo governo vista la percentuale più alta di voti ottenuta.</p>
<figure id="attachment_2509" aria-describedby="caption-attachment-2509" style="width: 180px" class="wp-caption alignright"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-2509" src="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2024/08/immagine-donna-stilizzata-francese-180x300.png" alt="" width="180" height="300" srcset="https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2024/08/immagine-donna-stilizzata-francese-180x300.png 180w, https://www.proposte-uils.it/wp-content/uploads/2024/08/immagine-donna-stilizzata-francese.png 384w" sizes="(max-width: 180px) 100vw, 180px" /><figcaption id="caption-attachment-2509" class="wp-caption-text">foto di Aurel Cham da Pixabay</figcaption></figure>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Non resta che attendere la formazione del nuovo governo ed augurarsi che la decisione popolare non venga vanificata e che l’anima rivoluzionaria della Francia trovi la sua conferma con un governo più inclusivo, attento a chi è ai margini della scala sociale, insomma a chi ne ha più bisogno.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Tutto questo mentre chiudiamo gli occhi e riviviamo Place de la République gremita di persone che cantano <strong><em>Bella Ciao</em></strong> appena scoperto di aver sconfitto la possibile tirannia della destra (almeno per ora).</p>
<p>Se voleste continuare ad immergervi in quel del popolo d&#8217;Oltralpe consigliamo un interessante articolo sul sistema sanitario nazionale francese cliccando questo <a href="https://www.proposte-uils.it/a-notre-sante-la-francia-e-il-diverso-modo-di-gestire-la-sanita-pubblica/">link </a></p>
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		<title>Trattato del Quirinale, Europa verso un nuovo equilibrio?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Proposte UILS]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Apr 2023 07:49:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giustizia e riforme istituzionali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I rapporti tra Italia e Francia sono storicamente connotati da oscillazioni tra i sentimenti di</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><span style="font-size: 14pt;"><em>I rapporti tra Italia e Francia sono storicamente connotati da oscillazioni tra i sentimenti di reciproca stima e ammirazione e la malcelata rivalità nei settori che entrambi considerano strategici.</em></span></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Il 1° febbraio scorso è entrato in vigore il “Trattato tra la Repubblica italiana e la Repubblica francese per una cooperazione bilaterale rafforzata”. È il c.d. Trattato del Quirinale così chiamato perché firmato a Roma, nel Palazzo del Quirinale, il 26 novembre 2021, dopo una lunga gestazione iniziata in seguito al vertice italo-francese di Lione del 27 settembre 2017. Sin dalla firma dell’accordo &#8211; il cui testo fu predisposto da un gruppo di sei “Saggi”, tre francesi e tre italiani-, l’opinione pubblica italiana manifestò delle perplessità. In primo luogo perché il Parlamento era stato tenuto all’oscuro della fase preparatoria del Trattato; in secondo luogo perché non era chiaro il significato di una collaborazione strutturata in ampi settori pubblicistici ed economici, ulteriore rispetto alla <em>governance</em> multilivello già esistente stabilita dai Trattati Europei e dagli altri Trattati internazionali validi ed efficaci tra le parti. Per dissipare questi dubbi occorre esaminare per sommi capi il contenuto del Trattato. Nelle premesse, le parti hanno riconosciuto i loro interessi comuni con particolare riguardo alle aree geografiche rilevanti per entrambi i Paesi.</p>
<blockquote><p><em><span style="font-size: 14pt;">Il Trattato del Quirinale è la scelta fatta dai due Paesi consapevoli della loro “comunità di destini”, solo la Storia ci saprà dire se esso verrà archiviato alla prima difficoltà o se su di esso sarà edificato un nuovo equilibrio in Europa</span></em></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">  Ciascuno dei primi dieci articoli sviluppa un settore di coordinamento per il quale si prevede un meccanismo più o meno profondo di partecipazione istituzionale reciproca al fine di affrontare le questioni raggiungendo una posizione comune. Spiccano in particolare la reciproca consultazione sulle questioni trattate dall’Unione Europea e dalla Alleanza Atlantica (NATO); l’istituzione di un foro di consultazione tra Ministeri competenti in materia di politiche migratorie e giustizia con la programmazione di incontri tra le forze dell’ordine; l’istituzione di un Forum annuale tra i Ministeri nelle materie della cooperazione economica, industriale e digitale, oltre allo scambio di funzionari; l’organizzazione di consultazioni nelle materie di sviluppo sociale e ambientale; un Comitato di cooperazione frontaliera annuale presieduto dai ministri competenti in materia di cooperazione frontaliera; l’assunzione di un impegno reciproco a sostenere il sistema agro-alimentare e, altresì, a promuovere, sia nell’Unione Europea che nei Paesi terzi, le denominazioni d’origine e le indicazioni geografiche registrate nell’Unione Europea. A chiusura dell’intero sistema, l’art. 11 ne organizza l’architettura istituendo un Comitato strategico composto da Segretari Generali dei Ministeri degli Affari Esteri con il compito di realizzare un programma di lavoro concordato e prevedendo altresì la partecipazione trimestrale ed alternata di un membro di governo al Consiglio dei Ministri dell’altro Paese, oltre agli strumenti per la verifica dell’attuazione del Trattato.<br />
Come ognuno può vedere tutte le materie menzionate afferiscono a temi di grande attualità. Gli interessi italiani e francesi vengono definiti dai maggiori analisti “complementari e concorrenti”, ciò deriva dal fatto che le due nazioni si proiettano in aree economiche e geografiche che sono, rispettivamente, affini e quasi coincidenti. Pertanto, a causa della specificità delle rispettive caratteristiche i due Paesi entrano spesso in competizione per far prevalere ciascuna il proprio approccio rispetto al problema che la investe.<br />
È bene ricordare che l’Italia ha avuto e continua ad avere una serie di <em>dossier</em> aperti ed in continua evoluzione con la Francia. Si va dalla annosa e mai risolta questione dell’accoglienza dei migranti che giungono via mare, rispetto alla quale l’Italia lamenta una cattiva gestione al livello europeo chiudendo i propri porti e ricevendo per risposta dalla Francia la chiusura delle proprie frontiere al confine, sino a giungere alle strategie messe in campo dalla Francia per la gestione della ricostruzione della Libia post Gheddafi, che hanno dato luogo a notevoli divergenze con il nostro Paese. Vi sono poi le questioni economiche: il blocco dell’acquisizione dei <em>Chantiers de Atlantide</em> da parte di Fincantieri da parte dell’Eliseo, la scalata del gruppo Vivendi verso Tim e Mediaset ritenuta ostile dall’Agcom (ma ritenuta lecita dalla Corte di Giustizia Europea). Inoltre, in Italia si è guardato con preoccupazione all’acquisto di numerose banche ed imprese assicurative, marchi alimentari e del lusso negli ultimi anni da parte delle compagnie francesi, oltre alla rivalità tra ENI e TOTAL nel Nord-Africa che sconfina nel campo geopolitico. D’altra parte, vi è chi ravvisa in questi episodi il libero giuoco del mercato con i suoi incidenti di percorso, evidenziando la crescita dei c.d. “partenariati italo-francesi” tra cui spiccano StMicroelectronics, EssilorLuxottica e ovviamente Stellantis. In ogni caso, la firma del Trattato del Quirinale mira a stabilizzare i rapporti italo-francesi sull’assunto, oggi prevalente, che le grandi sfide globali debbano essere affrontate e risolte mediante una gestione condivisa con l’integrazione degli strumenti economici e diplomatici su un piano sovranazionale. Per la stessa ragione e con le stesse finalità tra Francia e Germania esiste sin dal 1963 un Trattato speculare a quello di cui si parla, che è stato rinnovato nel 2019 (Trattato di Aquisgrana). In conclusione, il Trattato del Quirinale ambisce ad essere per l’Italia lo strumento all’avanguardia con il quale trovare oltre le Alpi le necessarie convergenze sui temi dell’economia, della difesa, della sicurezza, della politica migratoria. In quest’ottica, esso deve essere considerato altrettanto fondamentale anche per la salute dell’Europa che, mai come ora, ha necessità di riequilibrare i propri assetti interni e ritrovare una prospettiva politica ed economica smarrita dopo il collasso della Grecia e l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.</p><p>The post <a href="https://www.proposte-uils.it/trattato-del-quirinale-europa-verso-un-nuovo-equilibrio/">Trattato del Quirinale, Europa verso un nuovo equilibrio?</a> first appeared on <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p><p>L'articolo <a href="https://www.proposte-uils.it/trattato-del-quirinale-europa-verso-un-nuovo-equilibrio/">Trattato del Quirinale, Europa verso un nuovo equilibrio?</a> proviene da <a href="https://www.proposte-uils.it">Proposte-UILS</a>.</p>
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